Archivio per la Categoria 'Civile'

GIUSTIZIA: GCIA, RITARDI COSTANO 2,6 MILIARDI ALLE IMPRESE

sabato, dicembre 5th, 2009

(AGI) – Roma, 5 dic. – I ritardi della giustizia costano alle imprese 2,6 miliardi di euro. La stima, riferita al 2007, e’ stata calcolata dalla CGIA di Mestre che ha sommato i costi legati ai ritardi e alle spese a carico delle aziende nelle procedure fallimentari e ai costi riferiti ai ritardi della giustizia civile di primo e di secondo grado.(AGI)

Red/Ant (Segue)

MAFIA: CNF, PENTITISMO SI’ MA ATTENTI AI DANNI COLLATERALI

sabato, dicembre 5th, 2009

(AGI) – Rimini, 5 dic. – “Quando parliamo di pentitismo dobbiamo porci una domanda in premessa: e’ un paese normale un paese dove ampie porzioni di territorio sono in mano a un contropotere criminale? Io penso di no. Piuttosto, occorre analizzarne i danni collaterali: l’uso del pentitismo come tecnica investigativa e mancanza di adeguate guarentigie”. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio nazionale forense, Ubaldo Perfetti, intervenendo alla tavola rotonda “Giustizia, parliamone insieme”, nell’ambito del I Salone della Giustizia.

“L’uso politico dei pentiti e i suoi danni collaterali non esisterebbero se esistesse l’immunita’ come disciplinata dai padri costituenti”, ha sottolineato Perfetti per il quale e’ anche vero che in una situazione in cui “la politica si e’ ritratta, la magistratura ha debordato dal proprio ambito”. Per il vicepresidente del Cnf “l’indipendenza della magistratura e’ un bene assoluto ma non puo’ esistere un potere senza responsabilita’”.

Sul sistema giustizia, Perfetti ha sottolineato i danni gravi subiti dall’Italia per lo stato comatoso della giustizia civile. “Il rapporto della Banca Mondiale pone l’Italia al 156esimo nella graduatoria dei paesi piu’ appetibili per gli investimenti internazionali”, ha concluso. (AGI) Red

GIUSTIZIA: ANM,STIPENDI NON ALTI – AZIONE DISCIPLINARE PER 10%

giovedì, dicembre 3rd, 2009

(AGI) – Roma, 3 dic. – Circa l’adeguamento automatico degli stipendi, osserva l’Anm, quella che impropriamente viene chiamata “scala mobile”, in realta’ e’ un allineamento triennale posticipato del trattamento economico, introdotto dall’art. 11 L. 2 aprile 1979 n.97 [piu' volte modificato], che prevede che gli stipendi dei magistrati, in quanto non contrattualizzati, vengano adeguati di diritto ogni triennio in una misura percentuale pari alla variazione verificatasi, nello stesso periodo, nel comparto della cd. amministrazione pubblica allargata. Il legislatore ha fatto ricorso, dunque, ad un sistema automatico, che facesse recuperare ai magistrati, se pur con un ritardo di tre anni, gli incrementi stipendiali gia’ ottenuti dal cd. “pubblico impiego”, in base alla media ufficialmente determinata dall’ISTAT e fatta propria da un DPCM.

In merito al lavoro dei magistrati, l’Anm fa presente che essi, essendo parificati ai dirigenti, non hanno un orario di lavoro, giacche’ devono produrre una ‘obbligazione di risultato’, consistente in sentenze o altri provvedimenti giudiziari e non possono esistere indicazioni sulle ore di lavoro prestate. Dalle tabelle che il Cepej allega – avverte l’Associazione Magistrati – risulta che l’Italia e’ un Paese che deve confrontarsi con un contenzioso civile che non ha pari in Europa (salvo Olanda e Russia). Va segnalato in proposito che i magistrati italiani devono dare risposta ad una domanda di giustizia civile pari a 4.809 procedimenti ogni 100.000 abitanti, che non solo e’ la terza in Europa [subito dopo Olanda (5.819) e Russia (5.023)] ma che e’ ben superiore a quella rilevata in Inghilterra e Galles (3.961) e quasi doppia rispetto a quella presente in Portogallo (2.674), Spagna (2.673), Francia (2.672) e Germania (2.345). Va pure rilevato che la stessa capacita’ di smaltimento degli affari civili [annualmente sopravvenuti ogni 100.000 abitanti] da parte dei giudici italiani e’ alta, essendo la terza in Europa [dopo Olanda e Russia] con ben 4.516 procedimenti civili definiti ogni anno, a fronte dei 2.996 del Portogallo, dei 2.571 della Francia, dei 2.501 della Spagna, dei 1.929 della Germania, dei 1.332 dell’Austria, degli 86 dell’Inghilterra e Galles.

