NOMADI: FERRERO, SUPERARE LOGICA DISPERANTE DEI CAMPI
giovedì, gennaio 25th, 2007(AGI) – Roma, 25 gen. – Va superata la logica dei campi nomadi, lasciati in ‘una situazione disperante’ da troppi anni di disinteresse politico che ha letteralmente ‘fatto marcire la situazione’.
E’ il pensiero del ministro della Solidarieta’ Sociale, Paolo Ferrero, intervenuto a una riunione convocata oggi al Ministero con i rappresentanti delle popolazioni Rom e Sinti, delle associazioni di volontariato e dell’Anci. ‘Stiamo ragionando su come intervenire – ha detto Ferrero – fermo restando che non e’ un problema irrisolvibile: parliamo di 140.000 persone, non di milioni. Ci saranno situazioni in cui l’alloggio tradizionale puo’ essere una soluzione, altre con forme di autocostruzione.
Attraverso un lavoro di mediazione con le popolazioni nomadi dobbiamo superare la situazione disperante dei campi, ragionando contestualmente su forme di inserimento lavorativo e scolastico’. Il ministro ha puntato il dito su una politica troppo spesso indifferente al problema, con il rischio che ‘una societa’ che ha paura catalizzi sul diverso la sua ricerca di un capro espiatorio, e si scateni una guerra tra poveri’. Mentre compito del suo ministero, ha ribadito Ferrero, non e’ essere uno strumento ‘di carita’ verso il diverso, per convincere i ‘normali’ a essere piu’ buoni con i diversi’, ma intervenire culturalmente e ‘costruire percorsi di mediazione, mettendo i diversi soggetti interessati in condizione di relazione e reciprocita”.
Un primo passo e’ il tavolo ocmnvocato oggi, che prelude, come ha annunciato il sottosegretario Cristina De Luca, ‘a una riunione allargata con il ministero dell’Interno e altri ministeri competenti, della quale intendiamo farci promotori’. Inoltre, dal tavolo e’ emerso l’impegno di ’studiare insieme progetti che favoriscano inclusione e integrazione, e la maggiore conoscenza della realta’ e delle culture delle popolazioni nomadi’. Un processo, ha spiegato la De Luca, che dovra’ coinvolgere regioni e province, ma anche gli assessori delle citta’ piu’ interessante alle problematiche dei nomadi. Senza trascurare, ha chiarito, ‘il nodo dell’illegalita’ e della devianza’. (AGI)
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