Archivio per il marzo, 2007

AFGHANISTAN:STRADA,ITALIA CHIEDA PUBBLICAMENTE LIBERTA’ HANEFI

sabato, marzo 31st, 2007

(AGI) – Roma, 31 mar. – Una richiesta che trae origine da almeno tre motivazioni. Primo, “Rahmatullah stava davvero facendo volontariato per il governo italiano”; secondo, “riconoscere che il suo ruolo e’ stato deciso e richiesto da un accordo tra due governi”; terzo, “di conseguenza, deve essere doverosa una richiesta ufficiale del governo italiano al governo afgano per la liberazione immediata di Rahmathullah Hanefi, non perche’ sia chiarita la sua posizione…non c’e’ nulla da chiarire, non c’e’ nessun mistero. Non siamo dei rambo o degli 007, siamo gente che parla, credendo anche di avere ascolto perche’ ha delle cose alle spalle: un milione e quattrocento mila afgani curati da Emergency in sette anni”.
Nel corso dell’intervista, Strada ha spiegato ancora una volta il ruolo di Emergency nella liberazione di Mastrogiacomo: “Non so se il termine mediazione sia quello giusto…Ci e’ stato chiesto dal governo italiano e anche dal direttore di Repubblica di attivarci presso i talebani per chiedere che non venisse usata violenza nei confronti degli ostaggi…e questo abbiamo fatto perche’ lo riteniamo una cosa giusta da fare sempre. E comunque io credo che se si puo’ fare qualcosa per salvare una vita umana, sia sempre meglio farlo che il suo contrario, a prescindere da chi e’ la persona da tirare fuori dai guai. A prescindere anche dai giochi della politica”. Il fondatore di Emergency ha quindi spiegato che a un certo punto della vicenda “i talebani hanno presentato delle richieste che noi abbiamo passato al governo italiano, che ha trattato e che ha raggiunto un accordo con il governo afgano”, precisando cosi’ che Emergency non ha mai trattato con il governo afgano. “C’e’ stato un accordo fra il presidente Prodi e il presidente Karzai di fare questa operazione attraverso Emergency. Il giorno dopo, il manager di Emergency (Rahmatullah, ndr) viene prelevato dai servizi segreti”. (AGI)
Vic (Segue)

FURTI:RITROVATE APPARECCHIATURE RUBATE IN PARROCCHIA PESCARESE

sabato, marzo 31st, 2007

(AGI) – Pescara, 31 mar. – La sezione furti e rapine della squadra mobile di Pescara, di cui e’ responsabile il sostituto commissario Mauro Sablone, ha recuperato gli oggetti rubati lo scorso 25 marzo dalla parrocchia di Catignano.
Ignoti, dopo aver forzato una porta d’ingresso posta al piano terra della parrocchia, avevano rubato un mixer e un amplificatore utilizzati per le attivita’ di volontariato dell’associazione cattolica. Le indagini condotte dalla Sezione furti e rapine della Squadra Mobile di Pescara, ieri sera, hanno consentito di rinvenire le apparecchiature nascoste in un terreno non distante dal luogo del furto, in attesa di essere recuperate. (AGI)
Red/Ett

LAVORO: CAPIGRUPPO CONSIGLIO REGIONALE, DAREMO RISPOSTE

venerdì, marzo 30th, 2007

(AGI) – Cagliari, 30 mar. – Davanti al mondo della Chiesa, dei sindacati e del volontariato, Marrocu ha tenuto, inoltre, a precisare che la “maggioranza intende esercitare la sua funzione”, riferendosi probabilmente ai non sempre semplici rapporti con l’esecutivo per la destinazione delle risorse, manifestatisi anche stamane in commissione bilancio con l’abbandono dei lavori da parte del rappresentante di Progetto Sardegna, in seguito alle modifiche approvate sulla tassa di soggiorno.
Per la minoranza, Giorgio la Spisa (Fi) ha sottolineato che sul problema di garantire la sussistenza alle tante famiglie in difficolta’ “non devono esistere differenze legate alle appartenenze politiche”. L’esponente azzurro ha dichiarato l’assoluta disponibilita’ dell’opposizione a sostenere emendamenti che vadano in questa direzione. La Spisa ha invitato gli organizzatori della giornata contro le poverta’ a indicare “proposte puntuali” per migliorare la manovra, magari formalizzandole in “emendamenti dettagliati”, per “evitare tentazioni demagogiche di qualcuno, in commissione come in aula”.
(AGI)
Cli/Rob

