Archivio per il ottobre, 2005

TEST ANTITERRORISMO: NAPOLI, VERIFICATE LINEE COMUNICAZIONE

sabato, ottobre 22nd, 2005

(AGI) – Napoli, 22 ott. – I tempi delle varie operazioni e degli interventi sono stati accelerati e contenuti in un’ora e mezzo per recare il minor fastidio possibile alla popolazione. Alle operazioni hanno partecipato un migliaio di uomini e centinaia di mezzi dei vigili del fuoco (anche con l’unita’ Ncbr per prevenire eventuali attentati nucleari, chimici, batteriologici e radiologici), delle forze dell’ordine, della polizia municipale, dell’esercito, della Cri, della Guardia costiera, della Gdf e del volontariato (”Una risorsa preziosa” hanno sottolineato lo stesso prefetto e il sindaco Rosa Russo Iervolino), elicotteri e cani addestrati a scoprire esplosivi. A supporto tutte le telecamere del sistema di videosorveglianza delle forze dell’ordine e del Comune di Napoli puntate nelle zone interessate, cui se ne sono aggiunte altre mobili ed alcune montate direttamente sui caschi dei vigili del fuoco. Lo scenario ipotetico prevedeva la morte di 26 persone, il ferimento grave di 56 e quello lieve di altre 84. “Abbiamo utilizzato – ha detto Profili – tutte risorse che avevamo in casa per capire fino a che punto i nostri uomini sono in grado di fronteggiare un’emergenza”.Gli fa eco il questore Oscar Fioriolli, il quale aggiunge che “siamo riusciti a integrare i diversi sistemi di comunicazione e testato la rapidita’ dell’intervento, anche se facilitati dal fatto che si trattava di un’operazione preparata. Bisogna dire, pero’, che il personale trae giovamento da queste esercitazioni perche’ si addestra a tenere determinati comportamenti. Abbiamo avuto la possibilita’ di monitorare un sistema integrato che si e’ rivelato quasi perfetto, senza smagliature. Ora si tratta di vedere quello che di eccessivo c’e’ e rendere piu’ rapide le operazioni”. “Tutto – dice il sindaco – si e’ svolto nel massimo ordine ed efficienza. E’ evidente che la capacita’ dimostrata non si esplica solo nel momento della simulazione, ma e’ una ricchezza della citta’ che opera tutti i giorni. L’auspicio e’ che l’esercitazione rimanga ora e sempre solo una esercitazione”. (AGI)

AMBIENTE: 20 MILA VOLONTARI RIPULISCONO FIUMI IN 300 LOCALITA’

sabato, ottobre 22nd, 2005

(AGI) – Roma, 22 ott. – Prendersi cura dei corsi d’acqua italiani, dai grandi fiumi come l’Arno, il Tevere e il Po, sino alle fiumare calabresi e ai piu’ piccoli ruscelli, rendendoli non solo piu’ belli e puliti ma soprattutto piu’ sicuri. E’ l’obiettivo del weekend di volontariato nazionale contro le alluvioni organizzato nell’ambito di “Operazione Fiumi 2005″, la campagna per la prevenzione del rischio idrogeologico di Legambiente e del dipartimento della Protezione Civile che oggi e domani fa tappa a Roma dopo gli appuntamenti di Maserada, Venezia, Turbigo, Milano, Lavagna, Genova, Ascoli e Perugia.
Tra oggi e domani, oltre 20 mila volontari armati di sacchi, rastrelli e guanti saranno impegnati in 300 diverse localita’ in una grande opera di prevenzione dalle alluvioni, rimuovendo materiali ingombranti dal greto del fiume e rifiuti comuni lungo le sponde. Tonnellate di materiale plastico e ferroso, centinaia di tronchi d’albero portati dalle precedenti piene: una vera e propria bonifica di oltre cento corsi d’acqua. A Roma sul Tevere – dove si sono ritrovati in piu’ di 300 – le operazioni di pulizia sono anche un’autentica esercitazione di protezione civile per gli scout dell’Agesci e per i volontari di Legambiente delle associazioni locali, che faranno ricorso anche a battelli, motoseghe, verricelli e mezzi speciali per rimuovere i rifiuti piu’ ingombranti.
“Prevenzione del rischio idrogeologico non e’ solo informazione ma anche e soprattutto una corretta gestione del territorio e del fiume – sottolinea Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente – I disastri ambientali che vedono protagonisti i fiumi italiani sono infatti la diretta conseguenza di scelte sciagurate compiute dall’uomo: l’abusivismo, l’urbanizzazione delle aree golenali e la mancata manutenzione ordinaria degli argini, sono spesso le vere cause delle catastrofi”. “Anche le troppe vere e proprie discariche lungo i corsi d’acqua rappresentano un problema rilevante – conclude Ferrante – i rifiuti ingombranti e i tronchi d’albero strappati dalla corrente possono ostruire la luce dei ponti portando effetti devastanti a valle in caso di alluvione”.
La carovana di “Operazione fiumi”, nel frattempo, non si ferma, proseguendo il suo lungo viaggio verso sud. Si ricomincia dalla Campania a Napoli dal 25 al 27 ottobre per proseguire poi in Calabria a Crotone il 29, 30 e 31 ottobre. Infine la Sicilia con Palermo dal 3 al 5 novembre. (AGI)

