FAMIGLIE: MINISTRO BINDI A BARI PER PRESENTAZIONE OSSERVATORIO
martedì, marzo 25th, 2008(AGI) – Bari, 25 mar. – L’Osservatorio Nazionale delle Famiglie con sede decentrata a Bari, preannunciato dal ministro per le Politiche Sociali Rosy Bindi lo scorso mese di luglio, verra’ presentato domani alle 11,30 presso la Presidenza della Regione Puglia. Interverranno, oltre al ministro Bindi, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore Regionale alla Solidarieta’ Elena Gentile, il presidente dell’ANCI Michele La macchia e il responsabile dell’Osservatorio Nazionale Famiglie, Gaetano Piepoli. L’Osservatorio avra’ come compiti quello di supportare a livello tecnico-scientifico l’elaborazione di politiche per la famiglia a livello nazionale, regionale e locale, di concerto con le altre sedi di Roma e Bologna. In particolare l’Osservatorio di Bari avra’ funzioni di ricerca, studio, documentazione, promozione e consulenza delle politiche sociali in favore delle famiglie, con l’obiettivo di creare un modello di welfare incentrato sulla famiglia e sulle fasce deboli della popolazione (minori, anziani, persone con disabilita’ e cosi’ via). Durante la conferenza stampa verranno inoltre presentati altri due provvedimenti adottati dalla Regione Puglia. Il primo riguarda l’avviso pubblico per il finanziamento degli asili nido comunali e dei progetti pilota per asili nido aziendali presso gli Enti Pubblici, per un finanziamento totale di 17 milioni di Euro derivanti dalla prima annualita’ del Fondo Nazionale per la Famiglia, cui si aggiungeranno le risorse comunitarie del FESR Puglia 2007-2013. Il secondo provvedimento riguarda la prossima costituzione in Puglia della Consulta Regionale delle Associazioni Familiari Pugliesi, prevista dalla Legge regionale n.19 del 2006, con compiti consultivi e propositivi sugli atti di programmazione regionale che riguardano le politiche per le famiglie. All’interno della Consulta saranno presenti rappresentanti del forum regionale per le associazioni familiari, delle associazioni di volontariato, delle cooperative sociali, dell’UPI, ANCI, della Commisione Regionale Pari Opportunita’, dell’Ufficio per le Politiche delle Famiglie e delle organizzazioni sindacali.(AGI)
Red/Tib
