Archivio per il gennaio, 2009

ALBANIA: PROPOSTA DI LEGGE PER AUTORIZZAZIONE VELO ISLAMICO

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Tirana, 31 gen. – Nelle scuole e negli uffici pubblici albanesi sara’ lecito portare il velo islamico. La proposta di legge sulla liberta’ di religione che il governo si appresta a presentare in Parlamento garantisce il diritto dei cittadini di manifestare la propria appartenenza religiosa nelle istituzioni comprese le scuole e le caserme. Sara’ quindi lecito mostrare la croce ma anche portare il velo islamico vietato fin dai tempi di Re Zog negli anni Trenta che prese ad esempio i provvedimenti varati da Ataturk in Turchia. Nei giorni scorsi il governo aveva garantito la possibilita’ per le donne islamiche di comparire velate sulle nuove carte di identita’. Nel disegno di legge si riconosce inoltre l’obiezione di coscienza e la possibilita’ di svolgere il servizio civile. Unico limite per la liberta’ di religione e’ il rispetto delle leggi del paese e dei diritti e della liberta’ degli altri cittadini. Il quotidiano Gazeta Shqiptare riferisce di una dura presa di posizione dell’Avvocato del Popolo Emir Dobjani che ha chiesto al premier Sali Berisha e al Presidente del Comitato statale dei culti Rasim Hasanaj di vietare la manifestazione evidente della propria appartenenza religiosa soprattutto nel sistema educativo indicando nel modello francese – che vieta nelle scuole l’ostentazione di simboli religiosi- il modello da seguire. Il rischio sarebbe quello di reintrodurre nella societa’ albanese divisioni per appartenenza religiosa. Dopo le riforme di Re Zog fu il leader comunista Enver Hoxha, scatenando la rivoluzione culturale nel 1967, a vietare ogni manifestazione di appartenenza religiosa come l’uso di nomi che richiamassero l’Islam o il cristianesimo o i cimiteri separati per comunita’ proclamando l’Albania stato ateo.(AGI)

Cle/Sec

ANNO GIUDIZIARIO: PALERMO, CGIL “POLITICA LONTANA DAL PAESE”

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 gen. – “Una relazione completa, che fa un’analisi puntuale del funzionamento della macchina giudiziaria a Palermo e, nella sua crudezza, fa risaltare da questa angolazione particolare la divaricazione che c’e’ tra i problemi reali del Paese e la politica, che dovrebbe cambiare rotta”. Lo dice Italo Tripi, segretario generale della Cgil siciliana, a proposito della relazione con cui il presidente facente funzioni della Corte d’appello, Armando D’Agati, ha inaugurato l’anno giudiziario a Palermo. “La relazione – osserva Tripi – fa un’analisi dettagliata della situazione della giustizia dal punto di vista organizzativo, e’ puntuale nelle valutazioni sullo stato della battaglia alla criminalita’ organizzata e sul funzionamento della giustizia civile e minorile, non trascura di parlare di immigrati e di incidenti sul lavoro”. Tripi sottolinea che “risalta dalla relazione di D’Agati lo scarto tra i problemi della giustizia e quello di cui parlano mass media e politica. E’ un argomento – conclude – sul quale sarebbe utile che il Paese si interrogasse”. (AGI)

Mrg/Mzu

ANNO GIUDIZIARIO: FIRENZE, PENDENTI 400 FASCICOLI ANTE-1998

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Firenze, 31 gen – “Ancora pendenti circa 400 fascicoli con data di iscrizione anteriore al 1998″. Sono questi i ‘numeri’ della giustizia civile fiorentina, secondo il Presidente del Tribunale di Firenze, Enrico Ognibene. Il dato e’ stato reso noto da Ognibene nel corso della sua relazione alla cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, nell’aula bunker di Santa Verdiana. “Le ragioni della tendenza all’aumento della durata media – ha proseguito Ognibene – sono da addebitare, da un lato, all’insufficienza delle risorse disponibili, materiali ed umane, e dall’altro al sistema normativo”. Secondo il Presidente, “il riscontro negativo alla domanda che si poneva nelle precedenti relazioni, ovvero se il nuovo processo civile formato con la novella del 2006 avrebbe portato un cospicuo abbattimento dei tempi di definizione”, e’ confermato. Si deve auspicare – ha concluso Ognibene – un intervento del legislatore che unifichi la miriade di riti, individuandone uno o al massimo due, chiari e semplici, tesi ad evitare lungaggini spesso causate dall’applicazione di cavilli, legittimi ma defatiganti, oltre ad una generale riduzione delle norme”. (AGI)

Cli/Cab

ANNO GIUDIZIARIO: AVVOCATI PALERMO, SISTEMA FOLLE E SPRECHI

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 gen. – “Se voglio le copie di un processo e porto un cd devo pagare 58 euro; se ho un floppy, ormai non piu’ utilizzato in quasi nessun computer, 2,60 euro. Se porto la mia pen drive, il cittadino deve pagare 258 euro. E’ un sistema folle”. E’ l’opinione del presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Enrico Sanseverino, espressa nel suo intervento, svolto oggi alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario a Palermo. Sanseverino si e’ soffermato su numerosi temi, sostenendo che non ci sono norme, fra le tante varate in questi ultimi anni, che mirino alla riduzione della durata dei processi. Oltre a parlare della giustizia civile, uno dei principali motivi di sofferenza del sistema giudiziario, il presidente degli avvocati palermitani ha parlato di un “numero esorbitante di magistrati collocati fuori ruolo, presso ministeri e altri uffici. Sono pari – ha aggiunto Sanseverino – al 40% delle scoperture negli organici. Sono 300 ad oggi e costano 100 milioni di euro. Queste forze vanno redistribuite”. Quanto alle intercettazioni, ha concluso, bisogna riordinare il metodo con cui vengono effettuate, a prescindere da paventati scandali di portata nazionale”. (AGI)