AFGHANISTAN: STRADA, GOVERNO FACCIA PRESSIONE PER HANEFI

venerdì, marzo 30th, 2007

(AGI) – Milano, 30 mar. -Emergency vuole che il governo italiano faccia pressione sul governo Karzai perche’ venga liberato il suo collaboratore Rahmatullah Hanefi, arrestato dai servizi di sicurezza afgani, e non sia succube degli Stati Uniti, infastiditi dalla trattativa che ha portato alla liberazione del giornalista Daniele Mastrogiacomo. Lo ha detto il fondatore della ong, Gino Strada, in una conferenza stampa a Milano. “Trovo indecente e vergognoso – ha detto Strada – che non si abbia il coraggio delle proprie scelte e che non si abbia il coraggio di chiedere semplicemente, ufficialmente, pubblicamente e anche per iscritto al governo Karzai di liberare Rahmatullah Hanefi in quanto incaricato dal governo italiano di svolgere funzione umanitaria”. Precedentemente Strada aveva ripercorso la storia della liberazione. “Rahmatullah non e’ un mediatore. Rahmatullah e’ solo un uomo che a nome di Emergency, su richiesta del governo italiano, ha solo chiesto ai taliban di non usare violenza contro i sequestrati”, ha detto Strada che ha poi aggiunto: “Non ha preso un soldo, stava facendo volontariato per il governo italiano e non ci bastano le dichiarazioni della Farnesina che chiedono di fare luce sulla figura di Rahmatullah”, perche’ “l’accordo e’ stato fatto direttamente da Prodi e Karzai. Questo accordo prevedeva che la liberazione dei prigionieri avvenisse attraverso i canali degli ospedali di Emergency”. (AGI)
Alv (Segue)

VOLONTARIATO: DAI LEGIONARI UNA ‘SCUOLA PER LA VITA’

venerdì, marzo 30th, 2007

(AGI) – CdV, 30 mar. – Si chiama ‘Scuola per la vita’ il nuovo progetto di sostegno per i giovani dell’America Latina che ‘non hanno risorse economiche’ per mantenersi agli studi, lanciato dalla Congregazione dei Legionari di Cristo la cui rete di scuole ‘Mano Amica’ e’ presente in 8 Paesi (Argentina, Brasile, Cile, Colombia, El Salvador, Messico, Guatemala e Venezuela), con piu’ di 16.000 alunni. Per contribuire al progetto ‘Scuola per la vita’ e’ stata lanciata la campagna ‘Una Pasqua di pace e solidarieta’, con la partnership di tre grandi centri commerciali italiani: San Martino 2, a Novara, Adriatico 2, a Porto Gruaro (Venezia), e Aprilia 2, ad Aprilia (Latina). All’interno dei tre centri, durante il periodo della campagna di Pasqua, saranno distribuiti gratuitamente ovetti di cioccolata, insieme a materiale informativo sulla Fondazione ‘Semper Altius Onlus’ dei Legionari. A San Salvador la scuola ‘Mano Amica’, nata nel 2003, accoglie gratuitamente 502 bambini mentre a Medellin sono 613 i bambini di uno dei quartieri piu’ difficili e violenti della Colombia possono ricevere una formazione di alta qualita’. A Roma le classi delle scuole ‘Highlands Institute’ e ‘Irish Institute’ si sono gemellate con quelle delle scuole ‘Mano Amica’ in Argentina e Salvador, offrendo un aiuto concreto per sostenere gli studi dei bambini che vivono in condizioni difficili. (AGI)
Siz