Nel settore penale, dai dati tratti integralmente dal Rapporto CEPEJ 2008, risulta che, sia pure tra sistemi europei diversi e difficilmente comparabili, l’Italia ha uno dei massimi livelli quantitativi e qualitativi. Va segnalato – osserva ancora l’Anm – che i magistrati italiani ricevono la piu’ alta domanda di giustizia penale in Europa. Essa e’ stata pari, nel 2006, a 1.230.085 nuovi procedimenti [soltanto per le cd. infrazioni gravi], ben superiore agli 854.099 della Germania ed addirittura doppia rispetto ai 609.564 della Francia, 437.000 della Russia, 392.288 di Inghilterra e Galles e 240.000 della Spagna. (AGI)

Red (Segue)

GIUSTIZIA: CONFINDUSTRIA, BENE PANEPINTO A VERTICE CAMERE CIVILI

lunedì, novembre 30th, 2009

(AGI) – Palermo, 30 nov. – “Confindustria Sicilia esprime apprezzamento per l’elezione dell’avvocato Francesco Panepinto a presidente dell’Unione Camere civili della Sicilia”. Lo dice Antonello Montante, vicepresidente di Confindustria Sicilia e delegato nazionale di Confindustria per i rapporti con le istituzioni preposte al controllo del territorio. “La nomina di Panepinto -aggiunge Montante- che da tempo porta avanti un progetto di semplificazione delle procedure processuali condiviso da Confindustria Sicilia, rappresenta un positivo passo avanti verso la realizzazione dell’auspicata velocizzazione dei tempi della giustizia civile, uno degli elementi fondamentali per l’affermazione della legalita’ e del diritto in una terra che ha bisogno di certezze e di condizioni favorevoli per l’attrazione degli investimenti produttivi”. (AGI) Rap/Mzu

GIUSTIZIA: ALFANO, MAGISTRATURA AUTONOMA MA SOGGETTA A LEGGE

venerdì, novembre 27th, 2009

(AGI) – Napoli, 27 nov. – “Abbiamo sempre ribadito che i magistrati sono autonomi e indipendenti – aggiunge il Guardasigilli, ricordando il lavoro svolto dall’Esecutivo per abbreviare i tempi della giustizia civile e la digitalizzazioen del sistema giustizia – soggetti solo alla legge. Ma le leggi le fa il Parlamento. La biunivocita’ prevede questo, un corretto rapporto tra poteri dello Stato”. (AGI)

Lil

SUD: PAGANO (PDL), PROBLEMA E’ MANCANZA CAPITALE UMANO IN P.A.

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Palermo, 26 nov. – “Se il Mezzogiorno oggi e’ indietro rispetto al Nord nei settori strategici quali istruzione, giustizia civile, assistenza sociale, trasporti, sanita’, come dice Draghi la colpa principale e’ soprattutto dell’assenza o della graduale scomparsa del capitale umano valido nei settori dalla Pubblica Amministrazione”. Lo dichiara il deputato del Pld Alessandro Pagano, componente della commissione Finanze della Camera, che aggiunge: “Brunetta piuttosto che litigare continuamente, si interroghi sul da farsi per rilanciare una nuova strategia di concorsi per dirigenti. Non puo’ essere un caso se nel Sud non esistono piu’ dirigenti capaci di guidare i processi decisionali nei settori vitali dello Stato. Senza capitale umano nei posti strategici anche i politici animati da buona volonta’ devono arrancare, perche’ nessuno e’ in grado di risolvere i problemi tecnici. Tutto questo perche’ negli ultimi trenta anni le precedenti classi dirigenti si sono divertite a stabilizzare RMI e LSU, precario inadeguato alla soluzione dei veri problemi amministrativi e si sono fatti scappare i migliori cervelli che sono andati altrove”. (AGI)

Rap

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 19)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. Sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.

