Archivio per il ottobre, 2008

POLICLINICO ROMA: IN PEDIATRIA SPAZIO PER PET-TERAPY E AEROSOL

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 Ott.- Uno spazio per giocare ed eseguire l’ aerosol terapia all’aperto. E’ quanto offrira’ da martedi’ 4 novembre il Dipartimento di Pediatria del Policlinico Umberto I di Roma. In particolare sara’ possibile per i pazienti affetti da Fibrosi Cistica effettuare la PET-terapy e l’Aerosol terapia all’aperto. “Non risulta in letteratura scientifica alcuna esperienza in merito ma tre motivi fondamentali ci hanno convinti della bontà del progetto, soprattutto durante la bella stagione – spiega Serena Quattrucci, Responsabile del Centro di Riferimento Regionale per la Fibrosi Cistica – Il primo è legato alla somministrazione dell’aerosol-terapia. L’aerosol si esegue all’interno di una camera chiusa e questo può rilasciare nell’aria micro particelle non idonee per il piccolo paziente successivo: quindi fare aerosol all’aperto può aiutarci ad avere “stanze” più sterili; il secondo è legato alle infezioni ospedaliere, pensiamo alla tosse: durante l’aerosolterapia il piccolo paziente tossisce e gli eventuali germi presenti nel suo albero bronchiale vengono aerosolizzati nell’ambiente, creando quel fenomeno di infezioni crociate; la terza motivazione è legata al carattere ludico che riveste questo parco, che distrae dall’approccio invasivo determinato dall’aerosolterapia. Occorre sottolineare come anche questo spazio dedicato ai piccoli degenti migliori la qualità di vita, pensando soprattutto alla stagione calda, con la possibilità di socializzare in uno spazio all’aperto, ed evitare un confinamento nello stesso ambiente che può portare ad infezioni crociate”.

Questo luogo consentirà, inoltre, di effettuare Pet terapy, terapia assistita con l’ausilio di animali tra cui i pony Filippo ed Ettore, una cagnolina Jack Russell dal nome Amanda, sotto l’attenta guida della psico-terapeuta Chiara De Santis.

Testimonial dell’inaugurazione saranno Simone Corrente e Giulia Bevilacqua della serie televisiva “Distretto di Polizia” alla presenza del Magnifico Rettore Luigi Frati, del Direttore Generale Ubaldo Montaguti e delle Associazioni di Volontariato Onlus Gabriele Viti, Clown Vip e Lega Italiana Fibrosi Cistica. (AGI)

Red

DIGITALE TERRESTRE: ORE 9.30, IN SARDEGNA FINITA TV ANALOGICA

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Roma, 31 ott. – Ore 9,30 di oggi: a Ozieri, in provincia di Sassari, e’ finita la tv analogica, l’ultimo segnale e’ stato spento, ed e’ toccato a Italia Uno questo singolare primato. Il digitale terrestre e’ realta’ nell’intera Sardegna, la tabella di marcia che prevedeva al 31 ottobre questo obiettivo e’ stata rispettata in pieno. L’ultimo atto nella cittadina che a suo tempo elesse Giuseppe Garibaldi a membro del Parlamento italiano. “Per la prima volta in Europa – ha detto con soddisfazione il sottosegretario alle Comunicazioni Paolo Romani in conferenza stampa – una regione cosi’ importante e’ completamente digitalizzata. Un risultato straordinario ottenuto grazie all’apporto di tutti gli attori di questa rivoluzione: i broadcaster, i produttori e distributori di decoder per il digitale terrestre, gli installatori di antenne, le associazioni di volontariato che hanno accompagnato questa transizione, le associaizoni di consumatori. E’ stato un processo di sintesi e condivisione che ha portato a raggiungere, in un percorso molto complicato, un obiettivo incredibile”. Un passaggio favorito anche dal contributo di 50 euro da parte dello Stato per l’acquisto del decoder e dall’attivazione di un call center che nei quindici giorni dello switch off (dal 15 al 30 ottobre) ha ricevuto ben 58mila telefonate di richiesta di informazioni e suggerimenti. Tutti i cittadini sardi in questi 15 giorni sono passati da un’offerta televisiva analogica basata su 26 canali (10 nazionali e 16 locali) ad una nuova offerta digitale gratuita ed accessibile a tutti fatta di 59 canali (29 nazionali e 30 locali). (AGI)

