Archivio per il ottobre, 2006

BANCHE: NIENTE PIU’ SPESE PER LE DONAZIONI ALLE ONG

martedì, ottobre 31st, 2006

(AGI) – Roma, 31 ott. – Niente piu’ spese per le donazioni tramite Rid in 136 banche italiane Roma: l’Abi ha stabilito di azzerare le spese bancarie per le donazioni a ong e organizzazioni di volontariato tramite domiciliazione bancaria (c.d. Rid). La gratuita’ delle operazioni alla propria clientela sara’ garantita da 136 istituti (55% degli sportelli bancari italiani) aderenti all’iniziativa. L’elenco completo e’ disponibile sul sito www.abi.it.
L’Associazione delle ONG italiane accoglie molto positivamente questa decisione che avvicina sempre di piu’ mondo bancario e terzo settore e si augura che questo sia soltanto il primo passo verso altre iniziative tese a sviluppare anche nel nostro paese una moderna cultura della solidarieta’. In una realta’ dove la funzione sociale e’ sempre piu’ demandata al mondo del no profit, numerosi sono ancora gli ostacoli che impediscono il coinvolgimento diretto e l’assunzione di responsabilita’ sociale dei cittadini. E’ solo di recente approvazione la legge bipartisan sulla deducibilita’ fiscale delle donazioni +Dai-Versi, che ci ha avvicinato al contesto di agevolazioni fiscali di altri paesi europei. L’Associazione delle Ong italiane auspica che altri istituti aderiscano all’iniziativa, mostrando un chiaro impegno del mondo bancario italiano verso una politica di solidarieta’ attiva. (AGI)
Red

DONAZIONI A ONG: NIENTE PIU’ SPESE IN 136 BANCHE

martedì, ottobre 31st, 2006

(AGI) – Roma, 31 ott. – Niente piu’ spese per le donazioni tramite Rid in 136 banche italiane. L’Associazione bancaria italiana (Abi) ha deciso di azzerare le spese bancarie per le donazioni a ong e organizzazioni di volontariato tramite domiciliazione bancaria, il cosiddetto Rid. Aderiscono all’iniziativa 136 istituti di credito, il 55% degli sportelli italiani, il cui elenco e’ disponibile sul sito www.abi.it.
L’Associazione delle Ong italiane ha accolto positivamente questa scelta che, si legge in un comunicato, “avvicina sempre di piu’ mondo bancario e terzo settore” e si augura che questo “sia soltanto il primo passo verso altre iniziative tese a sviluppare anche nel nostro paese una moderna cultura della solidarieta’”. “In una realta’ dove la funzione sociale e’ sempre piu’ demandata al mondo del non profit”, ha commentato Sergio Marelli, presidente dell’associazione, “numerosi sono ancora gli ostacoli che impediscono il coinvolgimento diretto e l’assunzione di responsabilita’ sociale dei cittadini. E’ solo di recente approvazione la legge bipartisan sulla deducibilita’ fiscale delle donazioni +Dai-Versi, che ci ha avvicinato al contesto di agevolazioni fiscali di altri Paesi europei”. (AGI)
Gav/Cis

MOSTRE: 120 OPERE REALIZZATE DA RECLUSI, INAUGURA MASTELLA

martedì, ottobre 31st, 2006

(AGI) – Terni, 31 ott – Una “sinergia d’amore e speranza”. Cosi’ Clemente Mastella, ministro della giustizia, ha definito “Forme e colore del silenzio – arte in carcere”, la mostra inaugurata questa mattina a Terni. L’iniziativa, unica nel suo genere, che ha preso il via in pieno centro storico a Palazzo Primavera raccoglie 120 opere realizzate dai reclusi di 10 penitenziari italiani. La rassegna e’ stata realizzata su iniziativa di Caritas, Associazione volontariato San Martino, Arci Ora d’ Aria e Cidis, con la collaborazione del Cesvol. A presenziare all’inaugurazione, tra gli altri, Monsignor Vincenzo Paglia vescovo di Terni ed il primo cittadino Paolo Raffaelli. Il Guardasigilli ha anche dichiarato di condividere lo spirito “silenzioso” con cui i volontari aiutano i reclusi sia all’interno delle strutture penitenziarie che nell’impatto con la vita esterna una volta che essi abbiano usufruito dell’indulto. (AGI)
Cli