REGIONE: RISORSE AGGIUNTIVE AD ENTI VIRTUOSI, PDL DI MAGARO’

sabato, ottobre 22nd, 2005

(AGI) – Reggio Calabria, 22 ott. – Salvatore Magaro’, coordinatore del Pse-Lista Mancini e consigliere regionale di Unita’ Socialista, ha presentato un progetto di legge regionale per l’attuazione del principio della premialita’ in favore degli enti locali. Si tratta di una norma che prevede la concessione di risorse aggiuntive e premianti di carattere finanziario, ma anche reputazionale o simbolico, in favore di enti locali territoriali, delle unioni e dei consorzi di comuni che combattono l’abusivismo e l’illegalita’, che riducono i tempi delle procedure burocratiche e autorizzative e che spendono piu’ velocemente e meglio le risorse finanziarie pubbliche, sulla base di specifici progetti presentati e gia’ finanziati dalla Regione oppure su progetti finanziati direttamente dal proponente.
“Tale meccanismo – afferma Magaro’ – e’ gia’ stato adottato con successo dalla Comunita’ Europea ed e’ finalizzato a stimolare le pubbliche amministrazioni ad ottimizzare le procedure e ad utilizzare criteri di trasparenza ed efficienza. Non v’e’ dubbio – aggiunge Salvatore Magaro’ – che l’adozione di canoni che assicurino meglio la trasparenza, l’efficacia, l’efficienza e la economicita’ dei percorsi amministrativi, oltre a favorire processi di sviluppo e di innovazione, costituisca un forte deterrente alle intenzioni criminose che alla luce della trasparenza preferiscono sicuramente l’oscurita’ amministrativa. Tale proposta di legge vuole essere anche un segnale alla comunita’ regionale affinche’ venga sottolineato con forza da quale parte e’ schierata la Regione: una istituzione che ha il dovere di lavorare al fianco delle imprese piu’ dinamiche, delle amministrazioni che lavorano per lo sviluppo economico e per la coesione sociale, al fianco del volontariato e dell’associazionismo civile e religioso, al fianco dei cittadini attivi e impegnati”. (AGI)

