Archivio per il febbraio, 2007

UNIPOL: DA PM ROMA STEFANINI SENTITO COME TESTIMONE

mercoledì, febbraio 14th, 2007

(AGI) – Roma, 14 feb. – Di quella somma, una parte (cinque milioni e mezzo) fa parte dei conti correnti di Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, il resto riguarda quote di capitale sociale della spa Intermedia, che fa capo a Consorte e Sacchetti. Nell’inchiesta sono coinvolti anche l’imprenditore Vittorio Casale e nove persone, nella veste di amministratori di societa’ riconducibili a quest’ultimo. Ai primi tre, oltre all’appropriazione indebita, e’ contestato anche l’articolo 2635 del codice civile, cioe’ l’infedelta’ a seguito di dazione o promessa di utilita’.
Al centro degli accertamenti il compenso dato da Casale a Consorte e Sacchetti che avrebbero favorito la dismissione di 133 immobili di Unipol venduti per 260 milioni di euro a una societa’ dell’imprenditore. Questi li avrebbe acquistati, ne avrebbe rivenduti 130 per 255 milioni di euro a una societa’ del gruppo Pirelli, trattenendone 3 del valore di 55 milioni e mezzo di euro. Secondo gli inquirenti, questi tre immobili rappresentano una plusvalenza, un’utilita’.
Consorte, interrogato nei giorni scorsi, ha sostenuto che l’affare gli era stato segnalato dallo stesso Casale, che conosceva da dieci anni, e che aveva, quindi, sfruttato il buon andamento del mercato immobiliare. Avrebbe proceduto, quindi, a un’operazione di trading immobiliare, lecita e documentata. L’ex presidente di Unipol, che ha poi consegnato ai pm una memoria difensiva, ha precisato di non sapere che i nove milioni e mezzo di euro provenissero da Casale.
L’audizione di Stefanini, per chi indaga, e’ importante soprattutto per capire se e’ vero o no che fu proprio l’attuale presidente di Unipol, in passato alla guida di Holmo (la societa’ controllante), a dare il via libera a Consorte a operare fino alla cessione degli immobili purche’ non vi fosse conflitto di interessi con la societa’ di assicurazione. Per Consorte questa autorizzazione ci fu, per Stefanini e il suo vice Vanes Galanti la circostanza e’ falsa. (AGI)
Cop

INCHIESTA RECUP: ASSESSORE SANITA’ LAZIO DA PM ROMA

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI) – Roma, 13 feb. – Due ore di audizione per fornire informazioni e chiarimenti su criteri e su procedure seguite per il bando di gara (poi annullato) finalizzato all’affidamento del Recup, il mega call-center per le prenotazioni sanitarie nel Lazio, un appalto per quasi 54 milioni di euro, per il quale era in lizza un solo concorrente, la Cooperativa Capodarco. Tanto e’ durato il colloquio in procura tra l’assessore regionale alla Sanita’ Augusto Battaglia e i pm Giancarlo Capaldo e Maria Cristina Palaia che hanno aperto un fascicolo, ancora in ‘atti relativi’, per capire se le normative siano state rispettate.
Battaglia, convocato a piazzale Clodio come persona informata sui fatti, ha spiegato di avere avuto a che fare con la Comunita’ Capodarco, associazione che si occupa di volontariato, ma di non aver avuto ruoli nella Cooperativa Capodarco, impresa sociale che punta all’inserimento lavorativo dei disabili. Le due realta’ – secondo l’assessore – sono ben distinte, senza cioe’ che una possa condizionare l’attivita’ dell’altra. I magistrati sono al lavoro per verificare se tale circostanza corrisponda al vero e se la gestione dei bandi pubblici sia avvenuta senza irregolarita’.
L’assessore ha lasciato il palazzo di giustizia senza neppure riferire ai cronisti l’oggetto del colloquio con i pm: “Abbiamo parlato di tante cose ma non e’ il caso di scendere nei dettagli. Il Recup? Gli argomenti affrontati con gli inquirenti sono stati diversi. Posso smentire comunque di essere uno dei fondatori della Cooperativa Capodarco”. (AGI)
Cop

