TERREMOTO: BERTOLASO A TRENTO, GRAZIE TRENTINI PER L’ABRUZZO
sabato, dicembre 12th, 2009(AGI) – Trento, 12 dic. – Il responsabile della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso nel pomeriggio a Trento alla festa dei volontari trentini che hanno lavorato in Abruzzo, ha portato il suo saluto: “Grazie Trentino, in Abruzzo siete stati eccezionali”.
Bertolaso, rivolgendosi ai 2.700 volontati trentini scesi per aiutare i terremotati, ha sottolineato di essere “venuto a Trento per portarvi il grazie di centomila abruzzesi” precisando che – seppur abituato ad assistere a situazioni tragiche e dunque testimone di tanti esempi di efficacia ed efficienza in queste situazioni – “quello che ho visto fare dai trentini all’Aquila ha superato tutte le mie piu’ rosee aspettative, siete stati davvero eccezionali”.
Il governatore del Trentino, Lorenzo Dellai, rivolgendosi a Bertolaso ha detto: “Quello che lei vede qui oggi e’ si’ la nostra Protezione Civile e il nostro volontariato, con la sua competenza e disciplina interna, con la sua integrazione operativa tra strutture permanenti e del volontariato, ma qui oggi c’e’ niente piu’ e niente meno che il Trentino cosi’ com’e', e cioe’ la nostra particolarissima autonomia, la nostra comunita’ autonoma”. Dellai in conclusione ha ricordato che “non ci sarebbe il Trentino autonomo se non ci fosse questo capitale sociale dato dai valori civili, dal buon senso, dallo stare insieme, dal darsi una mano. Abbiamo la fortuna di avere ereditato questa costituzione materiale, base etica, sociale e civile di questa nostra speciale autonomia, quindi qui c’e’ il Trentino con la sua voglia di essere utile anche al resto del paese”. Molti i vigili del fuoco presenti al Palazzetto, assieme agli uomini e alle donne degli altri corpi e strutture che fanno parte del sistema della Protezione Civile trentina, dalla Scuola cani da ricerca e catastrofe agli alpini dei Nuvola, dal Soccorso Alpino agli Psicologi per i Popoli alla Croce Rossa. Uomini e donne che hanno dato un apporto straordinario in Abruzzo fin dalle prime ore successive al sisma. Ad ognuno di loro e’ stato consegnato un attestato, in segno di riconoscenza. “Dopo tre ore – ha ricordato Bertolaso- i Vigili del fuoco erano in movimento. Per il terremoto dell’Irpinia il giornale locale titolava ‘fate presto’ dopo tre giorni, non era ancora arrivato nessuno. A L’Aquila dopo tre ore c’e’ stata una chiamata generale, ma non e’ servito dare tante indicazioni, semplicemente dire ‘partite’, ognuno sapeva dove doveva andare e cosa doveva fare. Dopo 12 ore l’ospedale de L’Aquila, 250 feriti, era stato evacuato con un ponte aereo, dopo 24 ore c’era gia’ l’ospedale da campo che riceveva i primi feriti e traumatizzati, c’erano le tendopoli, le cucine da campo, i posti medici avanzati”. (AGI) cli/tn/Sim