Vic (Segue)

FONDAZIONE PESCARABRUZZO: AVANZO 2008 DI QUASI 9 MILIONI

venerdì, ottobre 31st, 2008

(AGI) – Pescara, 31 ott. – Il Comitato di Indirizzo della Fondazione Pescarabruzzo ha approvato all’unanimita’ il Documento Programmatico Previsionale per l’esercizio 2009 predisposto dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione medesima. Le previsioni di chiusura al 31 dicembre 2008 mostrerebbero un avanzo di 8,9 milioni di euro e le somme che la Fondazione metterebbe a disposizione della comunita’ locale ammonterebbero a 6,7 milioni, che includono 238 mila euro destinati al Fondo speciale per il Volontariato della Regione Abruzzo (ai sensi dell’art. 15 della Legge n. 266/91 ed altrettanti al Fondo per il Progetto Sud) al quale la Fondazione ha aderito con lo scopo di incentivare lo sviluppo socio-economico delle Regioni del Sud Italia. La rimanente parte, pari a circa 6 milioni, al netto della quota da destinare al fondo stabilizzazione erogazioni (300 mila euro), sara’ cosi’ distribuita tra i cinque settori rilevanti: La Fondazione Pescarabruzzo continua ad assicurare i mezzi a disposizione per l’attivita’ istituzionale sia attraverso il contenimento degli oneri di gestione, sia, soprattutto, grazie ad una oculata e prudente gestione del suo patrimonio netto, che, ammontando a circa 203 milioni, la pone intorno alla trentesima posizione tra le 88 Fondazioni di origine bancaria, una delle piu’ grandi dell’Italia meridionale. Il documento approvato offre un’ampia rappresentazione dei progetti che la Fondazione intende sviluppare nel 2009, in accordo con le linee strategiche delineate nel Piano Programmatico Pluriennale 2008-2010. Si tratta di progetti altamente innovativi che pongono la Fondazione in un ruolo particolarmente attivo all’interno delle dinamiche di sviluppo sociale e culturale del territorio di riferimento. Infatti, oltre a ribadire l’impegno sui progetti gia’ noti, molti dei quali attualmente in corso di realizzazione, come ad esempio il Ponte del Mare, il Teatro metropolitano nell’area di risulta della ex-stazione ferroviaria ed il Campus dell’Accoglienza dedicato ai senza fissa dimora, si delineano ulteriori idee progettuali innovative che la Fondazione intende promuovere nel prossimo esercizio e che coinvolgono quasi tutti i settori rilevanti in cui la stessa opera. (AGI)

Com/Ett (Segue)

IMMIGRATI: RAPPORTO CARITAS, IN CALABRIA PRESENZE IN CALO

giovedì, ottobre 30th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 30 ott. – La scarsa attrattivita’ economica e occupazionale della Calabria e’ alla base della diminuzione di soggiornanti stranieri in Calabria che, alla fine del 2007, sono quasi 48.200, con un calo rispetto all’anno precedente di oltre 10 mila unita’. Il dato e’ emerso dal diciottesimo rapporto sull’immigrazione, predisposto da Caritas Migrantes, e presentato oggi a Catanzaro, nel corso di una manifestazione alla quale hanno partecipato numerose autorita’ civili, militari e religiose, oltre alla portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Laura Boldrini. Ad incidere sulla diminuzione degli immigrati presenti in Calabria, anche il fatto che una quota minore del previsto delle domande presentate in occasione del Decreto flussi 2006 si e’ effettivamente trasformata in permessi di soggiorno. Dal rapporto presentato da Francesco Vizza, della redazione Dossier Caritas Migrantes, e’ emerso anche che la provincia di Reggio Calabria raccoglie la quota maggiore di soggiornanti stranieri (17.100, 35,6% del totale), seguita da Cosenza (13.400, 27,7%), Catanzaro (9.000, 18,8%), Crotone (4.300, 9%), e Vibo Valentia (4.300, 8,9%). Nel dossier si evidenzia anche come “la Calabria e’ uno dei crocevia piu’ importanti dell’immigrazione verso l’Italia e l’Europa”, e non solo per quella irregolare, ma anche per i flussi regolari. D’altronde, proprio in Calabria e’ presente, a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, uno dei dieci centri di accoglienza d’Italia con 1.202 posti, uno dei centri di accoglienza per richiedenti asilo con 256 posti, uno dei dieci centri di identificazione con 75 posti, la sede di una delle sette commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato, 95 posti nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. A questo, si affiancano e vanno tenuti in considerazione anche le sacche di sfruttamento del lavoro stagionale irregolare in aree votate all’agricoltura, che sfuggono alle statistiche, mentre sono attive una serie di esperienze nelle strutture di accoglienza e nelle associazioni di volontariato, che stanno crescendo anche in Calabria. (AGI)