ANTIMAFIA: PALERMO, SEDE CENTRO D’ASCOLTO IN BENE CONFISCATO

lunedì, ottobre 30th, 2006

(AGI) – Palermo, 30 ott. – E’ stata inaugurata questo pomeriggio, a Palermo, con la benedizione del cardinale Salvatore De Giorgi, la nuova sede del Centro aiuto alla vita, che si trova nei locali confiscati alla mafia, a piano terra, di corso Tukory 182-184. Il “Centro Aiuto alla vita” e’ un’associazione di volontariato, presieduta da Giuliana Cupane Savagnone, che opera da piu’ di 25 anni nell’ambito della prevenzione dell’interruzione volontaria della gravidanza. Il personale, composto totalmente da volontari, svolge attivita’ di centro di ascolto, segretariato sociale, ricevimento dell’utenza (donne in difficolta’ a causa della loro gravidanza), corsi di orientamento sia per i volontari che per i futuri genitori. All’inaugurazione erano presenti, fra gli altri, l’assessore alle Attivita’ sociali Cettina Bonomolo e l’assessore al Patrimonio, Pippo Enea. “Aver affidato un immobile confiscato ad un’associazione impegnata nella solidarieta’ sociale – ha sottolineato l’assessore Bonomolo – e’ un fatto significativo. Il Centro aiuto alla vita sta portando avanti il progetto “Salvare una vita”, che durera’ 18 mesi, e’ finanziato con circa 23mila euro dal Comune ed e’ mirato al sostegno delle mamme in difficolta’ che hanno fatto la scelta di non abortire. Inoltre – conclude l’assessore – voglio evidenziare che il progetto e’ aperto a tutti, anche alle donne immigrate”. “Abbiamo affidato questo bene confiscato – ha evidenziato l’assessore Enea – ad un’associazione che svolge un compito di altissimo valore sociale in favore della vita. Quando un bene confiscato alla mafia, la cui azione e’ contro la vita e la dignita’ della persona, viene affidato ad un’associazione di volontari impegnati nell’ambito sociale, e’ valorizzato al massimo nel suo utilizzo, come in questo caso, in difesa e a tutela della vita dal concepimento alla morte naturale”. Nel primo semestre dell’anno in corso il Centro aiuto alla vita ha aiutato 34 madri in difficolta’ (l’intervento e’ stato fatto entro i primi tre mesi della gravidanza) e sono nati 24 bambini; entro la fine del 2006 e i primi mesi del 2007 si prevedono altre 9 nascite. (AGI)
Mrg

VOLONTARIATO: ASSOCIAZIONI SCRIVONO A DEL TURCO SU ALBO

lunedì, ottobre 30th, 2006

(AGI) – L’Aquila, 30 ott. – “Molte, troppe organizzazioni di volontariato, ad oggi piu’ di 60, tutte realta’ da tempo attive in regione, sono state cancellate dall’Albo regionale per aver presentato documentazione in ritardo sui tempi stabiliti dall’Ufficio per il volontariato o per altri motivi amministrativi, e sappiamo che molte altre stanno per subire la stessa sorte”. E’ quanto srivono le associazioni abruzzesi di volontariarto ina una lettera inviata al presidente Ottaviano Del Turco. Le associazioni – scrivono i responsabili – “purtroppo hanno ricevuto e continuano a ricevere da questa cancellazione un danno certo, immediato e quantificabile come la regresso da convenzioni, l’impossibilita’ di partecipare a bandi pubblici, la decadenza da normative fiscali e via dicendo. La legge 266 del 1991, approvata proprio per riconoscere, valorizzare e favorire la crescita del volontariato, cosi’ come la legge regionale 37 del 1993, non prevedono – ricordano le associazioni – alcuna sanzione per chi non presenta documentazione, ne’ tanto meno fissano termini di scadenza perentori. A questa difficile situazione si e’ giunti dopo che, due anni fa, l’ufficio di competenza ha deciso di cambiare politica nei confronti dell’albo assumendo decisioni sempre piu’ “fiscali”, come nel caso della cancellazione delle associazioni. Una situazione che non e’ cambiata neanche dopo che i Centri Servizi per il Volontariato di tutta la regione hanno tentato una mediazione per trovare soluzioni adeguate: l’Ufficio per il volontariato, infatti, e’ andato dritto per la sua strada, al punto che alcune associazioni escluse hanno deciso di ricorrere al Tar. Per tutto questo, quindi – concludono le associazioni rivolgendosi a Del Turco – le chiediamo di intervenire personalmente affinche’ venga rivista la situazione di ogni associazione tenendo conto solo di cio’ che stabilisce la legge. Le chiediamo, inoltre, che, qualora si ravvisassero lacune normative, esse vengano sanate riscrivendo la legge stessa, mantenendo al centro dell’attenzione sempre e comunque chi, con tanta passione e senza remunerazione ne’ vantaggio alcuno, lavora nel sociale a favore dell’intera collettivita’”. (AGI)
Com/Ett