DICO: TONINI, DALLA CEI NOTA SOFFERTA E AUTOREVOLE

giovedì, marzo 29th, 2007

(AGI) – Roma, 29 mar. – “La nota del Consiglio permanente della Cei sulla famiglia e sulle unioni di fatto e’ un testo sofferto e percio’ tanto piu’ autentico e autorevole”, scrive il senatore dell’Ulivo Giorgio Tonini in un commento sul quotidiano Il Riformista in edicola domani. “Da una corretta lettura della nota – legge nell’articolo del senatore Tonini – si ricavano pertanto tre conclusioni che potranno apparire paradossali solo a chi dei testi in questione abbia operato una lettura superficiale. La prima e’ l’impressionante consonanza, quasi letterale, tra quello che a me pare il passaggio centrale della nota e le famose sette righe che all’argomento dedica il programma dell’Unione: programma che impegna il centrosinistra al riconoscimento giuridico non delle unioni di fatto, bensi’ dei “diritti delle persone” che convivono. Sia nella nota Cei, che nel programma dell’Unione si parla di persone, dunque di diritti individuali, come tali da riconoscere a prescindere dal sesso o dall’orientamento sessuale. Seconda conclusione: su come tradurre in norma l’esigenza delle persone che convivono di vedersi riconosciute garanzie e tutele giuridiche, e’ aperta la discussione tra la proposta del Governo (i Dico), che si basa sulla legge sull’anagrafe, e quella del Forum delle associazioni familiari, che ritiene preferibile, come si legge nel manifesto per la manifestazione del 12 maggio, la via della “liberta’ contrattuale ed eventuali interventi sul codice civile”. La nota della Cei non sceglie tra queste diverse vie, ma si limita a raccomandare che non si traducano in riconoscimento surrettizio dell’unione civile come tale. Questo atteggiamento e’ corretto ed opportuno e andrebbe raccolto dai cattolici impegnati sull’una o sull’altra ipotesi come un invito ad un confronto pacato, senza reciproche scomuniche, a sostegno delle quali sembra in ogni caso del tutto improprio invocare l’autorita’ dell’episcopato. Terza ed ultima conclusione: in questa discussione tra proposte diverse, l’ipotesi del Forum appare a mio modo di vedere assai piu’ esposta di quella del Governo al rischio di introdurre nel nostro ordinamento forme di “simil-matrimonio”. E’ infatti difficile negare che il radicamento giuridico dei contratti tra conviventi nel codice civile (lo stesso sul quale si fonda l’istituto del matrimonio) appaia simbolicamente assai piu’ impegnativo del ricorso alla legge sull’anagrafe”. (AGI)
Els

AMBIENTE: TOMMASI, OK REGIONI A MODIFICA CODICE

giovedì, marzo 29th, 2007

(AGI) – Catanzaro, 29 mar. – Il Codice dell’ambiente cambia con il consenso delle Regioni, dopo il parere favorevole rilasciato oggi, in seduta di conferenza unificata Stato-Regioni ed Autonomie Locali, dall’assessore Diego Tommasi, coordinatore della Commissione “Ambiente e protezione civile”. Il Governo, da parte sua, ha accettato una lunga serie di emendamenti che le Regioni hanno richiesto in merito al nuovo decreto legislativo, che a sua volta correggeva la normativa varata dal Parlamento pochi giorni prima delle passate elezioni politiche. “Questo documento costituisce il frutto di un proficuo lavoro di concertazione effettuato sulle parti piu’ critiche del Codice ambientale -ha detto Tommasi, assessore della Calabria, in sede di Conferenza Unificata- quali quelle sulle acque e sui rifiuti”. Il provvedimento, del resto, non aveva avuto vita facile, in quanto le Regioni si erano duramente opposte al precedente ministro dell’ambiente Altero Matteoli, per il fatto che non erano stati rispettati gli accordi di arrivare ad una riforma concertata dell’intera normativa. Contro la norma, composta da ben 318 articoli e 420 pagine di allegati, furono presentati anche numerosi ricorsi alla Corte Costituzionale. Per evitare il pesante contenzioso, il Governo Prodi, a pochi mesi dall’insediamento, decise di rivedere il Codice dell’ambiente. “Finalmente si e’ ripristinata la corretta concertazione istituzionale tra Stato ed Enti territoriali -ha dichiarato Tommasi- voltando pagina rispetto alla tendenza alla deregolamentazione della disciplina dei rifiuti ed alla non chiarezza delle norme definitorie, che adesso si e’ cercato di ristabilire, in modo di essere aderenti anche alla normativa comunitaria”. “Spero, adesso, che anche il Parlamento dimostri il medesimo senso di responsabilita’ che in questa materia hanno dimostrato sia le Regioni che il Governo. Il risultato che abbiamo ottenuto -ha concluso Tommasi- tiene conto del paziente lavoro sia di ascolto delle categorie economiche, sindacali, sociali e del volontariato, sia di confronto con i tecnici e gli esperti di tutte le istituzioni, nazionali, regionali e locali. Le Regioni, manifestano, percio’, il proprio apprezzamento per l’apertura dimostrata dal ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, nell’accogliere oggi gli emendamenti da noi considerati ‘imprescindibili’”. (AGI)
Com/Dv

