DONAZIONI SANGUE: E.ROMAGNA, UN CONCORSO PER GLI STUDENTI

(AGI) – Bologna, 21 ott. – “Red submarine. Il talento ce l’hai nel sangue: fallo emergere!” raddoppia. Dopo le numerose partecipazioni raccolte per il primo anno, la Regione Emilia Romagna, l’Ufficio scolastico regionale, le associazioni Avis e Fidas organizzano la seconda edizione del concorso rivolto agli studenti delle ultime due classi delle scuole medie superiori dell’Emilia-Romagna sulla donazione di sangue. Con una novità: le sezioni diventano due, una per le idee video e una per le idee audio. Anche per questa seconda edizione, testimonial dell’iniziativa è il popolare attore, conduttore televisivo nonché donatore di sangue Neri Marcorè che in un breve video invita ragazze e ragazzi, oltre a partecipare al concorso, a diventare loro stessi donatori.

“La raccolta di sangue è basata su un atto volontario – ha ribadito stamani, durante la conferenza stampa di presentazione del concorso, l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Giovanni Bissoni – . A volte può essere più facile fare del volontariato direttamente verso una persona, perché è più gratificante; chi dona sangue, invece, oltre a doversi recare appositamente in una struttura dedicata, non sa a chi andrà il sangue donato. La raccolta del sangue, quindi – ha concluso Bissoni – si regge grazie alla straordinaria disponibilità a promuovere e motivare il donatore; senza un lavoro comune con le associazioni, sarebbe tutto molto difficile”.

“La scuola deve trasmettere ai giovani grandi temi, come la solidarietà – ha ricordato Giovanni Sedioli, assessore regionale alla Scuola – . Un’iniziativa come ‘Red submarine’ aiuta a capire che anche un tema importante può trasformarsi in comportamento ordinario”. Sedioli ha sottolineato inoltre l’importanza del messaggio “tra pari”: “I ragazzi sanno meglio di tanti altri come far arrivare messaggi ai loro coetanei. Un messaggio creato da loro è senz’altro molto, molto efficace”.

Per Neri Marcorè, diventato donatore perché stimolato al tema da uno zio, “donare sangue è un’esigenza evidente. Occorre capire piuttosto gli ‘impedimenti’ che portano tante persone a non farlo, e quindi smontare la paura dell’ago o vincere la pigrizia, per avere più donatori. Promuovo volentieri ‘Red submarine’ – ha aggiunto – : se posso essere utile e incentivare i ragazzi a donare, non posso che essere contento”.

Il sistema sanitario dell’Emilia-Romagna ha bisogno di 800 unità di sangue al giorno; una necessità ampiamente coperta, dal momento che ne vengono raccolte complessivamente – grazie ai donatori – circa 250mila unità all’anno. Questo consente di contribuire anche al fabbisogno di altre regioni non autosufficienti. Si può donare dai 18 ai 67 anni; nonostante le elevate quantità di sangue raccolto, l’Emilia-Romagna deve affrontare il problema del ‘turn over’ dei donatori: a fronte di fasce di età che smettono di donare, servono nuove leve, a partire dai giovani. Da sottolineare il dato riguardante gli stranieri che donano sangue: in regione hanno già raggiunto il 3% dei donatori. (AGI)

Mir/Red