STUDENTESSA UCCISA: IL RIS A CACCIA DI NUOVE TRACCE

sabato, ottobre 22nd, 2005

(AGI) – Palermo, 22 ott. – Proseguono anche questa mattina i sopralluoghi e gli accertamenti dei carabinieri del Ris di Messina, impegnati nell’indagine sull’omicidio della studentessa Roberta Riina, uccisa nella sua casa di Partinico (Palermo) con un violento colpo alla testa, nella notte tra lunedi’ e martedi’. Dopo avere per tutto il giorno, ieri, cercato tracce organiche nell’abitazione della giovane, oggi i carabinieri del reparto investigazioni scientifiche si stanno concentrando sulla casa della sorella, che abita al secondo piano della stessa palazzina, dove sara’ compiuto il test del Luminol, la sostanza che, nebulizzata in un ambiente chiuso, rileva eventuali schizzi di sangue gia’ cancellati.
Finora, gli uomini del Ris hanno accertato che non ci sono tracce significative ne’ sul muro ne’ del balcone del primo piano. L’assassino non si e’ arrampicato. L’unico grumo di sangue trovato sul marmo, accanto alla ringhiera, apparterrebbe alla vittima e sarebbe caduto dalle mani della sorella o del padre che lunedi’ mattina si erano affacciati per chiedere aiuto. La vittima, dunque, si fidava del suo assassino e l’avrebbe fatto entrare dalla porta principale.
Passati al setaccio anche gli alibi di sei persone: un ex fidanzato originario di Termini Imerese e alcuni amici di Roberta, fra cui un agente di polizia penitenziaria e un facoltoso commerciante di Partinico. Hanno quasi tutti una Smart, come quella che un testimone ha detto di aver visto la sera del delitto attorno a via Marsala. Ieri, gli indiziati sono stati invitati formalmente a consegnare le loro auto ai carabinieri del reparto investigazioni scientifiche che cercano tracce di sangue. E’ gia’ certo che non ce ne siano sulla Smart dell’ex fidanzato di Termini Imerese. L’esito degli esami sulle altre vetture si dovrebbe conoscere oggi.
A coordinare le squadre scientifiche dei militari e della polizia sono due biologi che hanno lavorato in Thailandia per identificare con il Dna le vittime dello Tsunami: l’ufficiale del Ris di Messina, Luigi Savarano, e il direttore del laboratorio biologico della polizia scientifica, Nicola Polizzi. Il dna che dovranno estrarre dai reperti trovati nell’edificio di Partinico potrebbe essere davvero la chiave per la soluzione del giallo. I carabinieri stanno anche esaminando il computer sequestrato all’associazione di volontariato frequentata dalla studentessa: in alcuni file teneva il suo diario. (AGI)

PADRE CATANOSO: SINDACO REGGIO, UN GRANDE EVENTO PER LA CITTA’

venerdì, ottobre 21st, 2005

(AGI) – Reggio Calabria, 21 ott. – “Un figlio di questa terra cosi’ illustre – prosegue il sindaco di Reggio Calabria – ora e’ proclamato santo. Padre Catanoso non ha avuto i mezzi e gli strumenti di cui oggi noi disponiamo, tuttavia ha saputo, con il sacrificio, l’impegno e la preghiera, venire incontro ai bisogni di tanti emarginati che in epoche difficili non avevano il sostegno di alcuno. La citta’ di Reggio davanti a questo suo figlio non puo’ che essere orgogliosa e fiera. Padre Catanoso ci mostra che malgrado la poverta’ endemica del Sud, e’ possibile lavorare per il riscatto civile e sociale delle nostre popolazioni. Egli rappresenta il volto buono e operoso di tanti uomini che vivono e lavorano nella nostra terra. La vita di Catanoso ci spinge ad intensificare l’impegno per un definitivo decollo sociale ed economico della nostra terra, sicuri che il nostro destino e’ posto nelle nostre mani e che il futuro della nostra terra e’ come noi oggi lo vogliamo immaginare. Padre Catanoso e’ un’icona positiva dell’uomo reggino, capace di ribaltare il suo destino con la tenacia dell’impegno e del lavoro assiduo. Proprio in questi giorni che sono stati segnati dal dolore per la violenza mafiosa, la canonizzazione di San Catanoso vuole dare un segnale di speranza a tutti i cittadini onesti, la nostra terra ha, anche, dato i natali ai santi, quindi, uomini e donne che offrono la loro vita a servizio dei fratelli”.
“L’amministrazione comunale reggina – conclude Scopelliti – vuole raccogliere il messaggio di San Catanoso e continuare nell’opera che abbiamo iniziato. In particolare vogliamo intensificare il progetto di aiuto agli oratori parrocchiali, per offrire ai nostri ragazzi luoghi sicuri di incontro e di formazione umana e spirituale, come San Catanoso ci ha insegnato. Moltiplicare le iniziative al servizio degli anziani con servizi appropriati ai bisogni e alle attese dei piu’ emarginati. Fornire aiuto e sostegno a tutte quelle iniziative di volontariato che si rivolgono ai giovani e ai ragazzi piu’ bisognosi. La memoria di San Catanoso e’ anche monito alla classe politica affinche’ si spenda per il progresso civile e sociale delle nostre popolazioni. Il suo esempio e’ ancora attuale, perche’ le difficolta’ e i problemi che lui ha vissuto e per cui ha lottato sono ancora presenti ai nostri giorni e la sua figura mite e serena ci insegna che tutti coloro che lavorano per il bene comune possono sperare in una ricompensa senza eta’ e senza tempo”. (AGI)