DICO: FIRENZE DA COMUNE NO A PUBBLICAZIONI MATRIMONIO GAY

giovedì, marzo 29th, 2007

(AGI) – Firenze, 29 mar. – Respinta dal comune di Firenze, la richiesta della coppia gay , presentata nei giorni scorsi, di poter affiggere le pubblicazioni di matrimonio. Lo hanno reso noto, nel corso di una conferenza stampa, i due richiedenti, Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro, rispettivamente presidente e segretario del ‘Giglio Rosa’, la sezione di Firenze dell’Arcigay. I due, che stanno insieme da un anno e mezzo, hanno assicurato che proseguiranno la loro battaglia e presenteranno ricorso al diniego del Comune presso il Tribunale di Firenze. Dal Comune, hanno fatto sapere Piomboni e Pegoraro, “ci hanno detto che in base al Dpr 369/2000, non e’ consentito trascrivere i matrimoni gay contratti all’estero e che quindi la registrazione di unioni tra persone dello stesso sesso non e’ possibile, dunque le pubblicazioni non possono essere affisse. Inoltre – hanno spiegato – ci e’ stato detto che in base al Codice Civile le persone omosessuali non possono contrarre matrimonio, visto che in tre articoli del Codice medesimo si parla di ‘marito e moglie’ e di ‘moglie che acquisisce il cognome del marito’”. La coppia gay sostiene che la sua battaglia potra’ avere successo in futuro perche’ “in base all’articolo 2 del Dpr 136/1958, confermato nel 2000, la famiglia anagrafica e’ considerata ‘un insieme di persone legate da vincoli di parentela, affinita’, adozione, affiliazione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune etc’, e quindi – sottolineano Pegoraro e Piomboni – non si fa menzione del sesso dei contraenti”. (AGI)
Sep

SANITA’: E.ROMAGNA, PARTE DONAZIONE SANGUE CORDONE OMBELICALE

giovedì, marzo 29th, 2007

(AGI) – Bologna, 29 mar. – “Assieme a una nuova vita nasce una possibilita’ di cura. Dona il sangue del cordone ombelicale”. E’ questo il messaggio che appare negli opuscoli e nelle locandine realizzate dal servizio sanitario della Regione Emilia Romagna per invitare le future mamme a compiere un gesto gratuito e di grande importanza: dare il loro assenso al prelievo del sangue che rimane nel cordone ombelicale dopo la nascita. Questo sangue, che viene normalmente scartato assieme alla placenta, essendo ricco di cellule staminali in grado di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, e’ invece una risorsa preziosa, utilizzabile per il trapianto in bambini e adulti di basso peso con malattie del sangue e del sistema immunitario. Il sangue del cordone ombelicale e’ infatti la terza fonte di queste cellule staminali, dopo il midollo osseo e il sangue periferico.
La donazione – spiegano gli opuscoli – non comporta alcun rischio ne’ per la madre ne’ per il neonato: il sangue viene infatti raccolto dopo la recisione del cordone ombelicale. Le sacche di sangue raccolte vengono poi analizzate, classificate e conservate nella “banca regionale del sangue cordonale” (presso il Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna) che provvede alla loro distribuzione a Centri trapianto secondo puntuali protocolli clinici e organizzativi. Donazione, conservazione e distribuzione del sangue cordonale seguono procedure contraddistinte da precisi criteri di qualita’ e di trasparenza. Diventare donatrici, e’ scritto ancora negli opuscoli e nelle locandine, e’ semplice: basta rivolgersi, durante il periodo di gravidanza, agli operatori del reparto di ostetricia dell’ospedale scelto per il parto. Questi operatori, ma anche il ginecologo di fiducia, potranno fornire alle donne interessate tutte le informazioni e gli approfondimenti necessari per “fare una scelta consapevole”.
Per la diffusione delle 5mila locandine e dei 60mila opuscoli saranno coinvolti tutti i reparti di ostetricia degli ospedali pubblici, i consultori, le sedi dei servizi delle Aziende sanitarie (a partire dagli Urp, dalle portinerie, dai Cup), i medici di famiglia, i pediatri di libera scelta, le associazioni di volontariato. (AGI)
Ari/Red

