Archivio per la Categoria 'Civile'

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 19)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. Sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.

In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

Le parole del governatore sono state riprese dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale lasciando la Banca d’Italia ha sottolineato che “tutte le parti del paese, anche il nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno: “Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per creare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’”, ha spiegato. (AGI)

Red/Pit

SUD: TRIPODI (PDCI), POLITICHE GOVERNO INADEGUATE

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 26 nov. – “L’allarme lanciato questa mattina nel corso di un convegno sul Sud a Palazzo Kock dal governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, conferma l’inadeguatezza della politica del governo Berlusconi verso il Mezzogiorno sempre piu’ mortificato ed emarginato dal resto del Paese”. Ad affermarlo, in una nota, Michelangelo Tripodi, assessore regionale e responsabile del Dipartimento del PdCI per il Mezzogiorno. “Il governatore di Banca Italia – spiega Tripodi – parla di risultati economici deludenti nel nostro Meridione con un divario di Pil pro capite rispetto al centro nord in crescita. Un Mezzogiorno che non recupera terreno, dove vive un terzo degli italiani ma che produce solo un quarto del prodotto nazionale lordo, rimanendo il territorio arretrato piu’ esteso e piu’ popoloso dell’area euro. Un Mezzogiorno, come sottolinea lo stesso Draghi citando istruzione, giustizia civile, sanita’, asili assistenza sociale, trasporto locale, gestione dei rifiuti e distribuzione idrica, dove il divario dei servizi ai cittadini e alle imprese e’ decisamente allarmate rispetto al resto del Paese. Un Sud dove nel contempo grava la presenza sempre piu’ pressante della criminalita’ organizzata. Ebbene – commenta Tripodi – di fronte a questo stato di cose pesa l’assoluta assenza di politiche a favore del Sud da parte del governo centrale sempre piu’ sotto scacco della vena secessionista della Lega Nord. Pesano gravemente le scelte di Berlusconi e del governo di centrodestra protagonisti dei continui tagli che stanno letteralmente azzerando lo stato sociale e lo sviluppo in Calabria e nelle altre regioni meridionali. Pesano come un macigno gli scippi degli ex fondi Fintecna per coprire il taglio dell’Ici, quelli dei fondi Fas per consentire agli allevatori padani di pagare le multe delle quote latte, quelli al sistema trasporti e infrastrutture per sostenere il progetto scellerato, unitile e devastante della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Un allarme quello lanciato dal governatore di Banca Italia – conclude Tripodi – che deve quindi far seriamente riflettere. Il governo Berlusconi sta portando il Sud in un baratro senza fine. Tutte le forze di opposizione politica all’asse Berlusconi-Lega Nord devono far fronte comune per evitare che le destre distruggano e spacchino in due il Paese con il colpevole e vergognoso silenzio di tutti quei parlamentari calabresi e meridionali che siedono sui banchi del Pdl”. (AGI) CoM/Adv

GIUSTIZIA: CALIENDO, PROCESSO CIVILE TELEMATICO IN ATTUAZIONE

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – “Prosegue senza sosta l’applicazione del processo telematico. Dopo il positivo avvio per i decreti ingiuntivi e per il processo esecutivo, e’ stato predisposto al Tribunale di Milano il sistema telematico per il deposito delle memorie e delle comparse nel corso del giudizio”. Lo afferma il Sottosegretario alla Giustizia Giacomo Caliendo aggiungendo che “gli avvocati, che gia’ potevano depositare telematicamente dallo studio gli atti introduttivi del giudizio civile, potranno cosi’ trasmettere con le nuove tecnologie anche le memorie e le comparse che depositano nel corso del processo.” “Abbiamo utilizzato la tecnica della palla di neve” prosegue Caliendo “e siamo riusciti a scatenare la valanga dell’innovazione negli uffici giudiziari. Voglio dare atto che senza la collaborazione del tribunale, degli avvocati e della direzione dei sistemi informativi del ministero, non avremmo raggiunto questi risultati”.

“Invito tutti i tribunali e gli ordini degli avvocati – conclude il sottosegretario – a fare squadra assieme al Ministero per vincere la battaglia della modernizzazione del processo civile. Ci sono le condizioni tecniche e organizzative perche’ la giustizia civile faccia un balzo in avanti per la velocizzazione del processo, ma occorre l’impegno di tutti gli operatori del settore che devono rimboccarsi le maniche e vincere le resistenze corporative e culturali che ancora ostacolano il percorso di cambiamento. Quanto fatto a Milano puo’ essere fatto in tutta Italia a condizione che i magistrati e gli avvocati si impegnino su un terreno comune valorizzando gli enormi investimenti effettuati dal Ministero: non e’ piu’ il momento di attendere che altri facciano le cose, e’ il tempo di agire per cambiare la giustizia”. (AGI)

Red

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 17)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. Sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.