INCHIESTA RECUP: ASSESSORE SANITA’ LAZIO DA PM ROMA

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI) – Roma, 13 feb. – Due ore di audizione per fornire informazioni e chiarimenti su criteri e su procedure seguite per il bando di gara (poi annullato) finalizzato all’affidamento del Recup, il mega call-center per le prenotazioni sanitarie nel Lazio, un appalto per quasi 54 milioni di euro, per il quale era in lizza un solo concorrente, la Cooperativa Capodarco. Tanto e’ durato il colloquio in procura tra l’assessore regionale alla Sanita’ Augusto Battaglia e i pm Giancarlo Capaldo e Maria Cristina Palaia che hanno aperto un fascicolo, ancora in ‘atti relativi’, per capire se le normative siano state rispettate.
Battaglia, convocato a piazzale Clodio come persona informata sui fatti, ha spiegato di avere avuto a che fare con la Comunita’ Capodarco, associazione che si occupa di volontariato, ma di non aver avuto ruoli nella Cooperativa Capodarco, impresa sociale che punta all’inserimento lavorativo dei disabili. Le due realta’ – secondo l’assessore – sono ben distinte, senza cioe’ che una possa condizionare l’attivita’ dell’altra. I magistrati sono al lavoro per verificare se tale circostanza corrisponda al vero e se la gestione dei bandi pubblici sia avvenuta senza irregolarita’.
L’assessore ha lasciato il palazzo di giustizia senza neppure riferire ai cronisti l’oggetto del colloquio con i pm: “Abbiamo parlato di tante cose ma non e’ il caso di scendere nei dettagli. Il Recup? Gli argomenti affrontati con gli inquirenti sono stati diversi. Posso smentire comunque di essere uno dei fondatori della Cooperativa Capodarco”. (AGI)
Cop

COMUNE CATANZARO: OPERATORI VOLONTARI IN SERVIZIO NELLE SCUOLE

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI) – Catanzaro, 13 feb. – “Prenderanno servizio nei prossimi giorni, presso le scuole della citta’, quattro operatori volontari del servizio civile reclutati attraverso un progetto predisposto dall’assessorato alle Politiche sociali di palazzo de Nobili e mirato all’integrazione degli alunni con disabilita gravi”. Lo ha anticipato l’assessore alla pubblica istruzione del Comune di Catanzaro, Danilo Gatto. “L’assegnazione dei volontari – ha sottolineato l’assessore – e’ avvenuta in sinergia con l’assessorato comunale alla pubblica istruzione che ha posto l’esigenza di dover far fronte ad alcune esigenze inderogabili. Al momento il servizio potra’ funzionare in modo limitato, rapportato cioe’ al numero degli operatori disponibili anche se l’amministrazione si e’ gia’ attivata in modo che con l’inizio del prossimo anno scolastico ogni Direzione didattica e scuola secondaria di primo grado potra’ contare sulla presenza di almeno un operatore”. Soddisfatto dell’avvio di questo servizio di supporto alle scuole anche l’assessore alle Politiche sociali, Sabatino Ventura che ha sottolineato come questo primo ma significativo passo ottenuto in sinergia tra i due assessorati che si occupano della sfera giovanile “agevola concretamente il percorso scolastico di alunni diversamente abili e contribuisce a favorire al massimo la frequenza scolastica e la conseguente integrazione scolastica”. L’assessore Gatto, nell’occasione, ha inoltre reso noto che la Regione Calabria, proprio a seguito di una specifica richiesta del suo assessorato, “ha concesso un contributo per l’acquisto di uno scuolabus omologato al trasporto dei diversamente abili. Cio’ consentira’ – ha spiegato l’assessore – sempre con l’avvio del prossimo anno scolastico, di estendere questo forma di servizio di trasporto anche per i ragazzi residenti nella zona nord della citta’. Attualmente, infatti – ha concluso Gatto – il servizio viene effettuato, esclusivamente, nei quartieri Santa Maria e Catanzaro Lido”. (AGI)
Ros

