ENIRISORSE: CORTE UE, NESSUN AIUTO DI STATO A SOTACARBO
giovedì, marzo 23rd, 2006(AGI) – Bruxelles, 23 mar. – In applicazione della legge n.140/99, Enirisorse ha deciso di recedere dalla Sotacarbo ed ha effettuato il versamento di un importo equivalente alle quote non ancora conferite della sua partecipazione.
Contemporaneamente ha chiesto alla Sotacarbo il rimborso delle sue azioni che pero’ le e’ stato rifiutato.
L’Enirisorse ha allora proposto ricorso dinanzi al Tribunale di Cagliari per ottenere il rimborso del valore delle sue azioni sostenendo che la legge n. 140/99 le riconosceva il diritto al recesso e che, in base al codice civile italiano, Sotacarbo era tenuta a rimborsarle il valore delle azioni in questione. Successivamente alla proposizione del ricorso da parte di Enirisorse e’ entrata in vigore la legge n. 273/2002 che prevede per i soci della Sotacarbo la facolta’ di recesso previa rinuncia ad ogni diritto sul patrimonio della Sotacarbo e previo conferimento delle quote ancora dovute. Il Tribunale di Cagliari ha chiesto alla Corte di giustizia se tale misura (art. 33 della legge n. 273/2002) debba essere qualificata come aiuto di Stato ai sensi del trattato Ue. Nel definire Sotacarbo come impresa dall’attivita’ economica la Corte Ue spiega che la societa’ ha il compito di sviluppare nuove tecnologie di impiego del carbone e di prestare servizi di sostegno specializzato alle amministrazioni, agli enti pubblici e alle societa’ interessate allo sviluppo di tali tecnologie. Inoltre, la circostanza che la Sotacarbo persegua un fine di lucro non e’ contestata. (AGI)
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