In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

Le parole del governatore sono state riprese dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale lasciando la Banca d’Italia ha sottolineato che “tutte le parti del paese, anche il nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno: “Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per creare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’”, ha spiegato. (AGI)

Red/Pit

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 14)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. In particolare, sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”. In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

E sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno. Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per crerare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’ – ha spiegato -. La realta’ sul 2010 e’ ancora da gestire e da valutare con grande attenzione, se c’e’ bisogno di fare deficit si fa solo sulla cassa integrazione. E’ questa – ha sottolineato il ministro – l’unica causale che ha una cifra etica e morale condivisibile”. (AGI)

Red/Pit

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant

GIUSTIZIA: PD, MARONI RITIRI NORMA SU VENDITA BENI CONFISCATI

martedì, novembre 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 nov. – “Il Pd chiede a Maroni di ritirare la norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia Ferranti”. Lo afferma la capogruppo in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che contesta nella stessa nota anche “il taglio previsto di oltre 350 milioni di euro sui quattro ‘programmi’ cruciali per la funzionalita’ dell’amministrazione penitenziaria, della giustizia civile e penale, della giustizia minorile e dell’edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile”. “Si pensa di rimediare – spiega – vendendo i beni confiscati alla mafia, bhe’ qui siamo veramente all’assurdo. La vendita di quei beni significhera’ una cosa soltanto: lo Stato si sta arrendendo di fronte alle difficolta’ del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale che prevede la legge”.

Secondo l’esponente del Pd, “e’ molto probabile che con la vendita quei beni torneranno nelle disponibilita’ dei clan a cui erano stati sottratti. Cosi’ – conclude – si sta mettendo a rischio la credibilita’ delle istituzioni. E a Maroni che sembra dare segnali di ripensamento diciamo una cosa sola: ritiri la norma. Basta pasticciare”. (AGI)

Red

ISTAT: PIU’ PROCESSI CIVILI, MA CALANO LE PENDENZE

venerdì, novembre 20th, 2009

(AGI) – Roma, 20 nov – Giustizia civile: nel confronto con l’anno precedente aumentano nel 2007 i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (+2,8%) e quelli esauriti (+3,7%), mentre quelli pendenti a fine anno diminuiscono dell’1,1%. Lo dice l’Istat nell’annuario statistico italiano 2009. Nel 2008 il numero dei protesti, pari a 1.476.127, si riduce dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo dei titoli protestati ammonta a 4.109 milioni di euro, con un importo medio unitario di 2.784 euro. Sono 6.062 i fallimenti dichiarati nel corso del 2007, in forte calo (-40,5%) rispetto al 2006, e relativi soprattutto alle societa’ (90,1% del totale). Questo risultato risente delle modifiche normative del 2006 e del 2007 che hanno riguardato la disciplina delle procedure concorsuali e le discipline di fallimenti, concordati preventivi e liquidazioni coatte amministrative. (AGI)

Red/Gal

GIUSTIZIA: AVVOCATI, BASTA STERILI CONTRAPPOSIZIONI

venerdì, novembre 20th, 2009

(AGI) – Roma, 20 nov. – ‘Non possiamo permetterci ulteriori sterili contrapposizioni sulla giustizia’. E’ l’appello lanciato dal presidente dell’Organismo unitario dell’Avvocatura Maurizio de Tilla, durante la Conferenza nazionale dell’Avvocatura’. ‘Non se lo possono permettere i cittadini, che hanno bisogno di poter contare su un sistema giudiziario capace di fare valere i loro diritti e di dare effettivita’ a quella domanda di sicurezza che, diversamente, rimarrebbe solo uno slogan. Non se lo possono permettere le imprese, per le quali ormai i tempi della giustizia civile rappresentano un costo insopportabile e producono un gap competitivo con gli altri concorrenti europei. E non se lo puo’ permettere il sistema politico e istituzionale che ormai da troppo tempo si fa scudo della questione giustizia per dar corpo a delegittimazioni reciproche e non mettere mai mano ad una seria e indifferibile riforma di sistema’. Gli oltre duemila avvocati che si riuniscono oggi e domani a Roma per la Conferenza promossa dall’Oua, chiedono alla politica di avanzare proposte per una giustizia efficiente. Il confronto, secondo de Tilla, ‘puo’ ripartire dal ‘Patto per la Giustizia’ sottoscritto da Oua, Anm e dalle organizzazioni di rappresentanza del settore in cui sono fissate le priorita’ per avviare un intervento riformatore della macchina giudiziaria. La strada e’ quella del dialogo, ora tocca alla politica percorrerla, evitando di eludere ancora una volta un altro nodo irrisolto: la riforma della magistratura laica’. Oggi, in Italia a fianco degli 8.000 magistrati togati lavorano infatti circa 12mila giudici laici. A questi sono affidati un milione e 500mila processi civili e penali. L’impegno dei giudici laici, rileva de Tilla, ‘non e’ piu’ un’emergenza o una soluzione temporanea del nostro sistema giudiziario; e’ una realta’ importante. Non sono piu’ rinviabili seri interventi di riforma del settore, occorre prevedere efficienti strutture organizzative e logistiche, avviare una compiuta e uniforme regolamentazione basata su una rigorosa selezione nell’accesso, con una formazione adeguata e un forte controllo etico’ ed e’ anche ‘importante prevedere parita’ di ruoli, dignita’ e adeguato trattamento retributivo e previdenziale ed un sistema di incompatibilita’ assoluta che garantisca l’autonomia e l’indipendenza dei giudici laici. Su tutti questi temi – conclude de Tilla – fuori dai palazzi della politica, tra gli operatori del settore e tra tutti coloro che hanno interesse a che la giustizia funzioni, le divergenze sono minime’. (AGI)

