PROCESSO BREVE: DA CSM NO A DDL, RISCHIO TSUNAMI
lunedì, dicembre 14th, 2009(AGI) – Roma, 14 dic. – “Questo ddl e’ ispirato da ragioni particolari – ha sottolineato il togato di Unicost, Fabio Roia – e quindi vi e’ un rischio ‘tsumani’ per l’interesse generale. Le case si costruiscono dalle fondamenta, non dal tetto. Credo che questo ddl non diverra’ mai legge, perche’ di cio’ la giustizia civile e penale non ha bisogno”. Dello stesso tenore le critiche espresse dal togato Mario Fresa (Movimento per la Giustizia): “non e’ vero che questo ddl e’ stato varato nell’esclusivo interesse dei cittadini ad ottenere una giustizia piu’ giusta. Questo provvedimento sottrae diritti fondamentali e non migliorera’ neanche un po’ il sistema giustizia”. Il laico di centrosinistra Mauro Volpi ha evidenziato poi come le misure contenute della proposta sul processo breve siano “fuorvianti e inutili”, nonche’ “dannose” anche “all’immagine del nostro Paese” e il laico dell’Udc Ugo Bergamo ha definito il ddl “un’amnistia”.
Di parere “politico” hanno invece parlato i laici del Pdl, Gianfranco Anedda e Michele Saponara: “rappresenta il rifiuto di un modello per l’accelerazione dei processi – ha detto Anedda – c’e’ un troppo radicato convincimento pregiudiziale impermeabilizzato al buonsenso e alla logica”. A difendere il documento il relatore (assieme al laico del Pd Vincenzo Siniscalchi e alla togata di Md Ezia Maccora) Giuseppe Berruti (Unicost), il quale ha ribadito che quello approvato oggi “e’ un parere che vuole essere di collaborazione con chi vuole accettarla”. Anche il togato di Magistratura Indipendente Antonio Patrono ha dichiarato il suo “totale e radicato dissenso” di fronte al ddl, mentre Elisabetta Cesqui (Magistratura democratica) ha parlato di “un paradosso con cui si vuole far affermare un diritto attraverso la sua negazione: sarebbe come applicare il principio dell’eterna giovinezza stabilendo che tutti devono morire a 20 anni”. Per il procuratore generale di Cassazione, Vitaliano Esposito, prima di tutto “il Parlamento deve creare un contesto in cui sia possibile celebrare un processo celere”. (AGI) Oll
