SCUOLA: E.ROMAGNA, 7 MLN DALLA REGIONE PER SOSTENERLA

(AGI) – Bologna, 30 ott. – La Regione Emilia-Romagna ha a cuore la sua scuola e stanzia 7 milioni di euro per sostenerla e per valorizzare l’autonomia scolastica. Questa mattina il presidente della Regione Vasco Errani e l’assessore regionale alla Scuola Giovanni Sedioli hanno convocato i sottoscrittori del “Patto per attraversare la crisi” per sollecitare la collaborazione delle istituzioni e delle parti sociali in difesa del proprio sistema scolastico. “Con la scelta di investire 7 milioni per progetti delle scuole vogliamo dare un segnale forte e concreto in un momento molto critico – ha detto il presidente Errani – Il taglio orizzontale di insegnanti e fondi sta creando seri problemi agli studenti, alle loro famiglie e a chi nella scuola lavora. La formazione e il sapere sono il nostro futuro e per questo noi vogliamo dare una mano alla scuola, affiancarla nello sforzo che occorre per fare un salto di qualità”. La Regione, che da tempo supporta le istituzioni scolastiche del proprio territorio come previsto dalla legge regionale 12 del 2003, ha deciso di rafforzare la sua azione proprio a partire dall’anno scolastico appena iniziato, 2009-2010: 4 milioni di euro continueranno ad essere impegnati nelle azioni di servizio al sistema scolastico, in particolare nei confronti di immigrati e handicap, mentre altri 3 milioni di euro vengono stanziati per valorizzare l’autonomia delle scuole e sostenere progetti innovativi nell’ambito di una serie di priorità individuate dalla Regione. Il progetto regionale per la valorizzazione delle autonomie scolastiche è stato sottoposto alla condivisione di Upi, Anci, associazioni imprenditoriali e sindacati. “La scuola ci sta a cuore, sappiamo che l’Emilia-Romagna è affezionata alla sua scuola, ma ora dobbiamo rendere visibile questo abbraccio – ha spiegato l’assessore Sedioli – Quello che sta accadendo a livello nazionale può creare demotivazione e senso di abbandono. Alla scuola ci teniamo, mettiamo a disposizione finanziamenti ma soprattutto relazioni e la possibilità di trovare una sponda operativa per dare corpo alle idee che della scuola. Abbiamo individuato degli ambiti, le scuole dovranno dirci come intendono applicare le nostre indicazioni”. Per la Regione occorre intervenire con forza per sostenere le esigenze della scuola. Il Governo ha tagliato risorse e personale e nel sistema scolastico si sono generate forti difficoltà funzionali che impoveriscono la proposta educativa. L’Emilia-Romagna, si legge in una nota, non intende surrogare le carenze create dalle politiche nazionali – la gestione del personale non è competenza delle Regioni, ma del Ministero – ma vuole investire sul modello necessario alla qualificazione, e cioè l’autonomia, che l’Emilia-Romagna individua come lo strumento più indicato di progettazione e gestione della proposta educativa. “Ai tanti paladini del federalismo diciamo che non accettiamo la logica ‘loro tagliano e noi paghiamo’ ” – ha aggiunto Errani. I tagli di risorse hanno ridotto al minimo, quando non completamente annullato, i margini di operatività e di flessibilità e di conseguenza l’autonomia scolastica si è svuotata di significato; e l’impossibilità di giungere fino ad ora ad un costruttivo confronto con il Governo su questa situazione, lascia temere che il futuro possa comportare ulteriori interventi che non potranno che acuire le difficoltà attuali. La Regione, attraverso il tavolo del “Patto per attraversare la crisi”, ha proposto ad enti locali e parti sociali di intervenire insieme per aiutare la scuola a mantenere buoni standard. L’obiettivo è coinvolgere le scuole, gli enti territoriali, le imprese, le organizzazioni sociali, le fondazioni, le associazioni culturali, il volontariato ed il privato sociale in un progetto di collaborazione che metta a disposizione del sistema scolastico le risorse presenti nel territorio, sia per assicurare la fornitura dei servizi, sia per qualificare la didattica. Le risorse aggiuntive stanziate dalla Regione

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