Cli/Cz/Ros

IMMIGRAZIONE: RAPPORTO CARITAS, IN CALABRIA PRESENZE IN CALO

giovedì, ottobre 30th, 2008

(AGI) – Catanzaro, 30 ott. – La scarsa attrattivita’ economica e occupazionale della Calabria e’ alla base della diminuzione di soggiornanti stranieri in Calabria che, alla fine del 2007, sono quasi 48.200, con un calo rispetto all’anno precedente di oltre 10 mila unita’. Il dato e’ emerso dal diciottesimo rapporto sull’immigrazione, predisposto da Caritas Migrantes, e presentato oggi a Catanzaro, nel corso di una manifestazione alla quale hanno partecipato numerose autorita’ civili, militari e religiose, oltre alla portavoce dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati, Laura Boldrini. Ad incidere sulla diminuzione degli immigrati presenti in Calabria, anche il fatto che una quota minore del previsto delle domande presentate in occasione del Decreto flussi 2006 si e’ effettivamente trasformata in permessi di soggiorno. Dal rapporto presentato da Francesco Vizza, della redazione Dossier Caritas Migrantes, e’ emerso anche che la provincia di Reggio Calabria raccoglie la quota maggiore di soggiornanti stranieri (17.100, 35,6% del totale), seguita da Cosenza (13.400, 27,7%), Catanzaro (9.000, 18,8%), Crotone (4.300, 9%), e Vibo Valentia (4.300, 8,9%). Nel dossier si evidenzia anche come “la Calabria e’ uno dei crocevia piu’ importanti dell’immigrazione verso l’Italia e l’Europa”, e non solo per quella irregolare, ma anche per i flussi regolari. D’altronde, proprio in Calabria e’ presente, a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese, uno dei dieci centri di accoglienza d’Italia con 1.202 posti, uno dei centri di accoglienza per richiedenti asilo con 256 posti, uno dei dieci centri di identificazione con 75 posti, la sede di una delle sette commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato, 95 posti nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. A questo, si affiancano e vanno tenuti in considerazione anche le sacche di sfruttamento del lavoro stagionale irregolare in aree votate all’agricoltura, che sfuggono alle statistiche, mentre sono attive una serie di esperienze nelle strutture di accoglienza e nelle associazioni di volontariato, che stanno crescendo anche in Calabria. (AGI)

Cli/Ros

DIABETE: A SASSARI CAMPAGNA BCD SU CONTROLLO PATOLOGIA

giovedì, ottobre 30th, 2008

(AGI) – Sassari, 30 ott. – Parte oggi la tappa sassarese della “Campagna BCD – Informati. Alleati. Protetti” promossa dall’International Diabetes Federation attraverso le affiliate Amd (Associazione Medici Diabetologi), Sid (Societa’ Italiana di Diabetologia) e le associazioni di volontariato Aid e Fand.

La campagna intende sensibilizzare la popolazione sui rischi legati al diabete, sull’importanza del controllo della patologia e sugli strumenti piu’ idonei per garantire tale controllo. In particolare la cittadinanza di Sassari sara’ informata dell’importanza del Buon Compenso del Diabete (Bcd), vale a dire del controllo costante dei parametri metabolici, come emoglobina glicata, glicemia, grassi nel sangue, pressione arteriosa. Giovedi’ 30 e venerdi’ 31 ottobre, dalle 9.30 alle 17:30, sosta in Piazza d’Italia l’Unita’ Mobile del Buon Compenso del Diabete, allestita al suo interno come un vero e proprio ambulatorio. Medici diabetologi di Amd e Sid e infermieri di Osdi (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani) garantiscono la possibilita’ di effettuare gratuitamente l’analisi della glicemia e, per la prima volta disponibile nelle piazze per le persone con diabete, il controllo dell’emoglobina glicata: l’insieme dei due valori rappresenta oggi il mezzo piu’ efficace per affermare che il diabete e’ “controllato”. A ogni persona che effettuera’ il controllo verra’, inoltre, consegnato il volumetto “Bcd – la guida pratica per imparare a controllare il diabete”, strumento essenziale per conoscere meglio il diabete e per capire come controllarlo grazie a un’interazione efficace tra buone regole di vita, test e terapia farmacologica appropriata. (AGI)