COMUNE ORISTANO: 4 PROGETTI SERVIZIO CIVILE PER 16 GIOVANI

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Oristano, 28 ott. – La Giunta comunale di Oristano, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali Mariano Biddau, ha approvato quattro progetti di servizio civile volontario da attuare presso il Comune di Oristano. “L’avvio dei progetti consentira’ di impiegare 16 giovani volontari”, spiega l’assessore secondo il quale “la delibera della Giunta e’ l’atto finale di un lavoro iniziato mesi fa e che ha consentito l’accreditamento e l’iscrizione all’Albo regionale del Servizio civile. Lo staff per il servizio civile, costituito all’interno dell’ente, ha predisposto i progetti che verranno attuati nel 2007 nel campo del sociale, dell’ambiente e della cultura”.
“Dopo la sospensione della leva obbligatoria – osserva Biddau – si vuole offrire un’ampia scelta ai giovani che vorranno dedicare un anno della loro vita al servizio della comunita’ oristanese, fornen-do la loro capacita’ e professionalita’ sulla base della solidarieta’ civile. Possono aspirare a diventare volontari al servizio civile i giovani, uomini e donne, tra i 18 anni e i 28 anni. Puo’ partecipare anche chi ha gia’ svolto servizio civile o il servizio militare obbligatorio”.
Il servizio civile, prestato esclusivamente su base volontaria, ha una durata di 12 mesi, un orario settimanale di 25 ore con 20 giorni di permesso e un rimborso mensile di 433,80 euro. Il servizio consente di ottenere crediti formativi riconosciuti dalle universita’. L’approvazione definitiva dei progetti da parte del servizio civile nazionale si avra’ solo a fine marzo 2007 e l’ammissione dei volontari avverra’ tramite una selezione tra tutti coloro che inoltreranno la domanda all’amministrazione comunale. (AGI)
Com-/Cog

LEGAMBIENTE: ‘OPERAZIONE FIUMI’ DOMANI E LUNEDI’ IN CALABRIA

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Catanzaro, 28 ott. – Arriva in Calabria “Operazione fiumi 2006″ la campagna nazionale di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile dedicata alla prevenzione dal rischio idrogeologico realizzata in collaborazione con gli scout dell’Agesci e del Cngei, l’Associazione nazionale Alpini, l’Associazione Vigili del fuoco in congedo, le Misericordie, l’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze e decine di associazioni locali di protezione civile. Un lungo viaggio, quello di “Operazione fiumi 2006″, che dal 29 settembre sta attraversando l’Italia da Nord a Sud non solo coinvolgendo la popolazione nei programmi di prevenzione dal pericolo di frane alluvioni, ma anche monitorando le attivita’ che le oltre 5.000 amministrazioni comunali a rischio idrogeologico hanno concretamente messo in campo per mitigarlo. Prevenzione, informazione e pianificazione, questa e’ la formula proposta da Legambiente e Dipartimento Nazionale della Protezione Civile per la salvaguardia dei cittadini e del territorio in caso di catastrofi. Dal 29 al 30 ottobre Ricadi sara’ cosi’ fulcro di una serie di iniziative rivolte alle scolaresche e alla popolazione, con l’aiuto dei volontari del circolo di Legambiente Ricadi e Legambiente Vibo Valentia. Informazione, ma anche azioni concrete di manutenzione dei corsi d’acqua che coinvolgeranno centinaia di cittadini anche nella pulizia degli argini da rifiuti piu’ o meno ingombranti. Domenica 29 ottobre ore 9,30 alla foce del Ruffa, davanti al Villaggio Baia del Sole iniziera’ la grande giornata di volontariato attivo lungo le sponde della Fiumara Ruffa. Centinaia di cittadini e volontari di Legambiente e della Protezione Civile saranno impegnati in una minuziosa pulizia dai rifiuti ingombranti del tratto di fiume nel suo tratto terminale. Una giornata per dimostrare come un fiume piu’ sicuro dalle alluvioni e’ anche un fiume piu’ pulito e fruibile dalla cittadinanza. (AGI)
Ros (Segue)

