TASSE LUSSO: FASI QUERELA ASSOCIAZIONE ‘VOGLIO VIVERE’
martedì, novembre 27th, 2007(AGI) – Cagliari, 27 nov. – La Fasi ha deciso di querelare per diffamazione a mezzo stampa contro l’associazione “Voglio Vivere”, con sede a Genova, di Anna Massone. La Federazione delle Associazioni Sarde in Italia chiede un congruo risarcimento per danni in quanto “la Massone ha palesemente e volutamente falsificato le posizioni della Fasi in merito alla cosiddetta tassa sul lusso”. L’importo del risarcimento, se concesso, sara’ devoluto all’associazione Volontariato sardo, della dott.ssa Grazia Manca, che costruisce un ospedale per bambini a Nukue, Guinea, in Africa.
La Fasi non vuole essere un movimento eversivo antifiscale, che sarebbe illegale e contro il senso civico, anche se resta fermamente contraria alla tassa sugli emigrati e chiede al Consiglio regionale di cancellarla nella seduta della Legge Finanziaria sarda 2008. La Federazione consiglia a tutti gli emigrati di non pagare ora, in attesa di questa Finanziaria e della pronunzia della Corte Costituzionale.
La Fasi – spiega il presidente Tonino Mulas – contesta un’inserzione a pagamento del 22/11/2007 sul “Secolo XIX”e del 23/11/2007 su “Il giornale” nella quale afferma “i poveri sardi non residenti sono tenuti volutamente dai circoli sardi all’oscuro della verita’, invitandoli anzi al pagamento. E’ questo il modo di difendere i loro associati sardi? Sappiamo che i circoli sono sovvenzionati dalla Regione Sardegna e percio’ non possono dissentire apertamente”. Nel sito dell’organizzazione, inoltre, si legge la falsa affermazione che “il presidente della Fasi ha invitato i sardi non residenti a pagare la tassa”. La Massone non puo’ non sapere delle nostre ripetute prese di posizione e della nostra richiesta di cancellazione della tassa per i sardi non residenti. In tutti i nostri 70 circoli sono a disposizione dei soci (18.000 iscritti) e di tutti i sardi, i comunicati ufficiali usciti sulla stampa, in particolare su quella sarda. E’ falso inoltre affermare che la Fasi inviti a pagare la tassa, cosi’ come e’ oggi, mentre ancora non e’ stato definito il suo ambito nella stessa legge finanziaria della Sardegna, attualmente in discussione. Ad esempio e’ stato presentato un emendamento che esonererebbe solo una parte degli emigrati.
La Fasi e’ preoccupata per “l’attivita’ manipolatoria della Massone, volta a delegittimare la nostra funzione di rappresentanza e a confondere i nostri soci, oltre che i 250.000 sardi nel continente e le loro famiglie”. La Federazione continua ad assicurare informazione e assistenza a tutti i sardi nei propri circoli e invita percio’ a respingere le prese di posizione false e denigratorie della Sardegna. (AGI)
Red/Sol/Cog
