VIOLENZA SU DONNE:TELEFONO ROSA,SERVE TAVOLO INTERMINISTERIALE
mercoledì, agosto 23rd, 2006(AGI) – Roma, 23 ago. – Andrebbe istituito un tavolo tecnico, al quale collaborino i ministeri dell’Interno, delle Pari opportunita’, dei Giovani, della Famiglia e delle Politiche sociali, per dar vita a politiche di prevenzione e repressione, ma anche e soprattutto a servizi per la donne che “una volta uscite dalla morsa della violenza e di incomprensibili pregiudizi, restano altrimenti in balia di loro stesse o di vendette atroci. Un appello particolare al ministro degli Interni affinche’ intensifichi attivita’ di vigilanza e prevenzione”.
Lo pensa il presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, che attraverso la sua associazione denuncia da tempo “il problema della violenza sulle donne, un vero e proprio allarme sociale in Italia come nel mondo dove la violenza uccide le donne piu’ del cancro”. “La pseudo-cultura che intende le donne come oggetto e proprieta’ dell’uomo – continua in una nota Telefono Rosa – non e’ pero’ un fenomeno tipico solo di chi arriva da altri Paesi. I casi di violenza in Italia testimoniano continuamente che il nostro Paese non offre piu’ alle donne la serenita’ e la sicurezza di un paese ‘evoluto’”.
“Nessuno ha una soluzione pronta, ma e’ evidente – secondo l’associazione – che servono misure urgenti, leggi piu’ severe e una vera politica di prevenzione anche con la collaborazione delle forze dell’ordine, cui spesso arrivano i primi segnali di paura, disagio e pericolo. L’associazione condivide con il ministro Melandri la necessita’ di studiare strategie interministeriali, ma e’ necessario che si attivi oltre alle istituzioni, la rete del volontariato che da sempre si occupa di questa gravissima piaga. Gli episodi come quello della ragazza pakistana, le incredibili affermazioni di quella scuola di pensiero che ritiene che la donna sia un essere da “educare” e non a cui riconoscere liberta’ e dignita’ – conclude Carnieri Moscatelli – sono solo un’ulteriore aggravante di una realta’ che in Italia sottolinea ormai giornalmente omicidi, stupri, violenze psicologiche ed economiche”. (AGI)
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