IMMIGRATI E LAVORO NERO: IN PUGLIA DELEGAZIONE PSE

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Bari, 28 ott. -Secondo Martine Roure, portavoce della delegazione “dagli incontri di questi giorni, cosi’ come dall’audizione che abbiamo promosso a Strasburgo il 24 ottobre, cui ha partecipato il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, abbiamo tratto un messaggio molto chiaro: la Puglia sta reagendo con forza in un percorso che unisce istituzioni, forze economiche e sociali, associazioni e volontariato”.”Per questo – ha concluso Martine Roure – come deputati socialisti al Parlamento europeo, ci impegneremo fortemente nei prossimi mesi perche’ l’Unione europea dia una risposta forte, attraverso norme comuni per la tutela dei diritti dei lavoratori immigrati, sanzioni uniformi per chi sfrutta e incentivi per i datori di lavoro in regola”.(AGI)
Cli

COMUNE TORRE RUGGIERO: NOMINATA RESPONSABILE PARI OPPORTUNITA’

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Torre di Ruggiero (Catanzaro), 28 ott. – La professoressa Maria Teresa De Giorgio e’ la responsabile per le politiche di pari opportunita’ del Comune di Torre di Ruggiero. Ha accettato la proposta fattale dal sindaco Giuseppe Pitaro. La nomina le e’ stata conferita questa mattina con un apposito decreto. “Sono soddisfatto per due motivi – ha affermato Pitaro – perche’ finalmente, per la prima volta nella sua storia, il borgo che mi onoro di amministrare si dota di una figura cosi importante e anche perche’ ha accettato di assumersi un compito non facile ma sicuramente affascinante, una professoressa stimata e una donna preparata con la quale condividiamo lo stesso obiettivo: promuovere la risorsa donna di Torre di Ruggiero e rendere quindi piu’ forte la comunita’. Occorrera’ adesso fare anzitutto un lavoro di ricognizione dei problemi delle donne sul territorio – ha aggiunto il sindaco – e poi raccordarsi con le politiche e gli indirizzi scaturenti dalla legislazione regionale, nazionale ed europea”.
“Le donne di Torre da sempre costituiscono un riferimento fondamentale per la comunita’ – ha sostenuto Maria Teresa De Giorgio – e adesso la mia presenza ci aiutera’ a mettere nel circuito del rinnovamento che abbiamo attivato tutte le donne. Abbiamo intenzione di realizzare ricerche mirate, indagini e studi, coinvolgendo o collaborando anche con associazioni di categoria, sindacali, associazioni di volontariato ed enti no profit, finalizzati allo studio della condizione femminile nel territorio per favorirne lo sviluppo”. (AGI)
Ros/Com

TORSELLO: ‘LIBERATE KASH’, INIZIATIVA DOMANI A LECCE

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Lecce, 28 ott.- Domattina sara’ collocato in permanenza presso la Torre di Belloluogo a Lecce lo striscione con l’appello: “liberate Kash Gabriele Torsello!”, promossa dall’associazione Osservatorio per sollecitare i cittadini ed in particolare le associazioni culturali e di volontariato, le associazioni professionali e di categoria a mobilitarsi per esprimere con la partecipazione la solidarietà al giornalista salentino ed ai suoi familiari. Il consigliere comunale aggiunto Fadl, rappresentante nell’assemblea comunale di Lecce dei cittadini immigrati, ha voluto dare la propria adesione all’appello lanciato durante i presidi pacifisti svolti dal 19 al 22 ottobre scorso per la liberazione dele fotoreporter rapito in Afghanistan ed ha chiesto l’ottenimento del pieno diritto alla sepoltura dei defunti mussulmani in un cimitero pubblico nel capoluogo salentino.(AGI)
Cli/Sec

TORSELLO: “LIBERATE KASH”, INIZIATIVA DOMANI A LECCE

sabato, ottobre 28th, 2006

(AGI) – Lecce, 28 ott.-Domattina sarà collocato in permanenza presso la Torre di Belloluogo a Lecce lo striscione con l’appello: “liberate Kash Gabriele Torsello!”, promossa dall’associazione Osservatorio per sollecitare i cittadini ed in particolare le associazioni culturali e di volontariato, le associazioni professionali e di categoria a mobilitarsi per esprimere con la partecipazione la solidarietà al giornalista salentino ed ai suoi familiari. Il consigliere comunale aggiunto Fadl, rappresentante nell’assemblea comunale di Lecce dei cittadini immigrati, ha voluto dare la propria adesione all’appello lanciato durante i presidi pacifisti svolti dal 19 al 22 ottobre scorso per la liberazione dele fotoreporter rapito in Afghanistan ed ha chiesto l’ottenimento del pieno diritto alla sepoltura dei defunti mussulmani in un cimitero pubblico nel capoluogo salentino.(AGI)
Cli

