(AGI) – Roma, 12 nov. – “Rendiamo effettivi principi affermati gia’ dalla Bassanini: gia’ da allora valeva il principio per cui l’amministrazione non poteva chiedere un documento di cui era gia’ in possesso, ma se lo domandava ugualmente il cittadino o rispondeva o rispondeva. Ora questa situazione non e’ piu’ sprovvista di sanzione”. Un esempio puo’ essere questo. O il cambio di residenza dal proprio pc, per farne un altro. Renato Brunetta esemplifica i benefici diretti che derivano dal pacchetto di semplificazione approvato oggi dal Consiglio dei ministri.
Tre titoli e 35 articoli che rivoluzionano i rapporti tra il ’signor Rossi’ e la macchina dello Stato. E vediamo come li spiega il ministro della P.A. ai giornalisti, al termine del Consiglio.
LIBRI SOCIALI: si modifica il codice civile prevedendo l’utilizzo di strumenti telematici per lo svolgimento di attivita’ delle aziende. Stessa semplificazione che riguarda il conferimento dei poteri di rappresentanza degli imprenditori.
CARTELLE CLINICHE: saranno conservate esclusivamente in formato digitale ed elettronica anche per le ricette mediche.
GIUSTIZIA: Digitalizzazione del processo civile e penale e conseguenti rilevanti risparmi nelle spese correnti.
CAMBI RESIDENZA: saranno possibili senza la presenza fisica dell’interessato, per via telematica grazie a modifiche al regolamento anagrafico, dal proprio computer.
GIURAMENTO: al momento dell’assunzione, tutti i deipendenti pubblici, a pena di licenziamento, dovranno prestare giuramento di fedelta’ alla Repubblica e leale osservanza della Costituzione e delle leggi.
ASSENZE PER MALATTIE: i dati saranno comunicati mensilmente al Dipartimento per la funzione pubblica, con previsione di sanzione. Attualmente erano comunicati, e’ sempre Brunetta a ricordarlo, volontariamente mentre ora diventa obbligo farlo.
“Acqua fresca, se vogliamo, ma dalla parte dei cittadini”, rivendica Brunetta che parla della Carta dei diritti e dei doveri sottolineandone la previsione di “effettivita’ ed esigibilita’”. “Raccogliamo il meglio della normativa esistente, aggiungendone altre – spiega – con le opportune moral suasion o sanzioni, per assicurare sempre piu’ trasparenza, eliminare le molestie amministrative al cittadino, tempi ragionevoli per l’adozione dei provvedimenti, cortesia, disponibilita’ e chiarezza di linguaggio”. Il tutto “non per scassare la Pubblica amministrazione ma per renderla piu’ vicina ai cittadini”. (AGI)
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