Archivio per il febbraio, 2006

SERVIZIO CIVILE: L’UDC RIBADISCE IL VALORE DEL VOLONTARIATO

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – Roma, 28 feb. – L’UDC si schiera a difesa della straordinaria esperienza del servizio civile volontario, che ha impiegato in cinque anni oltre centomila ragazzi e ragazze. Bene ha fatto il Governo a ribadire formalmente che rendere obbligatorio il servizio civile, come vorrebbe una proposta dell’Unione, sarebbe incostituzionale.
L’impegno del partito della ‘vela’ sara’ ribadito domani pomeriggio in un convegno organizzato a Frosinone dal consigliere regionale Anna Teresa Formisano, al quale interverranno il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, i ministri Carlo Giovanardi e Mario Baccini, numerosi esponenti politici nazionali e regionali, nonche’ rappresentanti di Enti di servizio civile e giovani volontari. (AGI)
Baz

SANITA’: MAGARO’ (RNP) PRESENTA DDL SU QUALITÀSERVIZI

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – Reggio Calabria, 28 feb. – Salvatore Magaro’, consigliere regionale della Rosa nel Pugno e Presidente della V Commissione Riforme e Decentramento, ha presentato una proposta di legge in materia di diritti dei cittadini e controllo sulla qualita’ dei servizi e delle prestazioni sanitarie. “Si tratta – si legge in un comunicato di magaro’ – di un provvedimento che istituisce in ciascuno dei rispettivi ambiti territoriali delle Aziende Sanitarie e delle Aziende ospedaliere, il Comitato Consultivo Misto Aziendale che ha il compito di verificare e valutare la qualita’ dei servizi dal lato degli utenti, vigilando tra l’altro sulla idoneita’ delle metodologie aziendali e sanitarie, sulla pulizia degli spazi, sul grado dell’ospitalita’. La proposta di legge istituisce due livelli di partecipazione e di verifica: uno locale ed uno regionale. Per quanto riguarda il primo, in ciascuna Azienda sanitaria locale ed ospedaliera della Calabria, viene istituito il Comitato Consultivo Misto composto da cittadini organizzati nelle associazioni di volontariato e di difesa dei diritti degli utenti, da rappresentanti delle stesse Aziende e da esperti della qualita’ dei servizi e della informazione. I Comitati hanno il compito fondamentale ed innovativo di verificare la corrispondenza dell’attivita’ assistenziale agli indicatori di qualita’ fissati a livello governativo, centrale e regionale, ma anche la possibilita’ di creare nuovi e diversi indicatori in sede locale, tenendo conto delle peculiarita’ dei singoli territori. Propongono inoltre all’Azienda le modalita’ di raccolta e di valutazione degli eventuali segnali di disservizio”. (AGI)
Red (Segue)

SPEZZINI REALIZZERANNO OSPEDALE PEDIATRICO IN AFRICA

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – La Spezia, 28 feb. – Gli spezzini parteciperanno a tre iniziative a favore dell’infanzia e delle popolazioni dell’Africa. Si tratta della realizzazione del ‘Centro Sanitario Giovanni Paolo II’ (un ospedale a Bossemptele’ nella Repubblica Centraficana, per la cura delle patologie pediatriche che sara’ costruito nel terreno della missione delle Suore Carmelitane di Santa Teresa di Torino), del progetto ‘Missione Africa 2006 in Senegal’ (che prevede di donare un’ambulanza all’ospedale di Kaolack, ripristinare una sala parto e consegnare 3 camion adibiti al compattamento dei rifiuti urbani) e una terza ‘Aiutiamo il Togo’ (ogni studente del Liceo scientifico Parentucelli di Sarzana si e’ tassato di un euro al mese, raccogliendo in tutto 12mila euro che serviranno ad adottare cento bambini a distanza, costruire un presidio medico e compare un generatore elettrico per un villaggio di 12mila abitanti in Togo). Le iniziative presentate stamattina alla Spezia, sono sostenute da Acam della Spezia (l’azienda che gestisce i servizi energetici ed idrici nella provincia) insieme all’associazione ‘Vigili del Fuoco nel Mondo’, al Liceo Scientifico Parentucelli di Sarzana (La Spezia) e all’Associazione Onlus ‘ Noi per l’Africa’. ‘Tra pochi giorni – riferisce il preside del Liceo Marco Mezzana – rientrano dal Togo alcuni nostri studenti, li’ da due settimane, ospiti del Consolato Italiano, per attivita’ di volontariato nel dispensario costruito con le offerte raccolte’. (AGI)
Cli

(RPT) PARI OPPORTUNITA’:ISTAT, DONNE IN POLITICA? ULTIME…

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – Roma, 28 feb. – La Vicepresidente della Commissione Pari Opportunita’ Lucia Borgia, unitamente alla Coordinatrice del Gruppo “Rappresentanza” Maria Teresa Coppo Gavazzi, e il Direttore dell’Istat Linda Laura Sabbadini, hanno presentato oggi con una conferenza stampa tenutasi presso la Presidenza del Consiglio, la ricerca “Partecipazione politica e astensionismo secondo un approccio di genere”, realizzata dall’Istat su incarico della Commissione per le P.O.
“Le donne in Parlamento sono poche da sempre, siamo in fondo alla graduatoria europea – ha detto Linda Laura Sabbadini – ma secondo la nostra indagine multiscopo i cittadini non lo sanno, solo il 27% conosce la realta’ della situazione, gli altri sopravvalutano la presenza femminile. E’ responsabilita’ della televisione e dei media questa carenza di informazione visto che piu’ del 90% si informa di politica attraverso la TV. Nonostante i cittadini pensino che le donne in Parlamento siano di piu’ la maggioranza chiede una femminilizzazione della politica, una presenza maggiore di donne in Parlamento. Ovviamente sono piu’ le donne a volerlo, quasi il 63%, gli uomini solo nel 44,6%. E’ difficile il rapporto con la politica – spiega – un quarto della popolazione di 14 anni e piu’ ha riferito di non informarsi mai di politica, si tratta in valori assoluti di circa 4 milioni di uomini e di 8 milioni 375 mila donne. Non parla mai di politica il 34,2%. Sono le donne a sentire la politica piu’ lontana. E’ crollato il numero di persone che ascoltano dibattiti politici dal 37,4% al 22,3% con una perdita di piu’ di un terzo di ascoltatori dal 1993 al 2005. E’ cresciuta la percentuale di persone che non si informano di politica perche’ non lo ritengono interessante arrivando al 68,1%. E’ sostanzialmente stabile la partecipazione a comizi e a cortei, l’impegno per i partiti e il sostegno economico ai partiti. Cresce invece la partecipazione ad associazioni di volontariato soprattutto da parte delle donne. 4 milioni e mezzo di persone si impegnano in attivita’ gratuita per organizzazioni di volontariato.(AGI)
Red/Van (Segue)

GIUSTIZIA:GARGANI-DILIBERTO, SCONTRO SU SEPARAZIONE CARRIERE

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – Roma, 28 feb. – “Chi fa il pubblico ministero non deve fare il giudice”. Giuseppe Gargani, responsabile giustizia di Forza Italia, in un confronto con il leader del Pdci, Oliviero Diliberto, gia’ ministro della Giustizia col centrosinistra, torna sulla seperazione delle carriere dei magistrati. Ed e’ polemica tra i due. Gargani denuncia un’annosa “situazione patologica” nella magistratura, che esercita “un potere che deve essere regolato. Problema – aggiunge – che va risolto dalla maggioranza ma anche col concorso della minoranza. Invece – sottolinea – il dialogo su questo e’ stato respinto”.
Contrario alla separazione delle carriere e’ invece Diliberto, “altrimenti – spiega – il pm diventa un poliziotto e il giudice non si dedica alla ricerca della verita’”. Per Diliberto il vero dramma oggi in Italia e’ la giustizia civile, con oltre tre milioni di processi pendenti, un milione dei quali solo per contenziosi pensionistici. Per il leader del Pdci, quindi, bisogna intervenire su questi contenziosi e, inoltre, procedere sulla strada della depenalizzazione. (AGI)
Cli/Mom (Segue)

PARI OPPORTUNITA’: ISTAT, DONNE IN POLITICA? ULTIME IN EUROPA

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – Roma, 28 feb. – La Vicepresidente della Commissione Pari Opportunita’ Lucia Borgia, unitamente alla Coordinatrice del Gruppo “Rappresentanza” Maria Teresa Coppo Gavazzi, e il Direttore dell’Istat Linda Laura Sabbadini, hanno presentato oggi con una conferenza stampa tenutasi presso la Presidenza del Consiglio, la ricerca “Partecipazione politica e astensionismo secondo un approccio di genere”, realizzata dall’Istat su incarico della Commissione per le P.O.
“Le donne in Parlamento sono poche da sempre, siamo in fondo alla graduatoria europea – ha detto Linda Laura Sabbadini – ma secondo la nostra indagine multiscopo i cittadini non lo sanno, solo il 27% conosce la realta’ della situazione, gli altri sopravvalutano la presenza femminile. E’ responsabilita’ della televisione e dei media questa carenza di informazione visto che piu’ del 90% si informa di politica attraverso la TV. Nonostante i cittadini pensino che le donne in Parlamento siano di piu’ la maggioranza chiede una femminilizzazione della politica, una presenza maggiore di donne in Parlamento. Ovviamente sono piu’ le donne a volerlo, quasi il 70%, gli uomini solo nel 44,6%. E’ difficile il rapporto con la politica – spiega – un quarto della popolazione di 14 anni e piu’ ha riferito di non informarsi mai di politica, si tratta in valori assoluti di circa 4 milioni di uomini e di 8 milioni 375 mila donne. Non parla mai di politica il 34,2%. Sono le donne a sentire la politica piu’ lontana. E’ crollato il numero di persone che ascoltano dibattiti politici dal 37,4% al 22,3% con una perdita di piu’ di un terzo di ascoltatori dal 1993 al 2005. E’ cresciuta la percentuale di persone che non si informano di politica perche’ non lo ritengono interessante arrivando al 67%. E’ sostanzialmente stabile la partecipazione a comizi e a cortei, l’impegno per i partiti e il sostegno economico ai partiti. Cresce invece la partecipazione ad associazioni di volontariato soprattutto da parte delle donne. 4 milioni e mezzo di persone si impegnano in attivita’ gratuita per organizzazioni di volontariato.(AGI) (AGI) – Roma, 28 feb. – L’astensionismo in Italia non ha mai conosciuto livelli elevati come in altri Paesi europei – afferma ancora la Sabadini -, ma negli ultimi 30 anni ha manifestato una crescita continua. Basti pensare che la quota di elettori che non si e’ recata alle urne e’ aumentata costantemente a partire dalle elezioni politiche del 1976, quando rappresentava il 6,6% dell’elettorato, fino alle ultime consultazioni del 2001, raggiungendo il 18,6% degli aventi diritto al voto. Se poi al dato di base – ossia la quota di cittadini che non si sono recati alle urne – si aggiungono i dati relativi ai cosiddetti voti inespressi – le schede bianche e le schede nulle – che a rigore, non esprimendo voti validi per i partiti in competizione, vengono annoverate tra le opzioni dell’astensionismo, il fenomeno della crescita del “non voto” assume dimensioni ancora maggiori arrivando a riguardare, nelle ultime consultazioni politiche, quasi un elettore su quattro. L’astensionismo e’ tradizionalmente femminile e del Sud ma nelle ultime due elezioni politiche il ritmo di crescita dell’astensionismo e’ stato maggiore per gli uomini e al Nord. Passando in rassegna le motivazioni addotte dagli intervistati dell’indagine Multiscopo che hanno dichiarato di non essersi recati alle urne e’ possibile rintracciare sia le ragioni tipiche dell’astensionismo fisiologico, legate a problemi di salute o a difficolta’ contingenti (50,4%), sia le ragioni piu’ prettamente politiche, espressioni di disaffezione o di protesta nei riguardi del sistema dei partiti (40,9%). Completano il quadro, oltre ai tradizionali “altri motivi” (9,2%), due ragioni meno facilmente classificabili: “non c’era un candidato o una lista di mio gradimento” (8,8%) e “ho preferito fare altre cose” (8,5%), che sono state raggruppate nell’area definita dell’astensionismo mobile. Ovviamente – conclude – queste motivazioni vanno considerate come le motivazioni dello zoccolo duro degli astensionisti, quello che ha avuto il coraggio di dichiararsi”.
“In Italia non c’e’ nessuna discriminazione in termini giuridici e legali – afferma Lucia Borgia – ma la realta’ della condizione femminile e’ sotto gli occhi di chiunque non voglia chiuderli. Le italiane sono un soggetto forte (54%) trattate come un soggetto debole, meritevole di tutela, ma senza “esagerare”. Le statistiche di genere, con i dati disaggregati, avviate negli anni ‘80 sono lo strumento che permette di indagare sulle strutture sociali, partendo da dati incontrovertibili. Niente e’ irrilevante rispetto al genere, nessun fenomeno e’ neutrale dal punto di vista di genere. La ricerca della Sabbadini va in questo senso in un momento importante per il nostro Paese. Aiutandoci ad essere ferme implacabili nella razionalita’ delle nostre rivendicazioni”. (AGI)
Baz

VOLONTARIATO: RIUNITA STAMANI A L’AQUILA CONSULTA PROVINCIALE

martedì, febbraio 28th, 2006

(AGI) – L’Aquila, 28 feb. – Si e’ riunita oggi, per la prima volta, presso la sala celestiniana del complesso polifunzionale di Collemaggio a L’Aquila, l’assemblea generale della Consulta provinciale del volontariato. Alla riunione, presieduta dall’assessore alle Politiche sociali Teresa Nannarone e coordinata dalla dirigente del settore, Concetta Ruffo, hanno preso parte numerosi rappresentanti di associazioni (circa 76) presenti nel territorio provinciale. Sono state ascoltate le richieste, le proposte ed i suggerimenti di questi ultimi, necessari a mettere a punto uno strumento valido che sia realmente risolutivo dei problemi dei cittadini.
Istituita con delibera del Consiglio provinciale del 30 giugno 2005, su proposta dell’assessore provinciale Teresa Nannarone, la Consulta si configura come un organo propositivo e consultivo, rappresentativo delle organizzazioni di volontariato del territorio, iscritte al Registro Regionale del Volontariato. “Primo traguardo – ha sottolineato l’assessore alla Politiche sociali – e’ quello di costituire gruppo per fare forza, cercando di fare il possibile per istituire un fondo superiore rispetto a quello attualmente previsto. Funzione primaria di questo nuovo organismo – ha continuato l’assessore – e’ quello di rispondere appieno alle esigenze dei cittadini. Proprio per questo voglio costruire politiche sociali che abbiano il loro fondamento con e nel territorio”.
Numerosi gli obiettivi che si prefigge di raggiungere, primo fra tutti la formulazione di proposte e la promozione di iniziative sulle tematiche della solidarieta’, del volontariato e delle politiche sociali alle istituzioni locali e regionali. (AGI)
Com/Ett

TORINO 2006: PISANU, MACCHINA SICUREZZA HA FUNZIONATO BENE

lunedì, febbraio 27th, 2006

(AGI) – Roma, 27 feb. – Il modello italiano di gestione di grandi eventi, per Pisanu, ha tre caratteristiche chiave: “l’unicita’ della catena di comando; l’alto coordinamento tra forze di polizia e intelligence; la stretta collaborazione con le istituzioni locali attraverso il prefetto, punto di riferimento unitario per tutte le attivita’ di ordine pubblico e di sicurezza che si svolgono sul campo e per tutte le attivita’ connesse. Ma questo modello non avrebbe funzionato cosi’ bene senza la professionalita’ e l’impegno generoso degli uomini e delle donne delle forze dell’ordine. Li ringrazio a nome mio personale e del governo”.
“Anche i numeri – ha ricordato il ministro – confermano la straordinarieta’ dell’impegno affrontato: 37 siti olimpici dislocati in 7 Comuni, 140 competizioni, 80 delegazioni protette, oltre dieci milioni di presenze nelle localita’ interessate agli eventi olimpici, oltre quarantamila ospiti stranieri, 9.400 giornalisti, 18.000 volontari, 1.740 addetti alla sicurezza del Comitato organizzatore, 2.300 tra rappresentanti del Cio, dei Comitati olimpici nazionali e delle Federazioni, 6.000 ospiti degli sponsor, 650 tra giudici e arbitri, 127 autorita’ istituzionali italiane ed estere”. Nella sola citta’ di Torino e provincia gli obiettivi ritenuti sensibili da proteggere sono stati 2.960: e’ stata controllata la posizione di 83.057 persone candidate a svolgere attivita’ di supporto all’organizzazione e oltre 23.000 appartenenti al volontariato. Oltre alle forze territoriali di polizia, sono state impegnate numerose unita’ di rinforzo provenienti da tutta Italia, secondo un dispositivo che, a partire dal 9 gennaio con 1.700 unita’ giornaliere, ha richiesto il progressivo incremento fino a raggiungere 9.300 elementi nel periodo olimpico, dal 5 al 27 febbraio: in tutto, 334.201 giornate lavorative, con un onere stimato, per alloggio, vitto, indennita’ e straordinario di circa 90 milioni di euro. (AGI)
Bas/Zer (Segue)

* CGIL, A PALERMO 5 MESI PER PERMESSO DI SOGGIORNO

sabato, febbraio 25th, 2006

(AGI) – Palermo, 25 feb. – Oltre 5 mesi per il rinnovo del permesso di soggiorno. Questi i tempi attuali di attesa all’ufficio immigrazione della Questura di Palermo. Un ritardo ingiustificato, protesta la Cgil, che crea un clima di sfiducia negli immigrati che risiedono a Palermo. Il responsabile dell’ufficio stranieri della Cgil, Zaher Darwish scende in campo per denunciare le disfunzioni dell’ufficio immigrati e le promesse disattese di una collaborazione piu’ attiva con il sindacato, anche in vista della mole di lavoro che arrivera’ con il nuovo decreto sui flussi di ingresso di stranieri in Italia atteso a giorni. “Un anno fa – spiega – avevamo accolto con plauso il cambio di direzione all’ufficio immigrazione della Questura di Palermo. Avevamo avuto le garanzie che si sarebbero mantenuti i ritmi periodici delle procedure dell’ufficio e il clima di collaborazione tra l’ufficio e le associazione del volontariato sociale e i sindacati. Purtroppo – dichiara Zaher Darwish – dobbiamo constatare che sono state disattese tutte le garanzie di funzionalita’ dell’ufficio, dei servizi alle famiglie di immigrati e della collaborazione stessa con il mondo sociale”. Mentre fino a un anno fa si riusciva a completare tutto l’iter di rilascio e di rinnovo dei permessi di soggiorno entro un mese, rispettando anche i tempi indicati nella normativa stessa, oggi un immigrato deve attendere oltre 5 mesi. “Se tutto va bene – aggiunge il responsabile della Cgil – e durante questo periodo tutta la vita degli immigrati e’ sospesa, le possibilita’ lavorative, gli affetti e alle volte anche esigenze vitali”. A nulla sono serviti i richiami dei sindacati e le proposte di collaborazione. “Le richieste le avevamo fatte al fine di snellire il carico di lavoro dell’ufficio immigrazione. L’intervento delle associazioni del volontariato viene evitato, con l’unico risultato del ritardo negli adempimenti dell’ufficio immigrazione e nell’alimentare negli immigrati un clima di paura e di sfiducia nei confronti dell’amministrazione pubblica in generale, creando i presupposti di una debolezza sociale tale che ha rischiato e rischia di sospingere migliaia di immigrati nella clandestinita’ o peggio ancora di farli diventare preda di fenomeni di sciacallaggio”. (AGI)
Red/Mld/Van

RAI: SABINA GUZZANTI, ANCHE PRESENTATORI QUIZ HANNO TESSERA

venerdì, febbraio 24th, 2006

(AGI) – Bari, 24 feb. – Il docente barese ricorda un calzante aneddoto su Alcide De Gasperi: “era un uomo all’antica – ricorda – e da presidente del Consiglio ando’ in America una sola volta nella sua vita e appena tornato dichiaro’: ‘ho visto in America una cosa straordinaria. Chi la possiede dice vince le elezioni, e’ la televisione’. Lui non l’aveva mai vista – spiega Canfora – E questa verita’ elementare e’ che chi ha in pugno, per interposta persona, Consiglio di amministrazione o notabili, quello strumento, tendenzialmente vince le elezioni”. Ma “la cosa comica – conclude il docente – e’ che quando persone dabbene che hanno voglia di capire cercano di dire che quello strumento costruisce consenso, risultati elettorali e costruisce l’opinione pubblica, viene tacciato di estremista, di rozzo che e’ l’accusa piu’ infamante”. In base al testo di legge proposto, i componenti del Cda della Rai sarebbero eletti da un Parlamentino in cui sarebbero rappresentati anche i parlamentari ma anche rappresentanti della societa’ civile, studenti, volontariato etc. che a loro volta dovrebbero eleggere, in base a un curriculum e a un concorso con criteri di trasparenza, i dirigenti della Rai. Sabina sta girando il Paese per raccogliere le firme per la proposta di legge, nata dal film ‘Viva Zapatero’ e a cui pensavano gia’ altre persone, perche’ e’ “una battaglia fondamentale, perche’- secondo l’artista – finche’ l’informazione non e’ indipendente, non c’e’ un minimo di decenza nell’informazione, tutti gli altri diritti sono messi a rischio”.(AGI)
Cli/Tib

COMUNE REGGIO: “RISCHIO ZERO”, CERIMONIA DI RINGRAZIAMENTO

venerdì, febbraio 24th, 2006

(AGI) – Reggio Calabria, 24 feb. – Cerimonia di ringraziamento nella sala Versace del Centro Direzionale di Reggio per quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’operazione “rischio zero” di domenica 5 febbraio, per il disinnesco di un ordigno bellico in via Villini Svizzeri. Il sindaco Giuseppe Scopelliti ha inteso incontrare personalmente i rappresentanti delle forze dell’ordine e i volontari che hanno garantito la sicurezza dei cittadini, in particolare di chi, nella zona a rischio, e’ stato costretto a lasciare la propria abitazione dalle 7.00 del mattino alle 20.30, quando gli artificieri dell’Esercito hanno dato il via libera per il rientro a casa. Con il Primo Cittadino erano presenti i responsabili del coordinamento dell’operazione, l’avv. Franco Zoccali, Capo di gabinetto del sindaco e il dott. Demetrio Martino della Prefettura, l’assessore comunale ai servizi sociali Tilde Minasi e l’arch. Giuliana Carmagnola che ha coordinato i volontari. Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle forze dell’ordine impegnati sul territorio e le associazioni di volontariato. Nel porgere il suo ringraziamento agli intervenuti, il sindaco Scopelliti ha sottolineato come “sia stata una giornata governata perfettamente, grazie al Prefetto Luigi De Sena che ha guidato personalmente le varie fasi, ma anche al senso di solidarieta’ e la grande professionalita’ dimostrata da tutte le realta’ impegnate sul territorio. Nessuna segnalazione e’ mai pervenuta su episodi spiacevoli perche’ tutti i varchi sono stati controllati alla perfezione ed il trasferimento delle famiglie dalle loro case e’ avvenuto senza problemi. Una macchina perfetta. Ci ha colpito la disponibilita’ dei cittadini nonostante l’evidente disagio che abbiamo cercato in tutti i modi di alleviare con la distribuzione di biglietti per le partite di Reggina e Viola e con l’accoglienza predisposta nelle scuole Carducci e Principe di Piemonte, dove sono stati anche consumati dei pasti caldi. Tutti i settori dell’Amministrazione Comunale, l’Atam, la circoscrizione, hanno svolto il loro compito alla perfezione. Ancora riecheggia l’applauso del pubblico del Palazzo dello Sport ‘Franco Calafiore’ al momento dell’annuncio del cessato allarme alle ore 20.30, con la possibilita’, per i cittadini di poter rientrare nelle loro case”. (AGI)
Red