SANITA’: MAZZOCCA, STRUTTURE DIFFUSE PIU’ VICINE AI CITTADINI

giovedì, marzo 29th, 2007

(AGI) – Pescara, 29 mar. – “La manifestazione di stamattina bene si coniuga con il risultato ottenuto ieri in Consiglio regionale, con l’approvazione del piano di riordino della rete ospedaliera”.
Con queste parole stamane l’assessore regionale alla Sanita’, Bernardo Mazzocca, ha inaugurato la postazione del servizio di emergenza 118 a Scafa. “Ieri abbiamo vissuto una giornata impegnativa ma fruttuosa – ha sottolineato Mazzocca – l’approvazione del riordino della rete ospedaliera, attesa da otto anni, e’ orientata proprio in direzione di una sanita’ decentrata, piu’ vicina ai cittadini che potra’ trarre giovamento dal recupero di risorse che scaturisce da questo provvedimento di razionalizzazione e potenziamento della sanita’, attraverso la diffusione di strutture d’integrazione socio-sanitaria, distretti e servizi di emergenza ed urgenza, in questo modo il cittadino di un piccolo centro, come Scafa, avra’ gli stessi diritti del cittadino di Pescara”. L’assessore poi ha ribadito “apprezzamento per il senso di responsabilita’ dimostrato ieri dalla maggioranza che ha votato in modo compatto per il riordino ospedaliero ed anche per il dibattito che ne e’ scaturito nell’aula dell’Emiciclo, anche da parte di esponenti dei gruppi consiliari di minoranza”.
Tornando all’inaugurazione della postazione del servizio di emergenza, che si avvarra’ della presenza di un medico, di un infermiere professionale, di un autista e di un barelliere, l’assessore ha sottolineato l’importanza di un servizio che nasce dalla sinergia tra istituzioni della sanita’, enti locali e associazioni di volontariato. “Il progetto realizzato a Scafa – ha precisato Mazzocca – e’ il momento di un percorso che prevede l’attivazione di altre postazioni di emergenza nei centri dell’Alta Val Pescara, cosi’ da favorire la diffusione sempre piu’ consistente di servizi sanitari sul territorio, avvicinando questi servizi alla domanda di salute dei cittadini”. (AGI)
Com/Plt

FIRENZE: COPPIA GAY CHIEDE PUBBLICAZIONE MATRIMONIO

martedì, marzo 27th, 2007

(AGI) – Firenze, 27 mar. – Francesco e Matteo hanno chiesto ufficialmente al Comune di Firenze di procedere alle pubblicazioni per il loro matrimonio. Si tratta di Francesco Piomboni e Matteo Pegoraro, coppia nella vita e alla guida del Giglio Rosa, sezione fiorentina di Arcigay. “Sappiamo gia’ che la procedura ci verra’ negata – dicono – ma non ci fermeremo sapendo che le norme del codice civile assolutamente non vietano il matrimonio civile agli omosessuali. Lo scorso 16 marzo – raccontano – siamo andati all’Ufficio Matrimoni del Comune per chiedere un appuntamento e presentare domanda ufficiale di pubblicazione di matrimonio. L’usciere, non capendo che erano due uomini a volersi sposare civilmente (nonostante noi l’avessimo chiaramente specificato), ci ha dato appuntamento per la richiesta formale. Dopo pochi minuti, siamo stati contattati da una funzionaria piuttosto perplessa, che diceva di non aver verificato le nostre residenze e subito dopo ha dovuto prendere atto che erano due uomini ad aver presentato la richiesta. Il Comune, pero’, non ha potuto procedere alla cancellazione dell’appuntamento. Pertanto, giovedi’ mattina saremo in Palazzo Vecchio, nell’Ufficio di Stato Civile, a richiedere in via ufficiale le pubblicazioni per il nostro matrimonio”. (AGI)
Sep