CONSULTA:GENITORE CUI AFFIDATO FIGLIO NATURALE RESTA IN CASA

venerdì, ottobre 21st, 2005

(AGI) – Roma, 21 ott. – Il diritto del genitore affidatario dei figli naturali a restare nella casa nella quale ha convissuto con l’altro genitore naturale, non necessita di una apposita previsione: e’ infatti un diritto che risponde in primo luogo all’esigenza di assicurare al minore il mantenimento, l’istruzione e l’educazione nel medesimo ambiente in cui e’ cresciuto, sino alla cessazione della loro convivenza di fatto, con il padre e la madre naturali. Il punto fermo e’ stato fissato dalla Corte costituzionale in una sentenza (la n. 394, depositata oggi in cancelleria, scritta da Fernanda Contri) che ha dichiarato infondati i dubbi di incostituzionalita’ sollevati dal Tribunale di Genova sugli articoli 261, 147, 148, 2643, 2652, 2653 e 2657 del codice civile nella parte in cui non consentono la trascrizione del titolo che riconosce il diritto di abitazione del genitore affidatario della prole naturale, che non sia titolare di diritti reali o di godimento sull’immobile assegnato. Il tribunale ricorrente aveva in primo luogo lamentato una irragionevole differenziazione rispetto al trattamento riconosciuto al genitore affidatario di un figlio legittimo; inoltre la violazione dell’obbligo del legislatore di assicurare anche ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale. I giudici della Consulta hanno fatto osservare di avere gia’ avuto occasione di dire – in passate pronunce – che la condizione dei figli “deve essere considerata unica, a prescindere dalla qualificazione del loro status”, e che “non puo’ incontrare differenziazioni legate alle circostanze della nascita”. Dopodiche’ hanno confermato la validita’ dei seguenti paletti: 1) l’obbligo di assicurare ai figli un’idonea dimora (intesa come luogo di formazione della loro personalita’) “non puo’ incontrare differenziazioni in ragione della natura del vincolo che lega i genitori”; 2) “attraverso l’interpretazione sistematica delle norme che regolano i rapporti genitori-figli si individua la regola iuris cui l’interprete deve attenersi in sede di applicazione concreta, nel rispetto del principio di responsabilita’ genitoriale, che impone la soddisfazione delle esigenze della prole a prescindere dalla qualificazione dello status della stessa”; 3) “se la ratio sottesa all’istituto dell’assegnazione della casa familiare e alla trascrizione del relativo provvedimento e’ da ravvisarsi nel preminente interesse morale e materiale dei figli, la conservazione del vincolo di destinazione impresso all’abitazione domestica deve essere garantita agli stessi a prescindere dalle circostanze della nascita”. (AGI)