Com/Cog (Segue)

CONSORZI AGRARI: CIA, SI TORNA AD UN PASSATO DI PRIVILEGI

giovedì, ottobre 30th, 2008

(AGI) – Roma, 30 ott – “Altro che sviluppo e internazionalizzazione delle imprese. Per i Consorzi agrari e’ un vero e proprio ritorno al passato. Ad un passato fatto di quei privilegi che hanno generato il ‘buco nero’ della Federconsorzi che, invece di essere uno strumento al servizio degli agricoltori, e’ risultato unicamente un ‘business’ nelle mani di pochi. E i risultati che si sono prodotti, con il suo fallimento, costituiscono la palese conferma di una scelta scellerata che ha provocato molti riflessi negativi per le imprese agricole”. Cosi’ il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi commenta l’approvazione dell’emendamento del governo al disegno di legge su “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in materia di energia” attraverso il quale i consorzi agrari, pur non avendone i requisiti, ottengono, per legge, il riconoscimento di cooperative a mutualita’ prevalente. “In questo modo -sottolinea Politi- si e’ generata una assurda anomalia nel panorama delle societa’ cooperative che provochera’ preoccupanti disparita’. Un passo che ci riporta indietro nel tempo e che crea tanti di quegli squilibri che non mancheranno di lasciare il segno nel mondo cooperativo e agricolo. Un atto che snatura lo stesso ruolo di servizio che i Consorzi agrari sono chiamati a svolgere nei confronti dei produttori agricoli”. “Molti sono, comunque, i dubbi anche sulla costituzionalita’ di questo emendamento che, in pratica, assegna -sostiene il presidente della Cia- una nuova funzione ai Consorzi agrari. Questi, con l’emendamento del governo, sono considerati cooperative a mutualita’ prevalente indipendentemente dai criteri stabiliti dall’articolo 2513 del codice civile”. “Come Cia giudichiamo, pertanto, in modo fortemente negativo questa misura che, oltre a stravolgere lo spirito e la natura dei Consorzi agrari, non consente -conclude Politi- di compiere il tanto auspicato passo avanti nella necessaria democratizzazione e riorganizzazione economico-finanziaria, territoriale e strutturale di questi organismi. Anzi, attraverso un vero e proprio atto di deroga, i Consorzi vanno a svolgere ruoli non propri. E le conseguenze sono facilmente immaginabili”.(AGI)