In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

Le parole del governatore sono state riprese dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale lasciando la Banca d’Italia ha sottolineato che “tutte le parti del paese, anche il nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno: “Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per creare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’”, ha spiegato. (AGI)

Red/Pit

SUD: TRIPODI (PDCI), POLITICHE GOVERNO INADEGUATE

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 26 nov. – “L’allarme lanciato questa mattina nel corso di un convegno sul Sud a Palazzo Kock dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, conferma l’inadeguatezza della politica del governo Berlusconi verso il Mezzogiorno sempre piu’ mortificato ed emarginato dal resto del Paese”. Ad affermarlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, assessore regionale e responsabile del Dipartimento del PdCI per il Mezzogiorno. “Il governatore di Banca Italia – spiega Tripodi – parla di risultati economici deludenti nel nostro Meridione con un divario di Pil pro capite rispetto al centro nord in crescita. Un Mezzogiorno che non recupera terreno, dove vive un terzo degli italiani ma che produce solo un quarto del prodotto nazionale lordo, rimanendo il territorio arretrato piu’ esteso e piu’ popoloso dell’area euro. Un Mezzogiorno, come sottolinea lo stesso Draghi citando istruzione, giustizia civile, sanita’, asili assistenza sociale, trasporto locale, gestione dei rifiuti e distribuzione idrica, dove il divario dei servizi ai cittadini e alle imprese e’ decisamente allarmate rispetto al resto del Paese. Un Sud dove nel contempo grava la presenza sempre piu’ pressante della criminalita’ organizzata. Ebbene – commenta Tripodi – di fronte a questo stato di cose pesa l’assoluta assenza di politiche a favore del Sud da parte del governo centrale sempre piu’ sotto scacco della vena secessionista della Lega Nord. Pesano gravemente le scelte di Berlusconi e del governo di centrodestra protagonisti dei continui tagli che stanno letteralmente azzerando lo stato sociale e lo sviluppo in Calabria e nelle altre regioni meridionali. Pesano come un macigno gli scippi degli ex fondi Fintecna per coprire il taglio dell’Ici, quelli dei fondi Fas per consentire agli allevatori padani di pagare le multe delle quote latte, quelli al sistema trasporti e infrastrutture per sostenere il progetto scellerato, unitile e devastante della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Un allarme quello lanciato dal governatore di Banca Italia – conclude Tripodi – che deve quindi far seriamente riflettere. Il governo Berlusconi sta portando il Sud in un baratro senza fine. Tutte le forze di opposizione politica all’asse Berlusconi-Lega Nord devono far fronte comune per evitare che le destre distruggano e spacchino in due il Paese con il colpevole e vergognoso silenzio di tutti quei parlamentari calabresi e meridionali che siedono sui banchi del Pdl”. (AGI) CoM/Adv

GIUSTIZIA: CALIENDO, PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN ATTUAZIONE

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – “Prosegue senza sosta l’applicazione del processo telematico. Dopo il positivo avvio per i decreti ingiuntivi e per il processo esecutivo, e’ stato predisposto al Tribunale di Milano il sistema telematico per il deposito delle memorie e delle comparse nel corso del giudizio”. Lo afferma il Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo aggiungendo che “gli avvocati, che gia’ potevano depositare telematicamente dallo studio gli atti introduttivi del giudizio civile, potranno cosi’ trasmettere con le nuove tecnologie anche le memorie e le comparse che depositano nel corso del processo.” “Abbiamo utilizzato la tecnica della palla di neve” prosegue Caliendo “e siamo riusciti a scatenare la valanga dell’innovazione negli uffici giudiziari. Voglio dare atto che senza la collaborazione del tribunale, degli avvocati e della direzione dei sistemi informativi del ministero, non avremmo raggiunto questi risultati”.

“Invito tutti i tribunali e gli ordini degli avvocati – conclude il sottosegretario – a fare squadra assieme al Ministero per vincere la battaglia della modernizzazione del processo civile. Ci sono le condizioni tecniche e organizzative perche’ la giustizia civile faccia un balzo in avanti per la velocizzazione del processo, ma occorre l’impegno di tutti gli operatori del settore che devono rimboccarsi le maniche e vincere le resistenze corporative e culturali che ancora ostacolano il percorso di cambiamento. Quanto fatto a Milano puo’ essere fatto in tutta Italia a condizione che i magistrati e gli avvocati si impegnino su un terreno comune valorizzando gli enormi investimenti effettuati dal Ministero: non e’ piu’ il momento di attendere che altri facciano le cose, e’ il tempo di agire per cambiare la giustizia”. (AGI)

Red

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 17)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. Sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.

In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

Le parole del governatore sono state riprese dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale lasciando la Banca d’Italia ha sottolineato che “tutte le parti del paese, anche il nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno: “Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per creare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’”, ha spiegato. (AGI)

Red/Pit

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 14)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. In particolare, sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”. In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

E sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno. Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per crerare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’ – ha spiegato -. La realta’ sul 2010 e’ ancora da gestire e da valutare con grande attenzione, se c’e’ bisogno di fare deficit si fa solo sulla cassa integrazione. E’ questa – ha sottolineato il ministro – l’unica causale che ha una cifra etica e morale condivisibile”. (AGI)

Red/Pit

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant