CANONE ACQUA: CODACONS, CONDANNATO IL COMUNE DI SOVERATO
mercoledì, febbraio 22nd, 2006(AGI) – Soverato (Catanzaro), 22 feb. – Sembra essere giunta all’epilogo la vicenda relativa alle cartelle esattoriali con le quali il Comune di Soverato chiedeva il pagamento dei canoni acqua relativi agli anni 1994-1995-1996. A mettere la parola fine sulla vicenda – si legge in una nota dell’associazione dei consumatori – e’ stato il Codacons. L’associazione proprio oggi ha ottenuto,e’ scritto nel comunicato, “una importantissima sentenza che attesta, in maniera incontrovertibile, l’infondatezza delle pretese creditorie dell’Amministrazione Comunale. La sentenza costituisce una duplice vittoria per il Codacons, da un lato viene dichiarato illegittimo il comportamento del Comune di Soverato, poiche’ non solo il Giudice ha annullato la cartella esattoriale impugnata, ma ha anche condannato il Comune a risarcire i danni per una somma di oltre 1.000 euro, dall’altro lato – continua il documento – viene riconosciuta la legittimazione dello stesso Codacons ad agire a tutela dei diritti dei cittadini”.
“Un riconoscimento – sostiene il presidente del Codacons calabrese Francesco di Lieto – che testimonia la bonta’ del lavoro svolto dalla nostra associazione in favore dei diritti dei Cittadini. La citata sentenza, conferma tutti i nostri timori – prosegue di Lieto – che ci avevano spinto, nei mesi scorsi, a richiedere un provvedimento di autotutela, capace di proteggere i Cittadini e, soprattutto, le casse comunali. Tuttavia ci siamo trovati dinnanzi un vero e proprio muro, degli Amministratori che hanno ritenuto di intestardirsi sulle loro posizioni, oggi palesemente smentite dalla magistratura. Le somme pretese dal Comune di Soverato – si legge nella nota del Codacons – sono illegittimamente quantificate, in quanto non trovano riscontro in alcun atto di accertamento che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto notificare; di tal che’ i presunti crediti non sono certi, liquidi ed esigibili per assoluto difetto di titolo esecutivo. Ma c’e’ di piu’. Almeno nei casi sottoposti all’esame del Codacons, risultano decorsi (abbondantemente) i termini di prescrizione previsti dal codice civile. Le affermazioni del Codacons hanno trovato puntuale conferma nella Circolare Ministeriale nr.177 del 5 ottobre 2000 Dipartimento delle Entrate, indirizzata a tutti i Comuni. Tuttavia ci siamo scontrati con quella che appare una prassi largamente diffusa e che non riguarda soltanto la citta’ di Soverato – afferma di Lieto – uno strumento largamente utilizzato dalle Amministrazioni per far quadrare i loro bilanci”. (AGI)
Red (Segue)