Oll

ISTAT: PIU’ PROCESSI CIVILI, MA CALANO LE PENDENZE

venerdì, novembre 20th, 2009

(AGI) – Roma, 20 nov – Giustizia civile: nel confronto con l’anno precedente aumentano nel 2007 i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (+2,8%) e quelli esauriti (+3,7%), mentre quelli pendenti a fine anno diminuiscono dell’1,1%. Lo dice

l’Istat nell’annuario statistico italiano 2009. Nel 2008 il numero dei protesti, pari a 1.476.127, si riduce dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo dei titoli protestati ammonta a 4.109 milioni di euro, con un importo medio

unitario di 2.784 euro. Sono 6.062 i fallimenti dichiarati nel corso del 2007, in forte calo (-40,5%) rispetto al 2006, e relativi soprattutto alle societa’ (90,1% del totale). Questo risultato risente delle modifiche normative del 2006 e del 2007 che

hanno riguardato la disciplina delle procedure concorsuali e le discipline di fallimenti, concordati preventivi e liquidazioni coatte amministrative. (AGI) RED/GAL

ISTAT: PIU’ PROCESSI CIVILI, MA CALANO LE PENDENZE

venerdì, novembre 20th, 2009

(AGI) – Roma, 20 nov – Giustizia civile: nel confronto con l’anno precedente aumentano nel 2007 i procedimenti civili sopravvenuti in primo grado (+2,8%) e quelli esauriti (+3,7%), mentre quelli pendenti a fine anno diminuiscono dell’1,1%. Lo dice l’Istat nell’annuario statistico italiano 2009. Nel 2008 il numero dei protesti, pari a 1.476.127, si riduce dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Il valore complessivo dei titoli protestati ammonta a 4.109 milioni di euro, con un importo medio unitario di 2.784 euro. Sono 6.062 i fallimenti dichiarati nel corso del 2007, in forte calo (-40,5%) rispetto al 2006, e relativi soprattutto alle societa’ (90,1% del totale). Questo risultato risente delle modifiche normative del 2006 e del 2007 che hanno riguardato la disciplina delle procedure concorsuali e le discipline di fallimenti, concordati preventivi e liquidazioni coatte amministrative. (AGI)

Red/Gal

GIUSTIZIA: PROCESSO CIVILE, CON MEDIAZIONE BASTANO 120 GIORNI

giovedì, novembre 19th, 2009

(AGI) – Roma, 19 nov – “Alla fine di ottobre il Governo ha licenziato lo schema di decreto attuativo relativa alla cosiddetta mediazione civile. In sostanza per alcune materie particolarmente conflittuali le parti dovranno obbligatoriamente tentare la strada della mediazione prima di arrivare al giudizio civile”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Angelino Alfano rispondendo al question time. “Con cio’ affermiamo il principio che non tutto e non sempre deve andare in tribunale”. Il procedimento di mediazione come pure lo strumento della mediazione, ha detto ancora Alfano, “potra’ essere attivato su invito del giudice che nel corso del processo ritenga possibile trovare una conciliazione delle parti. Il tutto entro 120 giorni. Se pensiamo alla durata media decennale dei processi civili e la paragoniamo ai 120 giorni che noi proponiamo per risolvere le controversie possibili tra le parti ci si rende contro di quanto questo strumento possa deflazionare la giustizia civile”. (AGI)

Gal