CARCERI: PROTOCOLLO CARITAS AGRIGENTO PER ACCOGLIENZA DETENUTI
sabato, maggio 31st, 2008(AGI) – Agrigento, 31 mag. – La Caritas apre le porte ai detenuti e ai loro familiari per favorire il reinserimento sociale e facilitare le relazioni con i parenti. E’ l’effetto di un protocollo d’intesa sottoscritto tra le case circondariali di Agrigento e Sciacca, l’Ufficio di Esecuzione penale esterna di Agrigento e la Caritas diocesana mobilitata attraverso il centro di ascolto e di accoglienza San Giuseppe Maria Tomasi. A firmare il documento sono stati il direttore dell’Uepe Rocca Quattrocchi, il direttore delle case circondariali Fabio Prestopino ed il direttore della Caritas don Vito Scilabra. I detenuti saranno ospitati nella casa di accoglienza di via San Domenico dove potranno anche fruire della sala mensa, per un periodo che verra’ comunicato dalla direzione della casa circondariale. Inoltre l’ente diocesano si fara’ carico delle persone che usufruiscono delle misure alternative alla detenzione su invio dell’Uepe, per lo svolgimento delle attivita’ di volontariato presso i servizi promossi dalla Caritas e gestiti dell’Associazione San Giuseppe Maria Tomasi. Saranno, quindi, impegnati in attivita’ manuali e collaboreranno con i volontari della Casa di accoglienza e del Centro di Ascolto. La Caritas si e’ resa disponibile anche ad ospitare i loro familiari che vivono in altre province. “La Chiesa – dice don Scilabra – ha sempre manifestato un attenzione nei confronti dei detenuti e promuove e difende la dignita’ e i diritti umani; non si puo’ ignorare che nel carcere ci sono persone in situazione di sofferenza, private della liberta’, bisognose di un annuncio di speranza, di misericordia, di comprensione e di solidarieta’”. (AGI)
Mrg