Red/Ale

POLITICHE GIOVANILI: VENETO, NUOVA LEGGE SUL PROTAGONISMO

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Venezia, 29 ott. – ‘Sono molto soddisfatto perche’ e’ stata approvata una legge importante, che aggiorna le politiche giovanili del Veneto, regione che e’ sempre stata all’avanguardia in questo settore, partendo da una proposta legislativa condivisa dalla giunta regionale con i giovani nell’ambito delle esperienze dei meeting regionali. E’ quindi una legge creata con i giovani e per i giovani, che prende il via in un momento in cui bisogna considerare i giovani non solo in occasione degli episodi di violenza e di disagio, ma per la grande capacita’ di protagonismo positivo ed educativo che essi possono mettere in campo. Per questo, oltre ad esprimere apprezzamento per l’importante atto, desidero ringraziare i colleghi della quinta commissione, ed in particolare il presidente Raffaele Bazzoni per il proficuo lavoro svolto’. E’ il commento di Stefano Valdegamberi, assessore regionale alle politiche sociali, all’approvazione da parte del Consiglio regionale della nuova legge sui giovani. ‘A vent’anni di distanza dalla prima legge regionale in materia, la legge 29 del 1988 che fu all’avanguardia in Italia, la nuova legge riorganizza e ridisegna gli interventi regionali in materia di politiche giovanili, rivolte alla fascia d’eta’ tra 15 a 30 anni. In questi vent’anni – spiega l’assessore – si e’ visto un progressivo intensificarsi di iniziative a livello locale e di servizi di informazione per i giovani, in particolare nel campo della formazione, del lavoro, dello studio, del turismo, del tempo libero. Ma la situazione dei giovani nel frattempo e’ molto cambiata e la nuova legge veneta punta a ripensare tutto il sistema di informazione dedicato al mondo giovanile, ridefinendo strutture che si riferiscono al mercato del lavoro, all’orientamento professionale, alle opportunita’ di mobilita’ giovanile, al servizio civile’. Le nuove politiche giovanili saranno programmate dalla giunta veneta di concerto con gli enti locali attraverso le conferenze dei sindaci ed i piani di zona, con la collaborazione di soggetti pubblici e privati e del Forum dei giovani, organo consultivo di rappresentanza del mondo giovanile. Il testo e’ coerente con le direttive europee ed i principi espressi nella Carta Europea dell’Informazione della Gioventu’. ‘Un’azione corale – conclude Valdegamberi – che si innesta nell’Accordo di Programma Quadro 2007-2009 per i Giovani, siglato con il Ministero delle politiche giovanili, e nel bando GPS, Giovani produttori di significati, per il quale la giunta regionale ha messo in palio 2,5 milioni di euro. Quest’ultimo consentira’ di finanziare iniziative creative di trasmissione di valori per migliorare la societa’ in cui viviamo; reti nel territorio con altri gruppi e con le istituzioni stesse; idee imprenditoriali, artistiche, culturali e momenti qualificati di aggregazione’.(AGI)

Cli/Ve/Sma

IMMIGRAZIONE: REGIONE UMBRIA APPROVA PROGETTI INTEGRAZIONE

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Perugia, 29 ott. – Centosessantuno progetti, nelle scuole, nei comuni e nella societa’ umbre, per favorire l’integrazione degli immigrati e la multiculturalita’, per un totale di 464.810 euro, proposti e gestiti da istituti scolastici, enti locali associazioni del volontariato, cooperative sociali. E’ il programma 2008 degli interventi in materia di immigrazione approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche sociali, Damiano Stufara. A interventi diretti della Regione sono riservati 25.822 euro, mentre i progetti realizzati in collaborazione con altri soggetti potranno contare su 252.815 euro. Ad una terza categoria, rappresentata da progetti di enti locali e organismi e associazioni pubblici, andranno 186.173 euro. Si spazia dall’assistenza agli studenti stranieri, ad indagini e studi sul fenomeno dell’immigrazione, a ricerche e azioni di conoscenza e tutela dei patrimoni culturali di origine, ad interventi azioni per l’integrazione culturale, linguistica, sociale, in senso avverso a tutto cio’ che e’ incomprensione o conflitto di nazionalita’, etnie, religione. Sono stati finanziati al massimo due progetti per ’soggetto presentatore’ e, ogni progetto, ha avuto non piu’ del 50 209568ella somma richiesta, con un minimo di 1.032 euro a progetto. ‘L’immigrazione, in Italia, e’ in una fase cruciale dal punto di vista fenomenologico e politico – ha detto l’assessore Stufara, commentando il provvedimento assunto dalla Giunta -. Il programma approvato e’ coerente con la nostra visione e la nostra politica che valuta l’immigrazione per quello che e’: un problema, ma anche e soprattutto una risorsa, indispensabile alla prosperita’ del nostro paese. Ad essa non si puo’ rispondere con paure irrazionali e chiusure razziste e xenofobe, ma raccogliendo le sfide e anche i problemi che essa propone, con le armi, uniche efficaci, dell’integrazione, della comprensione e della multiculturalita”.(AGI)