COMUNE CATANZARO: II CIRCOSCRIZIONE, SPORTELLO PER I GIOVANI

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI) – Catanzaro, 13 feb. – Funzionera’ due giorni alla settimana (lunedi’ e mercoledi’, dalle 15,30 alle 17) nella sede della II Circoscrizione (centro) di Catanzaro, in via Mario Greco, e accogliera’ quei giovani che soffrono di un disagio che impedisce loro di “aprire le ali”. L’iniziativa e’ frutto di una collaborazione tra la circoscrizione presieduta da Massimo Lomonaco e l’Associazione onlus “Aurora”. Si avvarra’ esclusivamente del volontariato, non avendo usufruito i promotori di alcun contributo pubblico o privato. L’esperimento si propone come un vero e proprio Centro giovanile di counselling psicologico e attivita’ occupazionale. Il progetto varato dall’associazione “Aurora” intende, preliminarmente, individuare le situazione a rischio sul territorio, attraverso un lavoro di rete con i servizi territoriali che si occupano di minori. Parallelamente, agira’ lo sportello, aperto agli adolescenti e agli adulti che se ne fanno carico, al fine di costruire un valido supporto psico-pedagogico e di realizzare, negli spazi messi a disposizione, un laboratorio per attivita’ teatrali, musicali, decorative. Le attivita’ di animazione avranno finalita’ di aggregazione e forniranno occasioni di stimolo notevoli sul piano cognitivo, della creativita’, dell’espressione e dell’affettivita’. L’iniziativa, avendo carattere sperimentale, comprendera’ un momento di raccolta dei dati, una verifica e un monitoraggio dei risultati ottenuti. “Anche questa iniziativa – ha commentato il presidente della circoscrizione Massimo Lomonaco – si inserisce nella nuova e aperta visione che noi abbiamo della sede circoscrizionale che dovra’, sempre piu’, caratterizzarsi come punto di riferimento per i cittadini e non solo per aspetti puramente amministrativi, ma anche e soprattutto per le politiche sociali”. (AGI)
Ros

FONDI UE: IN SICILIA I FUNZIONARI EUROPEI PER L’OCCUPAZIONE

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI) – Palermo, 13 feb. – La bozza di programma del Fondo sociale europeo e’ stata discussa dagli assessori regionali al Lavoro, Santi Formica e ai Beni culturali, Lino Leanza, alla presenza dei rappresentanti della direzione generale Occupazione della Commissione europea Michel Laine (capo unita’), Daniele Rossini (desk Italia) e Fabrizio Spata (rapporteur). Oggetto dell’incontro la discussione generale sulla bozza di programma operativo Fse, sia per conoscere le strategie regionali e le azioni proposte per la sua realizzazione, sia per una coesione progettuale con i regolamenti comunitari. Formica ha detto che “si tratta di una bozza tecnico-amministrativa che il dipartimento proporra’ per la discussione col partenariato socio-economico prima della sua approvazione in giunta”. Del partenariato fanno parte i sindacati, le associazioni datoriali, l’Anci, le Province, le organizzazioni di solidarieta’ sociale, dei minori e delle donne; del volontariato e delle associazioni no profit. I rappresentanti Ue hanno apprezzato anche il ripristino dei cantieri di lavoro e attendono la scheda da parte della Regione siciliana con i contenuti definitivi del programma europeo, dichiarandosi disponibili “a sostenere qualunque iniziativa utile allo sviluppo del territorio regionale”. Fra gli obiettivi prioritari del programma operativo Fse migliorare il mercato del lavoro, favorire l’accesso al mercato del lavoro del maggior numero di persone, promuovere la partecipazione di tutti alla vita economica e sociale, incoraggiare la cooperazione a livello interregionale e transnazionale, migliorare la capacita’ di governance della pubblica amministrazione, sviluppare sistemi di formazione continua, migliorare la produttivita’ attraverso una piu’ organizzata qualita’ del lavoro, promuovere la competitivita’ e l’imprenditorialita’, sviluppare percorsi di integrazione dei soggetti svantaggiati per combattere la discriminazione nel mercato del lavoro, aumentare la partecipazione all’istruzione e alla formazione permanente, migliorare l’accesso delle donne all’occupazione. (AGI)
Com/Mrg

PROTEZIONE CIVILE: IN ABRUZZO ESERCITAZIONE “CODICE ROSSO”