FESTA DEL COMMERCIO E DEL CONSUMATORE A S. GIOVANNI IN FIORE

martedì, marzo 27th, 2007

(AGI) – San Giovanni in Fiore (Cosenza), 27 mar. – Festa del Commercio e del Consumatore. E’ l’iniziativa promossa dall’Assessorato alle Attivita’ Produttive del Comune di San Giovanni in Fiore in programma per il 30, 31 marzo e primo aprile prossimi, con inaugurazione venerdi 30 marzo alle ore 17 e che si svolgera’ in piazza Municipio. Una tre giorni dedicata alla rivitalizzazione del settore commerciale locale – spiega una nota del comune – con la presenza delle diverse aree merceologiche, aperta anche alla partecipazione di espositori esterni. Saranno infatti piu’ di sessanta gli stand che saranno allestiti in quello che per l’occorrenza diverra’ un vero e proprio quartiere fieristico. Oltre ai diversi settori merceologici saranno presenti anche una decina di stand che ospiteranno alcune delle associazioni di volontariato presenti sul territorio che promuoveranno la loro attivita’ e consentiranno un piu’ ampio ed integrale ventaglio di proposte per i visitatori. Gli operatori professionali che hanno raccolto l’invito ad aderire alla manifestazione a carattere sperimentale, essendo questa la prima edizione in assoluto di questo tipo, hanno dimostrato un grande interesse. Tutta l’organizzazione e’ stata affidata alla societa’ Euro Expo che ha programmato intorno alla esposizione fieristica, un corollario di iniziative artistiche e musicali che avranno come momento clou la partecipazione sabato pomeriggio come testimonial della manifestazione della Show girl Barbara Chiappini. Entusiasta il commento dell’Assessore al ramo Aldo Orlando che afferma: “Stiamo lavorando per dare priorita’ ai bisogni dei commercianti sangiovannesi. Con questa iniziativa, infatti, vogliamo offrire una vetrina per dare visibilita’ alla professionalita’ e alla competenza dei nostri operatori commerciali. Ottimo il dialogo avviato per questa iniziativa. Su questa strada dobbiamo procedere, per tessere rapporti sempre piu’ proficui fra l’Amministrazione cittadina e i commercianti locali. Ecco perche’ questa iniziativa non vuole essere una occasione fine a se stessa , anche se non vuole assolutamente contrastare con le iniziative in progetto dell’Ente Fiera Florense che si occupa di artigianato, prodotti tipici ed enogastronomia”. (AGI)
Red

