CGIL: “L’ALTRA SARDEGNA”, EDITORIALE DIANA SU MANIFESTAZIONE
venerdì, novembre 30th, 2007(AGI) – Cagliari, 30 nov. – “Con la manifestazione del primo dicembre vogliamo assumerci l’onere di richiamare alle proprie responsabilita’ la Regione, il Governo nazionale e il sistema delle imprese”. Nell’editoriale del giornale della Cgil regionale, L’Altra Sardegna, il segretario generale Giampaolo Diana spiega la ragioni dell’iniziativa organizzata dai sindacati domani mattina Cagliari alla quale parteciperanno Comuni, Province, Pastorale del lavoro, mondo del volontariato, associazioni dell’artigianato, cooperative, piccole e medie imprese, studenti e immigrati. “Vertenze continue e di difficile soluzione, fabbriche che chiudono, alto tasso di disoccupazione, un sistema economico e produttivo bloccato – scrive Diana richiamando anche i motivi che bloccano lo sviluppo della Sardegna. Le richieste del sindacato sono molteplici: al Governo nazionale una politica fiscale che contribuisca a migliorare il reddito di lavoratori e pensionati e il rispetto degli impegni presi lo scorso luglio per l’intesa istituzionale, alla Regione un cambiamento totale del metodo di governo “non solo nel confronto con i sindacato ma con tutti i soggetti che devono concorrere al processo di sviluppo”. Alla Commissione Europea la Cgil chiede che sciolga le riserve sull’indispensabile sostegno pubblico al carbone.
Nell’intervista di novembre, Angelo Luminoso, avvocato e docente di diritto civile alla Facolta’ di Giurisprudenza di Cagliari, boccia il testo della class action. “E’ farraginoso – sostiene – e chi l’ha scritto non conosce il nostro ordinamento giudiziario”. Luminoso spiega le differenze con l’istituto in vigore nella tradizione anglosassone e sottolinea come la versione italiana sia “pasticciata da un’abbuffata di procedimenti che allunga all’infinito i tempi del risarcimento”, per cui “garantisce le imprese”. La Federconsumatori spiega quali sono le possibili applicazioni della class action in Sardegna, prendendo ad esempio Abbanoa e l’applicazione retroattiva delle tariffe dell’acqua che ha costretto molti utenti a pagare bollette gia’ invalidate da una sentenza del Tar.
Nel mensile la Fiom denuncia lo stallo della trattativa sul contratto: “Quasi ventimila metalmeccanici sardi aspettano il rinnovo – scrive il segretario regionale Marco Corona – come unica aspettativa di aumento del reddito visto che nella gran parte delle imprese sarde, di piccole dimensioni, non e’ possibile la contrattazione di secondo livello”.
Dai territori, un monito del Sulcis affinche’ si realizzino finalmente le bonifiche e un’analisi del territorio del Medio Campidano con l’annuncio della mobilitazione per la ex Nuova Scaini. “L’intervento” e’ del sottosegretario alla Salute Gian Paolo Patta sul testo unico sulla sicurezza sul lavoro. (AGI)
Red/Sol/Cog