martedì, febbraio 13th, 2007

(AGI)- L’Aquila, 13 feb. – Su iniziativa delle Regioni Marche ed Abruzzo e delle rispettive ANCI Regionali, nell’ambito di un programma nazionale di Protezione Civile denominato “Codice Rosso”, coinvolgente il sistema dei Comuni Italiani, si terra’ per la seconda volta in Abruzzo, il 16 febbraio a San Salvo (Chieti) una delle due iniziative italiane, previste dal programma.
In particolare l’iniziativa di San Salvo si svolgera’ nella mattinata dalle 10 alle 12,30 con l’esercitazione dei gruppi di volontariato abruzzesi e nel pomeriggio dalla 15 alle 19,30 prendera’ corpo un importante confronto presieduto da Antonio Centi, Presidente Anci-Abruzzo dal tema :” gli Enti locali e la Comunicazione di pubblica Utilita’”, aperto dal Sindaco di San Salvo Gabriele Marchese e dal Presidente della provincia di Chieti Tommaso Coletti e con la partecipazione dei Presidenti delle Regioni Marche Gian Mario Spacca e Abruzzo Ottaviano Del Turco, dell’Assessore abruzzese Tommaso Ginoble, del Sindaco di Ancona Fabio Sturani Presidente ANCI Marche, dei Sindaci Abruzzesi Angelucci di Francavilla, Cellucci di Atessa, Tempesta dell’Aquila e con la partecipazione del Direttore Ufficio Grandi Eventi della Protezione Civile Maurizio D’Amore, del capo di gabinetto Regione Marche Roberto Oreficini, del Direttore Protezione Civile Regione Abruzzo Pierluigi Caputi e del Segretario Generale del Ministero delle Comunicazioni Marcello Fiori. Il Capo Diartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso concludera’ l’evento.(AGI)
Com/Plt

DICO: DI STEFANO, CREARE COMITATO ASSOCIAZIONISMO CATTOLICO

lunedì, febbraio 12th, 2007

(AGI) – Roma, 12 feb. – “Sulla base della nota ufficiale della CEI, in uscita nei prossimi giorni, che esprimera’ in maniera articolata la posizione dei vescovi nei confronti della novita’ legislativa rappresentata dai cosiddetti Dico, e i pronunciamenti del Santo Padre in merito, si rivela piu’ che ma necessario creare un Comitato delle associazioni cattoliche contro i Dico”. E’ questa la proposta lanciata da Nicola Di Stefano, Presidente dell’Associazione Famiglia e Valori alla vigilia dell’uscita della nota della CEI.
“Il mondo dell’associazionismo cattolico – ha aggiunto Di Stefano – e’ indubbiamente variegato e portatore di posizioni diverse ma in presenza di un grave attentato alle radici della famiglia occorre compattarsi per esprimere un deciso e secco no senza se e senza ma. In questo senso un Comitato contro i Dico dovrebbe cominciare a far sentire la sua voce in concomitanza con il dibattito che riaprira’ in occasione dell’approvazione della legge da pare dei due rami del Parlamento”, ha proseguito Di Stefano.
“Dopo le voci degli esponenti della cultura laicista in favore dei Dico i cattolici impegnati nell’associazionismo hanno il dovere di far sentire la loro posizione di rifiuto nei confronti di una legge inutile, dal momento che legifera su diritti gia’ garantiti dalla giurisprudenza, ma – aggiunge Di Stefano – soprattutto dannosa nei confronti delle prerogative della famiglia, gia’ ampiamente maltrattata da un’imposizione fiscale che privilegia i contribuenti single e penalizza i nuclei famigliari numerosi” “Riteniamo inutile ogni forma di riconoscimento giuridico delle convivenze diverse dal matrimonio. Il matrimonio civile e la donazione fra vivi sono istituti giuridici sufficienti a regolamentare questo tipo di rapporti interpersonali. Riteniamo pertanto del tutto ingiustificato – sottolinea ancora Di Stefano – l’attivismo di quelle lobby laiciste in Parlamento che non si scandalizzano per l’iniqua tassazione cui sono sottoposte le famiglie, fiscalmente quasi equiparate ai single, ma che rivendicano diritti per chi con un semplice matrimonio civile puo’ risolvere problemi di successione”.
Il Comitato, dalla connotazione dichiaratamente cattolica e a favore della vita, a partire dalla nascita fino alla morte naturale, e’ composto da decine di giovani cattolici provenienti dal mondo dell’associazionismo e del volontariato sociale, che intendono riaffermare con energia la centralita’ dei valori di una societa’ fondata sulla famiglia. “L’articolo 29 della Costituzione – spiega il presidente – e’ molto chiaro quando riconosce che la famiglia e’ una societa’ naturale fondata sul matrimonio ed e’ quindi un soggetto sociale che precede e fonda il vivere civile. Siamo contrari ridurre la famiglia a una dimensione meramente privata e ad interpretare il fatto famigliare come semplice rivendicazione affettiva e solidaristica. Per noi la famiglia e’ fondata sul matrimonio”.
Per L’Associazione “Famiglia e valori” una societa’ a misura di famiglia “e’ la migliore garanzia contro ogni deriva di tipo individualista o collettivista – ha concluso Di Stefano -, perche’ in essa la persona e’ sempre al centro dell’attenzione in quanto fine e mai come mezzo”. (AGI)
Alf