COMUNE CATANZARO: VENTURA, UNA CONSULTA PER LA QUESTIONE ROM

venerdì, ottobre 27th, 2006

(AGI) – Catanzaro, 27 ott. – L’assessore alle politiche sociali del Comune di Catanzaro, Nicola Ventura, in relazione alla protesta dei rom in via Lucrezia della Vallea, sostiene che “la protesta dei nomadi in via Lucrezia Della Valle rappresenta un campanello d’allarme da non sottovalutare. Il problema dell’integrazione dei rom, nel rispetto della loro identita’, non riguarda soltanto il Comune, ma investe la responsabilita’ di vari enti e soggetti. C’e’ la necessita’ pertanto di operare un coordinamento tra organi dello Stato (Prefettura, Questura), enti pubblici territoriali (Regione, Comune, Provincia), mondo del volontariato e della solidarieta’. E’ giusto garantire alla comunita’ rom condizioni di vita dignitose, salvaguardando il pieno diritto di cittadinanza per i suoi componenti. Per realizzare cio’, ognuno dovra’ fare la sua parte. Mi pare evidente che il Comune, che pure ha un ruolo primario nelle politiche sociali, non puo’ essere lasciato solo per la molteplicita’ e la complessita’ di questa problematica. Conto di promuovere, nei prossimi giorni, l’istituzione di una consulta che individui soluzioni a breve, a medio e lungo termine, con l’obiettivo di integrare la comunita’ rom nel tessuto sociale della citta’. Non voglio nemmeno sottovalutare il fatto che la presenza dei rom nella citta’ – sottolinea Ventura – viene percepita dalla popolazione con preoccupazione e qualche volta con insofferenza per il legame con fenomeni di microcriminalita’. Con impegno e buon senso, sono certo che si potranno realizzare le condizioni per una civile e tollerante convivenza”. (AGI)
Ros

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE: SI’ CONSULTA A NORMA SU INDENNIZZI

venerdì, ottobre 27th, 2006

(AGI) – Roma, 27 ott. – Nel dichiarare infondato il ricorso – con una sentenza depositata oggi in cancelleria (la n. 342) – i giudici hanno fissato una serie di paletti. I principali: 1) “la menomazione della salute conseguente a trattamenti sanitari puo’ determinare, oltre al risarcimento del danno secondo la previsione dell’art. 2043 del codice civile, il diritto ad un equo indennizzo (…) ove il danno, non derivante da fatto illecito, sia conseguenza dell’adempimento di un obbligo legale”; “nonche’il diritto, qualora ne sussistano i presupposti a norma degli articoli 38 e 2 della Costituzione, a misure di sostegno assistenziale disposte dal legislatore nell’ambito della propria discrezionalita’”; 2) “la situazione giuridica di coloro che, a seguito di trasfusione, siano affetti da epatite, e’ riconducibile, come quella dei soggetti contagiati da HIV, all’ultima delle ipotesi enunciate:l’indennizzo consiste in una misura di sostegno economico fondata sulla solidarieta’ collettiva garantita ai cittadini” (dalla Costituzione, ndr) “a fronte di eventi generanti una situazione di bisogno”; 3) “la determinazione del contenuto e delle modalita’ di realizzazione di un tale intervento di natura solidaristica e’ rimessa alla discrezionalita’ del legislatore, e questi, nel ragionevole bilanciamento dei diversi interessi costituzionalmente rilevanti coinvolti, puo’ subordinare l’attribuzione delle provvidenze alla presentazione della relativa domanda entro un dato termine”.
I giudici della Consulta hanno fatto rilevare che “alla Corte compete verificare che le scelte legislative non siano affette da palese arbitrarieta’ o irrazionalita’, ovvero non comportino una lesione del nucleo minimo della garanzia: vizi, questi, che non inficiano la norma in esame”. “Infatti il termine di tre anni, decorrente dal momento della acquisita conoscenza dell’esito dell’intervento terapeutico, non appare talmente breve da frustrare la possibilita’ di esercizio del diritto alla prestazione e vanificare la previsione dell’indennizzo”. (AGI)
Gvm