SANITA’: PLUS CAGLIARI, SPERIMENTAZIONE DA GENNAIO 2007
mercoledì, ottobre 25th, 2006(AGI) – Cagliari, 25 ott. – Partira’ dal prossimo gennaio la sperimentazione del “Plus”, piano locale unitario dei servizi alla persona per il territorio di Cagliari. Il documento di programmazione e’ un primo tentativo di integrazione tra sociale e sanitario per il rafforzamento dell’offerta di assistenza ai quasi 165.000 abitanti del capoluogo, ai quali lo scorso anno il comune ha erogato servizi per oltre 18 milioni di euro.
Il Plus, rivolto esclusivamente ai residenti nei distretti sanitari 20 e 21 della Asl 8, punta ad attivare una cabina di regia coordinata, tra azienda sanitaria e amministrazioni comunale e provinciale, dei diversi percorsi organizzativi professionali e metodologici per affrontare condizioni di emergenza sociale che riguardano, in particolare, anziani, famiglie e minori, donne, salute mentale, instabilita’, dipendenze, immigrati e nomadi.
“Il Plus – come ha ricordato stamane il manager dell’Asl 8 di Cagliari Gino Gumirato, intervenendo all’assemblea pubblica con operatori socio sanitari e associazioni di volontariato – e’ la prima tappa importante e fondamentale, di un lungo cammino di integrazione tra il precedente modello di presa in carico del cittadino e le risposte erogate dal servizio sanitario”. All’ultima conferenza di servizi per definire le linee guida del Plus, organizzata stamattina nell’aula magna dell’istituto scolastico cagliaritano “E. D’Arborea”, hanno partecipato circa 400 esperti e professionisti del settore.
“Un ulteriore passaggio di confronto con le persone e i soggetti coinvolti finora nell’elaborazione progettuale del Plus”, ha spiegato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Cagliari Angelo Vargiu, affiancato dalla collega Angela Quaquero, assessore ai servizi sociali della Provincia di Cagliari cui compete un ruolo di coordinamento. Gli obiettivi prioritari tracciati dal Piano riguardano, in particolare, percorsi di normalita’ e sostegno per le persone con disturbo mentale, inclusione sociale della popolazione immigrata e soprattutto di donne straniere a grave rischio di marginalita’ e vittime di sfruttamento sessuale, percorsi di inserimento lavorativo per adulti svantaggiati e percorsi di autonomia e miglioramento della qualita’ di vita dei disabili. (AGI)
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