SANITA’: ONLUS TRUFFA OSPEDALI LOMBARDI PER 1,5 MLN, 4 ARRESTI

lunedì, febbraio 12th, 2007

(AGI) – Brescia, 12 feb. – I dettagli dell’operazione sono stati illustrati oggi al comando delle Fiamme Gialle di Brescia dal procuratore capo, Giancarlo Tarquini, e dal titolare dell’indagine, il Pm Antonio Chiappani, alla presenza dei vertici della GdF di Bergamo e Brescia. Le indagini, partite nel settembre 2006, sono scaturite da una segnalazione effettuata dall’ospedale di Bergamo insospettito dalle spese per le quali la Onlus chiedeva dei rimborsi. L’attivita’ investigativa, culminata con numerose perquisizioni tra Brescia, Roma, Terni e Teramo – tre citta’, queste ultime, dove avevano sede tre societa’ deputate all’emissione di fatture false – ha fatto emergere una maxi truffa ai danni della sanita’ pubblica. A quanto si e’ appreso Remondi presentava alle aziende ospedaliere un rendiconto delle presunte spese sostenute, documentate da fatture fittizie emesse da tre societa’ inattive. Gli amministratori di tali societa’, Piero Cordone, 51 anni, di Teramo, Ivan Mari, 23 anni di Terni e il padre Italo, 68 anni, sono pure finiti in manette. L’intera documentazione fiscale era stata inspiegabilmente smarrita. Dunque nei confronti dei tre amministratori e di un commercialista depositario della contabilita’ e’ stata anche ravvisata l’ipotesi di reato di occultamento o distruzione delle scritture contabili. Le ditte in questione, il cui oggetto sociale dichiarato era la stampa di arti grafiche emettevano documenti per l’associazione di volontariato relativamente a svariate prestazioni, dalla pulizia dei locali in uso al 118 alla manutenzione delle ambulanze, dall’acquisto degli equipaggiamenti alla formazione dei volontari. In realta’ tali servizi erano assicurati da altri fornitori e le relative spese venivano rimborsate dagli ospedali che in un anno si e’ calcolato hanno pagato la Croce Verde Brixia per piu’ del triplo dei costi sostenuti realmente. “Soldi erariali usciti dalle casse della sanita’ per spese fasulle che nel caso di Cremona ammontavano in totale a 424 mila euro e nel caso di Mantova a 971 mila”, ha spiegato il sostituto procuratore Antonio Chiappani.
Il presidente dell’associazione dovra’ rispondere anche dell’accusa di peculato perche’ le indagini hanno appurato come lo stesso operasse illecitamente dei prelievi in contanti e in assegni dalle casse della Onlus, per un importo al momento stimato in 750 mila euro. Nei suoi confronti e’ scattato anche il sequestro preventivo delle quote detenute in cinque societa’ attraverso cui gestiva un rilevante patrimonio personale costituito da decine di immobili, tra cui due alberghi in provincia di Brescia, villaggi turistici e una villa in Costa Smeralda. (AGI)
Cli/Ven/Msc