Cli/Pg/Mld

VENETO, NUOVO CENTRO AFASIE PER RIDARE PAROLA DOPO ICTUS

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Venezia, 29 ott. – ‘Questa e’ una di quelle strutture che ci rendono orgogliosi, perche’ costituisce l’ennesimo tassello dell’eccellenza sanitaria veneta, fatta da un’oculata gestione amministrativa, da ottimi medici ed infermieri, da un volontariato unico in Italia e da gente che lavora e raggiunge risultati, come in questo caso. Cio’ mi consente di dire che i fannulloni il ministro Brunetta li deve cercare altrove’. Lo ha detto l’assessore veneto alla sanita’ Sandro Sandri, inaugurando oggi a Noventa Padovana il Centro Medico per le Afasie, realizzato in un’ala della storica Villa Valmarana grazie alla collaborazione tra l’Ulss 16 di Padova, la Fondazione Valmarana e la Casa di Cura ‘Trieste’ di Padova. Il Centro, dotato di 7 posti letto diurni in convenzione con l’Ulss 16 e di una quindicina di specialisti interdisciplinari, si occupa della riabilitazione di pazienti che, colpiti da ictus, traumi, neoplasie e sclerosi, abbiano perduto la parola. Una condizione spesso drammatica e foriera di sofferenza e depressione, che costituisce un problema anche piu’ grave della fase acuta. ‘Siamo di fronte ad un bell’esempio di continuita’ terapeutica – ha detto Sandri – che vede il pubblico ed il privato collaborare in maniera virtuosa con l’unico obiettivo della migliore assistenza ai pazienti in ogni fase della malattia’. A Noventa, terapisti, logopedisti, psicologi, neurologi e otorinolaringoiatri si prendono carico della situazione del malato in fase post acuta, accompagnandolo verso il miglior recupero possibile. Alcune cifre per capire l’importanza dell’attivita’ che svolge il Centro inaugurato oggi: la sola patologia dell’ictus colpisce 185mila persone l’anno in Italia: praticamente si verifica un ictus ogni 3 minuti e in un terzo dei casi ne conseguono problemi di parola anche gravi. L’inaugurazione si e’ tenuta alla presenza di numerose autorita’ e cittadini. Oltre a Sandri, c’erano il sindaco di Noventa Padovana Giuseppe Paviola, il direttore generale dell’Ulss di Padova Fortunato Rao, il comandante provinciale dei Carabinieri di Padova Stefano Lupi e il presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Valmarana Romolo Cacciatori. (AGI)

Cli/Ve/Mld

IMMIGRAZIONE: REGIONE UMBRIA APPROVA PROGETTI INTEGRAZIONE

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Perugia, 29 ott. – Centosessantuno progetti, nelle scuole, nei comuni e nella societa’ umbre, per favorire l’integrazione degli immigrati e la multiculturalita’, per un totale di 464.810 euro, proposti e gestiti da istituti scolastici, enti locali associazioni del volontariato, cooperative sociali. E’ il programma 2008 degli interventi in materia di immigrazione approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle politiche sociali, Damiano Stufara. A interventi diretti della Regione sono riservati 25.822 euro, mentre i progetti realizzati in collaborazione con altri soggetti potranno contare su 252.815 euro. Ad una terza categoria, rappresentata da progetti di enti locali e organismi e associazioni pubblici, andranno 186.173 euro. Si spazia dall’assistenza agli studenti stranieri, ad indagini e studi sul fenomeno dell’immigrazione, a ricerche e azioni di conoscenza e tutela dei patrimoni culturali di origine, ad interventi azioni per l’integrazione culturale, linguistica, sociale, in senso avverso a tutto cio’ che e’ incomprensione o conflitto di nazionalita’, etnie, religione. Sono stati finanziati al massimo due progetti per ’soggetto presentatore’ e, ogni progetto, ha avuto non piu’ del 50 209568ella somma richiesta, con un minimo di 1.032 euro a progetto. ‘L’immigrazione, in Italia, e’ in una fase cruciale dal punto di vista fenomenologico e politico – ha detto l’assessore Stufara, commentando il provvedimento assunto dalla Giunta -. Il programma approvato e’ coerente con la nostra visione e la nostra politica che valuta l’immigrazione per quello che e’: un problema, ma anche e soprattutto una risorsa, indispensabile alla prosperita’ del nostro paese. Ad essa non si puo’ rispondere con paure irrazionali e chiusure razziste e xenofobe, ma raccogliendo le sfide e anche i problemi che essa propone, con le armi, uniche efficaci, dell’integrazione, della comprensione e della multiculturalita”.(AGI)