ANDREATTA: IL PROF. CHE CON L’ULIVO VOLEVA SUPERARE I PARTITI

lunedì, marzo 26th, 2007

(AGI) – Roma, 26 mar. – “Di intelligenze cosi’ ne nasce una in un secolo”, disse Giuliano Amato quando Nino Andreatta fu colpito da malore alla Camera.
Beniamino Andreatta, piu’ comunemente chiamato Nino dagli amici e dai colleghi, era nato a Trento l’11 agosto 1928, ma da anni risiedeva a Bologna, dove si e’ svolta gran parte della sua lunga carriera accademica. Prima di approdare nel capoluogo emiliano aveva insegnato alla Cattolica di Milano e nell’Universita’ di Urbino; nel 1968 e’ a Trento, dove si trova a misurarsi con la dura contestazione studentesca. Successivamente, fonda a Bologna l’Istituto di Scienze Economiche e la Facolta’ di Scienze Politiche.
All’Universita’ e all’economia era arrivato dopo gli studi in Giurisprudenza a Padova, dove nel 1950 aveva ricevuto il premio come miglior laureato dell’anno. Sono quelli gli anni in cui in Italia cresce l’esperienza di “Cronache Sociali” di Dossetti, Lazzati, La Pira. E’ proprio leggendo il “Discorso sulla povera gente” di La Pira che Andreatta scopre insieme l’economia, Keynes, il solidarismo cattolico e intraprende nuove letture e una nuova strada che lo portera’ prima alla Cattolica come assistente volontario, poi a Cambridge come visiting professor. Nel 1961, dopo il matrimonio, va in India presso la Plannig Commission del governo Nehru per conto del MIT. Nel 1962, a soli 34 anni, diventa professore ordinario. Grande innovatore, nel 1975 fonda con Paolo Sylos Labini l’Universita’ di Arcavacata a Cosenza sul modello dei campus; una vera e propria scommessa su un Mezzogiorno da far evolvere e non piu’ soltanto assistere.
L’incontro con la politica avviene negli anni Sessanta, quando Andreatta diventa consigliere economico di Aldo Moro. Insieme a un gruppo di professori tra cui Siro Lombardini, Giuliano Amato, Giorgio Ruffolo, Franco Momigliano e Alessandro Pizzorno, costruisce le basi degli indirizzi economici del centro-sinistra. Nel 1974 Andreatta, che gia’ fa parte del gruppo di intellettuali che si raccoglie intorno al “Mulino”, fonda a Bologna “Prometeia” (un’associazione per gli studi econometrici) e poi, alla fine del 1976, l’AREL a Roma, un’associazione inedita nel panorama di allora, concepita come un luogo dove politici, imprenditori, studiosi, possano incontrarsi per dibattere concretamente sui principali temi del paese, spesso anticipando questioni ed elaborando soluzioni legislative. Tra le altre iniziative di cui e’ stato protagonista, va ricordato l’Istituto di Scienze religiose (voluto da don Giuseppe Rossetti) di cui era Presidente. Nel 1979 diviene ministro del Bilancio nel primo governo Cossiga, nel 1980 e’ ministro per gli incarichi speciali nel secondo governo Cossiga, poi ministro del Tesoro con i governi Forlani (ottobre 1980), primo Spadolini (giugno 1981) e secondo Spadolini (agosto 1982).
Come ministro del Tesoro compie gesti coraggiosi e memorabili: realizza quello che viene ricordato come “divorzio” tra Tesoro e Banca d’Italia; applica criteri rigidamente legati alla professionalita’ e sganciati dai partiti alle nomine di importanti dirigenti di istituti di credito e sostituisce coloro i cui nomi erano comparsi nelle liste della P2; cattolico integerrimo, mette in liquidazione il Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, respingendo le pressioni di quanti avrebbero preferito l’ennesimo salvataggio a carico dei contribuenti e riferendo in Parlamento sulle responsabilita’ dello IOR, la banca vaticana. Nel prosieguo degli anni ‘80 Andreatta ricopre a lungo l’incarico di Presidente della Comissione Bilancio del Senato, dove conduce una battaglia spesso solitaria contro “il partito della spesa e del disavanzo” che aveva molti sostenitori anche nel suo partito.
Convinto europeista, approfondisce i legami con la CDU di Helmut Kohl e diventa vicepresidente del PPE. Torna Ministro nel 1993, quando Tangentopoli spazza via una larga parte di classe dirigente e governativa e c’e’ bisogno di volti mai sfiorati dal sospetto di mancanza di integrita’. Prima al Bilancio nel governo Amato (dove chiude la Cassa per il Mezzogiorno), poi agli Esteri nel governo Ciampi (dove avanza una proposta di riforma dell’Onu che e’ stata alla base del recente successo italiano).
Con l’avvento di Silvio Berlusconi, Andreatta e’ capogruppo alla Camera dei deputati per il Partito Popolare, che guida all’opposizione, ed e’ protagonista della caduta di Rocco Buttiglione, che vuole schierare il partito a destra. Dopo la caduta del primo governo Berlusconi, Andreatta e’ l’artefice della “svolta” che porta all’Ulivo e alla scelta di Romano Prodi come leader. Nel primo Governo Prodi, da ministro della Difesa, compie la riforma degli Stati Maggiori e la missione Alba, la prima a guida italiana, promuove tutte le azioni e le alleanze utili alla realizzazione di una difesa europea, avvia l’abolizione della leva e la nuova fase del servizio civile. Dopo la caduta del governo Prodi, nel 1998, fonda “Carta 14 giugno”, un’associazione ulivista che si proponeva di allargare le basi democratiche del consenso e favorire la riduzione del potere dei partiti, un’idea, questa, che Andreatta coltivava fin dagli anni della Democrazia Cristiana e delle Partecipazioni Statali. Viene fortemente osteggiato dal PPI durante la campagna elettorale per le europee del 1999, quando auspica l’incontro tra popolari e democratici, di fatto l’embrione della Margherita. (AGI)
Com