COMUNE COSENZA: CGIL-CISL-UIL PENSIONATI, INTESE POSITIVE

lunedì, febbraio 12th, 2007

(AGI) – Cosenza, 12 feb. – Soddisfatte le tre sigle sindacali delegate alla tutela dei pensionati per la stagione della concertazione con il Comune di Cosenza iniziata all’insegna delle intese il responso del sindacato unitario. Durante il recente incontro con l’assessore comunale al Welfare Alessandra La Valle i Segretari generali provinciali hanno raggiunto dei traguardi fondamentali in difesa della categoria. I sindacalisti, con una punta d’orgoglio, stilano un resoconto delle rivendicazioni soddisfatte dal Servizio Attivitao Sociali. E’ stata avviata la programmazione partecipata in relazione alle attivit da intraprendere, riferiscono, per quel che concerne il piano sociale il Comune ha impegnato 63.593,267 euro per il progetto di assistenza domiciliare integrata. Duplice lo scopo: potenziare i servizio e mantenere la persona anziana nel proprio nucleo familiare. Nel novero dei servizi ai disabili stata riconfermata l’assistenza domiciliare, il trasporto e l’accompagnamento, supportati da un budget pari a 349.781,19 euro. In arrivo anche un automezzo attrezzato per gli spostamenti degli assistiti. Un acquisto di 43.000,00 euro. Contemporaneamente stato presentato un progetto di Servizio Civile denominato “Autonomi 2006″. Trattasi di un trasporto e di un accompagnamento personalizzato. Il “pacchetto” – servizio anziani – si aggiudicato l’assistenza domiciliare sostenuta da una spesa di 163.000,00 e dall’istituzione di un tavolo permanente di concertazione con l’Asl n.4. Il sindacato unitario, inoltre, ha raggiunto l’accordo con l’Asl e l’Azienda Ospedaliera sull’apertura di nuovi consultori. La trattativa si , infine, soffermata sulle nuove aliquote Ici, Tarsu, Irpef con una particolare attenzione ai redditi catastali, agli eventuali aumenti ed al regolamento per i tributi locali. (AGI)
Red

SANITA’: TURCO, DIFESA DI QUELLA PUBBLICA E’ LA VERA BATTAGLIA

sabato, febbraio 10th, 2007

(AGI) – Agrigento, 10 feb. – “La vera battaglia e’ la difesa della Sanita’ pubblica perche’ la retorica della malasanita’ lede la fiducia tra i cittadini e i medici e tutti gli operatori. E senza questa necessaria fiducia, manca l’anima, manca lo strumento piu’ importante, ancora piu’ importante del farmaco miracoloso, o della macchina piu’ sofisticata”. Lo ha detto il ministro alla Salute, Livia Turco che oggi ad Agrigento ha concluso la sua visita in Sicilia. Nella citta’ dei Templi ha inaugurato l’unita’ operativa di Medicina dell’immigrazione ed il servizio di Medicina nucleare dell’ospedale San Giovanni di Dio. Il ministro e’ stato accompagnato dal presidente della Regione, Salvatore Cuffaro, dall’assessore regionale alla Sanita’, Roberto Lagalla, dal vice ministro delle Infrastrutture Angelo Capodicasa e dal direttore generale dell’azienda ospedaliera Giancarlo Manenti. La Turco ha anche rilanciato il ruolo del volontariato (”Un vero pilastro della Sanita’ che va valorizzato ancora di piu’”), e’ ha ribadito la necessita della cooperazione: “Insieme alla responsabilita’ e’ una delle parole cruciali: non si governa la sanita’ con lo scontro, e’ necessario fare lavoro di squadra. E in questi due giorni in Sicilia c’e’ stato un confronto schietto”. Infine un riferimento anche alla Sicilia, e soprattutto Agrigento, quale porta verso l’Europa di grandi e inarrestabili flussi mifratori: “Gli immigrati sono cittadini che hanno diritto alla salute”. (AGI)
Cli/Mrg/Mzu