AUTOSTRADE SPA: ACCONTO DI 0,25 EURO SU DIVIDENDO 2005

venerdì, ottobre 21st, 2005

(AGI) – Roma, 21 ott – Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2005 pari a 0,25 per azione, per un totale di 143 milioni. La societa’ di revisione KPMG ha rilasciato in data odierna il parere previsto dall’articolo 2433 bis del Codice Civile.
La determinazione dell’acconto sul dividendo 2005, nell’ambito dei limiti previsti dall’articolo 2433 bis del Codice Civile, e’ avvenuta sulla base della situazione contabile al 30 giugno 2005 di Autostrade S.p.A., che presenta un utile netto di 195 milioni, ed in considerazione anche della plusvalenza realizzata con la cessione di Europpass ad agosto 2005.
L’acconto del dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, sara’ posto in pagamento dal 24 novembre 2005, con stacco della cedola n. 3 il 21 novembre 2005. (AGI)

AUTOSTRADE: DELIBERA ACCONTO SU DIVIDENDO 2005 DI 0,25 EURO

venerdì, ottobre 21st, 2005

(AGI) – Roma, 21 ott – Il Cda di Autostrade, riunitosi sotto la presidenza di Gian Maria Gros-Pietro, ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo dell’esercizio 2005 pari a 0,25 euro per azione, per un totale di143 milioni. La societa’ di revisione Kpmg ha rilasciato oggi il parere previsto dal codice civile.
La determinazione dell’acconto sul dividendo 2005 e’ avvenuta sulla base della situazione contabile al 30 giugno 2005 di Autostrade, che presenta un utile netto di 195 milioni, ed in considerazione anche della plusvalenza realizzata con la cessione di Europpass ad agosto 2005.
L’acconto del dividendo, al lordo delle eventuali ritenute di legge, sara’ posto in pagamento dal 24 novembre 2005, con stacco della cedola n. 3 il 21 novembre 2005. (AGI)

VOLONTARIATO: CENTRI DI SERVIZIO, TAVOLA ROTONDA A LAMEZIA

venerdì, ottobre 21st, 2005

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 21 ott. – “L’istituzione dei Centri di Servizio per il Volontariato in Calabria – per non disperdere un patrimonio appena recuperato” Questo il tema della tavola rotonda che si terra’ venerdi’ 28 ottobre alle ore 16, al teatro Grandinetti in Corso Nicotera a Lamezia Terme. Ad aprire i lavori il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza. Per il Comitato di gestione del fondo speciale al volontariato presso la Regione Calabria interverra’ il Presidente Egidio Chiarella che presentera’ l’attivita’ del Comitato nel biennio 2003/2005. Mario Cortese, presidente sssociazioni Amiche relazionera’ su “Il ruolo del volontariato nel comitato” mentre Gaetano Arconti, presidente Fondazione Bnc – Roma si soffermera’ su “Il ruolo delle Fondazioni bancarie”. Per i Centri di Servizio interverranno i presidenti Anna Maria Bevilacqua Odoardi (Cosenza), Walter Amato (Catanzaro), Edoardo Rosati (Crotone), Carmelo Lagana’ (Reggio Calabria), Antonio Naso (Vibo Valentia). Saranno inoltre presenti il presidente della Giunta regionale, Agazio Loiero e l’assessore regionale per il Volontariato, Egidio Masella. (AGI)