VOLONTARIATO: MANIFESTAZIONE DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE

venerdì, febbraio 24th, 2006

(AGI) – Cagliari, 24 feb. – Circa 150 volontari, in rappresentanza di altrettante associazioni, delle mille che operano in Sardegna, si sono dati appuntamento sotto il palazzo del Consiglio regionale per chiedere la modifica dell’articolo 45 della legge sui servizi integrati alla persona. “Ci siamo riuniti qui – ha detto il presidente del centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, Giampiero Farru – per ricordare l’impegno che i capigruppo in Consiglio regionale avevano preso il 27 aprile scorso in occasione di una manifestazione che si era svolta sempre davanti al palazzo del Consiglio regionale”. I presidenti dei gruppi avevano promesso in quell’occasione che sarebbe stato modificato l’articolo 45 della legge. “Chiediamo che la composizione del comitato di gestione dei fondi speciali per il volontariato, che sono privati e non pubblici, venga cambiata. In pratica i dieci membri ‘politici’ previsti dalla legge dovrebbero diventare 3, mentre resterebbero quattro quelli del volontariato e otto quelli delle fondazioni bancarie”. Farru ha detto che quello di oggi e’ solo un presidio per ribadire la richiesta di abrogazione dell’articolo 45 e ha annunciato una nuova mobilitazione in occasione della ripresa dei lavori del Consiglio regionale. (AGI)
Sol/Cog

LAVORO: A PESCARA PROGETTO AMETRIS PER INCLUSIONE SOCIALE

venerdì, febbraio 24th, 2006

(AGI) – Pescara, 24 feb.- L’inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate. E’ l’obiettivo del progetto europeo A.METRI.S (Area Metropolitana per l’inclusione sociale) che vede insieme i comuni di Pescara e Chieti, l’Unione Industriali di Pescara e SIPE, il centro servizi per il volontariato di Pescara, la Caritas di Pescara e la fondazione Maria Regina.
Questa mattina nel corso di un seminario, che si e’ svolto presso la sede dell’Unione Industriali di Pescara, i diversi partner del progetto hanno presentato alle imprese il programma.
In particolare il progetto sperimenta tecniche innovative per l’inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro di ex detenuti, donne in difficolta’, ex tossicodipendenti, immigrati disabili, senza fissa dimora, ex alcolisti, minori a rischio di droup out.
Oltre a interventi per promuovere temi e principi dell’economia sociale (ad esempio la certificazione SA 8000) tra le imprese locali per combattere la discriminazione, il progetto sviluppa azioni pilota attraverso l’attivazione di due Centri per il lavoro assistito (uno a Pescara e uno a Chieti). I due Centri, che si avvalgono di personale specializzato e di strumenti informatici, hanno il compito di gestire l’attivita’ di matching tra domanda e offerta di lavoro, favorendo l’incrocio tra i profili degli utenti presenti nella banca dati Ametris e le imprese aderenti al programma “Aziende Buone Cittadine” e iscritte nel Borsino del lavoro, implementato dall’Unione Industriali.
In particolare le imprese possono inserire i loro dati sul Borsino, indicando il profilo professionale di cui hanno bisogno, le caratteristiche della postazione di lavoro e le modalita’ di svolgimento della prestazione. Inoltre all’interno dei due Centri opera anche il Tecnico dell’inserimento lavorativo assistito, una nuova figura di operatore sociale che accompagna l’utente nel percorso di inclusione socio-lavorativa. Infine oltre ad avvalersi dell’assistenza tecnica di un consulente del lavoro, il Centro promuove tirocini formativi con la possibile erogazione al lavoratore di un reddito di inserimento sociale (REDIS) per periodo massimo di tre mesi e fino a 300 euro al mese. (AGI)
Cli/Ett