CASSAZIONE:SBANDA PER EVITARE CANE, AUTOSTRADA DEVE RISARCIRLO

sabato, febbraio 10th, 2007

(AGI) – Roma, 10 feb. – Puo’ avere diritto al risarcimento danni da parte della societa’ autostradale chi, mentre e’ alla guida della propria auto, sbanda per evitare un cane improvvisamente comparso in mezzo alla carreggiata.
Lo ha stabilito la Cassazione confermando una sentenza della Corte d’appello di Torino, con la quale la societa’ Autostrada Torino-Milano era stata condannata al risarcimento di un automobilista in base a quanto previsto dall’articolo 2051 del codice civile (danno cagionato da cosa in custodia, ndr). L’uomo, per non investire un cane, aveva perso il controllo del veicolo e, sbattendo contro il cordolo di cemento alla destra della corsia di immissione in un’area di servizio, si era ribaltato piu’ volte, riportando lesioni personali. I giudici del merito avevano rilevato che “la societa’ proprietaria dell’autostrada aveva il preciso obbligo di munirne il percorso di una rete di protezione e di curarne la manutenzione con controlli diretti ad evitare danni ingiusti ai terzi”, per cui consideravano tale circostanza, “inconciliabile con la conformazione strutturale della rete autostradale”, come una “chiara violazione del dovere di custodia previsto dalla norma dell’art.2051 c.c., con la conseguenza che, non avendo la societa’ appellata fornito la prova che la presenza dell’animale sulla sede autostradale fosse riconducibile al fortuito ovvero al fatto del terzo, essa dovesse rispondere dei danni derivati all’appellante”.
Versione, questa, confermata dalla Suprema Corte (terza sezione civile, sentenza n.2308): la disciplina dell’articolo 2051 c.c., rilevano gli ‘ermellini’, “si applica anche in tema di danni sofferti dagli utenti per la cattiva od omessa manutenzione dell’autostrada da parte del concessionario, in ragione del particolare rapporto con la cosa che ad esso deriva dai poteri effettivi di disponibilita’ e controllo sulla medesima, salvo che dalla responsabilita’ presunta a suo carico il concessionario si liberi dando la prova del fortuito”, consistente anche “nella dimostrazione di avere espletato tutte le attivita’ di controllo, vigilanza e manutenzione” di modo che, pertanto, “il sinistro appaia verificato per un fatto non acrivibile a sua colpa”. Per i giudici di piazza Cavour, quindi, “l’impugnata sentenza ha deciso in conformita’ alle suddette regole di diritto”, avendo accertato che la “societa’ concessionaria (a carico della quale era il relativo onere) non aveva dimostrato che l’immissione del cane era riconducibile ad ipotesi di caso fortuito, quale l’abbandono dell’animale in una piazzola dell’autostrada, ovvero il taglio vandalico della rete di recinzione, ovvero il suo abbattimento da precedente incidente, che non era stato possibile riparare con un intervento tempestivo”. (AGI) Oll 101416 FEB 07
Red

CASSAZIONE: SBANDA PER EVITARE CANE,AUTOSTRADA DEVE RISARCIRLO

sabato, febbraio 10th, 2007

(AGI) – Roma, 10 feb. – Puo’ avere diritto al risarcimento danni da parte della societa’ autostradale chi, mentre e’ alla guida della propria auto, sbanda per evitare un cane improvvisamente comparso in mezzo alla carreggiata.
Lo ha stabilito la Cassazione confermando una sentenza della Corte d’appello di Torino, con la quale la societa’ Autostrada Torino-Milano era stata condannata al risarcimento di un automobilista in base a quanto previsto dall’articolo 2051 del codice civile (danno cagionato da cosa in custodia, ndr). L’uomo, per non investire un cane, aveva perso il controllo del veicolo e, sbattendo contro il cordolo di cemento alla destra della corsia di immissione in un’area di servizio, si era ribaltato piu’ volte, riportando lesioni personali. I giudici del merito avevano rilevato che “la societa’ proprietaria dell’autostrada aveva il preciso obbligo di munirne il percorso di una rete di protezione e di curarne la manutenzione con controlli diretti ad evitare danni ingiusti ai terzi”, per cui consideravano tale circostanza, “inconciliabile con la conformazione strutturale della rete autostradale”, come una “chiara violazione del dovere di custodia previsto dalla norma dell’art.2051 c.c., con la conseguenza che, non avendo la societa’ appellata fornito la prova che la presenza dell’animale sulla sede autostradale fosse riconducibile al fortuito ovvero al fatto del terzo, essa dovesse rispondere dei danni derivati all’appellante”.
Versione, questa, confermata dalla Suprema Corte (terza sezione civile, sentenza n.2308): la disciplina dell’articolo 2051 c.c., rilevano gli ‘ermellini’, “si applica anche in tema di danni sofferti dagli utenti per la cattiva od omessa manutenzione dell’autostrada da parte del concessionario, in ragione del particolare rapporto con la cosa che ad esso deriva dai poteri effettivi di disponibilita’ e controllo sulla medesima, salvo che dalla responsabilita’ presunta a suo carico il concessionario si liberi dando la prova del fortuito”, consistente anche “nella dimostrazione di avere espletato tutte le attivita’ di controllo, vigilanza e manutenzione” di modo che, pertanto, “il sinistro appaia verificato per un fatto non acrivibile a sua colpa”. Per i giudici di piazza Cavour, quindi, “l’impugnata sentenza ha deciso in conformita’ alle suddette regole di diritto”, avendo accertato che la “societa’ concessionaria (a carico della quale era il relativo onere) non aveva dimostrato che l’immissione del cane era riconducibile ad ipotesi di caso fortuito, quale l’abbandono dell’animale in una piazzola dell’autostrada, ovvero il taglio vandalico della rete di recinzione, ovvero il suo abbattimento da precedente incidente, che non era stato possibile riparare con un intervento tempestivo”. (AGI)
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