COMUNE PESCARA: ELETTO PRESIDENTE CONSULTA SOCIALE

giovedì, ottobre 20th, 2005

(AGI)- Pescara, 20 ott. – Con 23 voti a favore su 31 presenti, Mariapia Di Sabatino, presidente provinciale dell’Anffas, e’ stata eletta presidente della Consulta comunale delle Associazioni operanti nel campo della tutela sociale.
L’assemblea, svoltasi nella Sala commissioni di Palazzo di citta’, ha visto la partecipazione dei principali protagonisti del volontariato pescarese, in un contesto estremamente costruttivo. Molti rappresentanti hanno ringraziato l’Amministrazione per aver messo in rete, per la prima volta ed a livello istituzionale, le realta’ associative del territorio.
Mariapia Di Sabatino e’ considerata una delle figure piu’ rappresentative del volontariato pescarese: madre di un ragazzo disabile, dirige con energia da diversi anni la sezione pescarese dell’Anffas, organizzazione presente in tutta Italia dal 1958 e voce di familiari ed amici di oltre 1500 disabili abruzzesi, particolarmente radicata proprio nel Pescarese.
Con l’assemblea odierna, coordinata dal Presidente del Consiglio comunale Gianni Melilla e dai consiglieri Viola Arcuri e Davide Pace, si conclude la fase di insediamento delle sette consulte di settore previste dall’Albo comunale delle associazioni. Nelle sette assemblee hanno partecipato oltre 250 associazioni, “una esperienza di grande partecipazione democratica del tutto innovativa per Pescara” spiega Gianni Melilla. Nei venti giorni successivi alle prime assemblee, le associazioni verranno riconvocate per eleggere il Vicepresidente, il Tesoriere ed i membri dell’Esecutivo di consulta.
I presidenti delle Consulte dunque sono: Mariapia Di Sabatino (Tutela sociale), Giovanni Damiani (Ambiente), Claudio Palma (Cultura), Maurizio Cimini (Sport), Giovanni Di Iacovo (Giovani), Mariella Saquella (Attivita’ femminili) e Marilisa Amorosi (Politiche familiari).(AGI)

GIUSTIZIA: CAMERE COMMERCIO, CONCILIAZIONI +50% IN SEI MESI

mercoledì, ottobre 19th, 2005

(AGI) – Roma, 19 ott. – Nei primi sei mesi del 2005 le procedure di conciliazione gestite dalle Camere di commercio sono state 3.063, a fronte delle 2.073 dei primi sei mesi dell’anno passato, con un incremento del 50%. E’ uno dei dati emersi nel corso della conferenza stampa di presentazione della seconda “Settimana di promozione dei servizi di conciliazione delle Camere di commercio”, in programma da lunedi’ 24 a venerdi’ 29 ottobre in tutte le province italiane: cinque giorni fitti di incontri e di dibattiti con i soggetti istituzionali, associativi, economici e del mondo delle professioni in cui verranno illustrati i campi di applicazione e le convenienze di quello che puo’ essere considerato un vero e proprio circuito di giustizia alternativo a quello dei tribunali ordinari.
“La conciliazione – ha spiegato il presidente di Unioncamere, Carlo Sangalli, affiancato dal ministro della Giustizia, Roberto Castelli – e’ uno strumento di civilta’, perche’ privilegia il dialogo e il confronto allo scontro diretto: in Italia fa magari fatica ad attecchire, come e’ invece avvenuto in altri Paesi europei, ma per fortuna arrivano segnali positivi, anche dai numeri”.
Numeri che certo non possono essere paragonati a quelli della giustizia civile, ma che fanno lo stesso ben sperare: dalle sparute 112 conciliazioni gestite dalle Camere di commercio appena nel ‘97, si e’ passati alle 864 del 2001, alle 1.138 del 2002, alle 2.128 del 2003 e alle 4.583 del 2004 (con un incremento record del 100% rispetto all’anno precedente).
Delle oltre 3 mila procedure avviate nei primi sei mesi di quest’anno, 1.390 si sono concluse con un incontro di conciliazione: continuano a predominare le conciliazioni tra imprese e consumatori (2.540), mentre quelle avviate tra imprese sono 523. (AGI)