Cli/Pg/Mld

ALLUVIONE CAGLIARI: SORU, SISTEMA REGIONALE HA FUNZIONATO

mercoledì, ottobre 29th, 2008

(AGI) – Cagliari, 29 ott. – “Il sistema di protezione civile regionale ha funzionato, abbiamo reagito bene e un’eventuale prossima volta reagiremo anche meglio”. Il presidente della Regione Renato Soru, al termine del vertice con Bertolaso e i sindaci per esaminare gli interventi dopo l’alluvione nel Cagliaritano, ha sottolineato come “nel giro di poche ore siano stati coinvolti centinaia di operatori del volontariato, dell’Ente Foreste, del Corpo Forestale, oltre agli organismi dello Stato”. Soru ha definito “brillanti” le attivita’ della Asl e dell’Enas, l’ente che governa il sistema delle dighe regionali, e ha parlato di “importante l’attivita’” del genio civile regionale.

Il capo dell’esecutivo ha detto che “in pochi giorni stiamo venendo fuori dall’emergenza” e ha ricordato la legge approvata ieri dal Consiglio regionale che, oltre agli indennizzi per le persone e le aziende colpite, impegna la Giunta “a mettere in sicurezza bacino idrografico intorno a Capoterra e i due bacini che circondano l’area vasta di Cagliari”. Una legge, ha sottolineato Soru, che “prevede un sistema innovativo con unico mandato di pagamenti a una lista di beneficiari cui bastera’ l’autocertificazione con una sommaria verifica dei vigili urbani e del corpo forestale”, per cui gia’ “la settimana prossima vogliamo rimborsare queste famiglie”.

Nel rimarcare la “buona risposta” del sistema regionale, il Presidente della Giunta, ha detto che “siamo in pieno federalismo e in piena assunzione responsabilita’”, perche’ “l’emergenza, alla fine, l’hanno gestita i volontari della Sardegna, i mezzi dei comuni e della Provincia, dell’Ente foreste e del Corpo forestale, oltre ai vigili del fuoco – che non ringrazieremo mai abbastanza – e per quanto riguarda l’ordine pubblico i carabinieri e la polizia”.

Soru ha anche ribadito la necessita’ di dare alla protezione civile regionale “il massimo livello di organizzazione che in questo momento nella Regione e’ la direzione generale”. In questo modo, ha spiegato, “gli diamo la possibilita’ di interloquire al meglio con tutti gli altri enti con cui si deve coordinare”. (AGI)

Sol

SCUOLA: APPELLO DELL’ASSOCIAZIONISMO, CHIEDIAMO CONFRONTO VERO

martedì, ottobre 28th, 2008

(AGI) – Roma, 28 ott. – Appello del mondo dell’associazionismo “per una scuola capace di futuro” e mobilitazione per la riqualificazione della scuola italiana, per chiedere un forum nazionale della scuola “per un confronto realmente aperto e costruttivo”. Per ora hannno aderito all’iniziativa Acli, Arci, Legambiente, Anpas, Arci Ragazzi, Arci Servizio Civile, Auser, Cgil, Etzi Cisl, Forum Ambientalista, Lega Cooperative sociali, Isde, Lunaria, Mce, Movimento dei Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Tavolo Della Pace, Uisp, Unieda.

“Pensiamo sia arrivato il momento di chiedersi quale sia il compito che l’Italia vuole affidare alla scuola – si legge in un comunicato – , quale sia la sua responsabilita’ sociale. Per rispondere a questa domanda non si puo’ procedere legiferando per decreti, ma e’ necessario lanciare una grande discussione con un metodo di larga condivisione che possa individuare obiettivi di qualita’, su cui le tante risorse presenti nella scuola e nel territorio si possano impegnare, per mettere in campo gli strumenti, le azioni, il percorso per non lasciare le cose come stanno e per non tornare indietro”.

I promotori dell’iniziativa sostengono poi e’ importante “che in questo momento l’associazionismo si metta in moto per rivendicare una nuova attenzione ai temi dell’educazione, dell’istruzione e della ricerca, nella convinzione che la crisi del sistema scolastico non possa essere risolta ne’ guardando al passato ne’ seguendo priorita’ di cassa. Vorremo, quindi, che si avviasse nel paese un confronto vero e serio sui nodi da sciogliere e sulle soluzioni possibili o auspicabili perche’ crediamo che rientri nella nostra responsabilita’ sociale provare a creare uno spazio utile in questo senso”. (AGI)

Red/Fri