GIUSTIZIA: UN LIBRO BIANCO PER RIDURRE TEMPI PROCESSI

mercoledì, ottobre 19th, 2005

(AGI) – Roma, 19 ott. – Perno centrale dell’efficienza, si sottolinea nel documento curato da Elena Paciotti (ex presidente dell’Anm), con contributi, tra gli altri, di Luigi Scotti (presidente del tribunale di Roma) e Vito D’Ambrosio (procura generale Cassazione), resta l’organizzazione degli uffici, per cui, oltre ad una necessaria collaborazione tra Csm e ministro della Giustizia, si propone l’introduzione di un vero e proprio ufficio per il processo, in cui organizzare e coordinare le risorse umane e tecniche.
Per quanto riguarda la giustizia civile, Astrid evidenzia la necessita’ di ridurre e razionalizzare le norme che comportano la risoluzione delle controversie per effetto di formalismi processuali, insieme all’introduzione di una disciplina sugli obblighi di allegazione e contestazione delle parti, di procedimenti sommari anticipatori non cautelari sia prima che in corso di causa e ulteriori norme che incentivino la conciliazione giudiziale.
In materia penale, alle lungaggini dei processi contribuiscono non poco le impugnazioni: per questo, nel Libro Bianco si ritiene opportuno intervenire per scoraggiare le impugnazioni meramente dilatorie, determinate dal tentativo di pervenire alla prescrizione. “Senza togliere a nessuno il diritto di impugnazione – si legge nel documento – sembra del tutto logico prevedere che la sentenza di condanna comporti la sospensione della prescrizione”.
Quanto all’ipotesi di abolizione dell’appello del Pm in caso di sentenza di assoluzione, “non solo introdurrebbe uno strappo nel sistema della parita’ delle parti, ma anche non offrirebbe benefici che superino i costi”. Sia in civile che in penale, inoltre, per Astrid “bisogna assolutamente prevedere che la nullita’ degli atti deriva soltanto dalla lesione sostanziale dei diritti di una delle parti”.
“L’ordinamento giudiziario e’ stato riformato in un’ottica totalmente opposta a questa contenuta nel documento – osserva Elena Paciotti – non vi e’ nulla di particolarmente utile per cio’ che riguarda i tempi della giustizia”. Questo progetto, come sottolineato dal senatore Ds Franco Bassanini, potrebbe essere uno dei punti da cui partire per la prossima legislatura. “Uno dei destinatari di questo Libro Bianco – afferma l’ex ministro della Funzione pubblica – e’ Romano Prodi, che lo ha gia’ ricevuto”. (AGI)

GIUSTIZIA: CASTELLI, SIAMO IL POPOLO PIU’ LITIGIOSO D’EUROPA

mercoledì, ottobre 19th, 2005

(AGI) – Roma, 19 ott. – Quattro milioni di nuove cause iscritte a ruolo nel 2004 (mezzo milione in piu’ rispetto a tre anni prima), ovvero “otto milioni di cittadini che litigano: siamo il popolo piu’ litigioso d’Europa”. E’ il ministro della Giustizia, Roberto Castelli, a snocciolare i dati del contenzioso giudiziario made in Italy nella conferenza stampa di presentazione della “Settimana nazionale della conciliazione” delle Camere di commercio (in programma dal 22 al 29 ottobre), svoltasi nella sede di Unioncamere.
Per Castelli, e’ innanzitutto necessario sfatare un luogo comune, “imposto dal pensiero unico”, quello secondo cui la giustizia va male. “Io credo ai numeri, che sono il termometro della realta’ – premette Castelli – e i numeri dicono, ad esempio, che la giustizia civile, che nel 2001 aveva definito 3 milioni e 600 mila procedimenti, oggi e’ in grado di definirne 3 milioni e 900mila. E che i procedimenti pendenti, che sempre nel 2001 erano 4 milioni e 669 mila, alla fine del primo trimestre di quest’anno erano 4 milioni e 300 mila”. Purtroppo, ad ostacolare questo sforzo e a rallentare il trend e’ proprio “la litigiosita’ della gente”, il ricorso quasi sistematico ai tribunali ordinari anziche’ a strumenti alternativi, “piu’ rapidi e meno costosi”.
La soluzione, per il guardasigilli, sarebbe quella di “riservare ai tribunali ordinari solo le cause davvero importanti e di dirottare “milioni di procedimenti ‘minori’ ai giudici di pace e, meglio ancora, alle Camere di conciliazione. I consumatori e le imprese che si rivolgono a queste ultime sono ancora relativamente pochi, ma solo perche’ la gente non sa che esiste questo strumento: se lo conoscesse, vi farebbe ricorso molto piu’ spesso, visto che consente di risparmiare tempo e denaro”. (AGI)