Cli/Pa/Mrg/Mzu

ANNO GIUDIZIARIO: ROMA, GIUSTIZIA CIVILE CENERENTOLA SISTEMA

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Roma, 31 gen. – La giustizia civile e’ “la cenerentola del servizio giustizia”. E’ la definizione data da Giorgio Santacroce, presidente della corte d’appello di Roma. La giustizia civile “e’ la piu’ malconcia, anche se e’ sicuramente la meno controversa. Nonostante numerosi tentativi di riforma, anche recenti, non le e’ mai stata riservata, almento a livello politico-istituzionale, l’attenzione che merita e che e’ stata rivolta invece per troppo, lungo tempo alle sole emergenze poste dalla giustizia penale. Una crisi cosi’ profonda, quella della giustizia civile, che qualcuno, ritenendola ormai irreversibile, ha parlato di ingiustizia civile o, addirittura, di morte del processo civile”. (AGI)

Pot/Bas

ANNO GIUDIZIARIO: PALERMO, GIUSTIZIA CIVILE TALLONE D’ACHILLE

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Palermo, 31 gen. – “La giustizia civile continua ad essere il tallone di Achille del sistema giudiziario italiano”. Lo sostiene, nella relazione di inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente della Corte d’appello di Palermo, Armando D’Agati. Le cause pendenti davanti ai tribunali del distretto, che comprende anche Agrigento e Trapani, erano 40.593 all’inizio del periodo preso in considerazione dalla relazione (1 luglio 2007) e sono 39.594 quelle ancora non chiuse alla fine dello stesso intervallo di tempo (30 giugno 2008). I procedimenti conclusi sono comunque 16726, contro i 15.727 sopravvenuti. Le sezioni stralcio hanno completato 338 procedimenti in piu’ rispetto a quelli che avevano incamerato, 553. In crescita il dato dei giudici di pace, passati da 11585 procedimenti pendenti a 12.195 ancora non definiti. In appello si passa invece da 8.316 a 8.671 cause pendenti. Mille procedimenti in piu’ (adesso sono 25.456) anche davanti alle sezioni lavoro del tribunale, cento in piu’ in appello, dove sono 4356. I tempi lunghi sono invece la regola. Per chiudere un giudizio in tribunale ci vogliono 901,87 giorni, che diventano 705,20 se il tribunale agisce come giudice di secondo grado rispetto al giudice di pace. In Corte d’appello ci vogliono invece 1678,01 giorni: un dato in ulteriore aumento rispetto al 2006-2007, quando di giorni, in media, per esaurire un processo in secondo grado, ce ne volevano 1647,58. Il record positivo spetta invece al giudice di pace, che chiude un giudizio, in media, in 405,40 giorni: l’anno precedente ce ne metteva 424,58. Per le cause di lavoro, infine, avere giustizia costa un’attesa media di 654,73 in tribunale e 666,66 in appello. Magra consolazione, il fatto che l’anno scorso, in primo grado, ci volevano duecento giorni in piu’. (AGI)

Cli/Pa/Mrg/Mzu

ANNO GIUDIZIARIO: A MESSINA ALLARME PER I VUOTI IN ORGANICO

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Messina, 31 gen. – Giustizia in crisi sia nel settore civile che nel settore penale a Messina, dove il primo presidente della Corte d’Appello Nicolo’ Fazio in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario fotografa lentezze e disfunzioni dovute a fattori strutturali e ordinamentali. “E’ crisi della giustizia civile, immersa in uno stagno che non conosce gli scatti di velocita’ delle preclusioni e delle decadenze”, ha detto Fazio, secondo cui nel campo penale “si e’ disfatta di un impianto processuale che, sapientemente ritoccato, aderiva alla Carta costituzionale ed alla realta’, senza sacrificare le garanzie di difesa, ne’ la celerita’ dei giudizi”.

Condiziona negativamente anche l’andamento della giustizia nel distretto messinese anche la carenza di organico in tutti gli uffici, come gia’ emerso nel corso delle ispezioni ministeriali del 2000 e del 2005. Particolarmente pesante e’ la situazione in Corte d’Appello dove la scopertura supera il 35%: su cinque presidenti di sezione in organico ne mancano tre e un altro e’ in aspettativa da tempo, sono vacanti quattro posti di consigliere e il posto di magistrato distrettuale. “‘Intuibile e’ lo stato di sofferenza dell’ufficio, che con un organico cosi’ striminzito si trova ad affrontare l’emergenza del noto maxiprocesso Mare Nostrum, alla cui trattazione, in Assise di Appello, attendono a tempo pieno due consiglieri”, ha rilevato Fazio, e ha aggiunto che “parimenti insostenibile e’ la situazione delle sezioni civili” malgrado “l’abnegazione dei magistrati, i quali hanno aumentato la produzione, superando mediamente lo standard nazionale di 92 sentenze annue (con punte di circa 150)”. (AGI)

Cli/Pa/Mrg (Segue)

ANNO GIUDIZIARIO: CALTANISSETTA,CALO PENDENZE E DURATA GIUDIZI

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Caltanissetta, 31 gen. – Nei quattro Tribunali del distretto giudiziario di Caltanissetta, che oltre al capoluogo sono quelli di Gela, Enna e Nicosia, si registra una diminuzione del tempo medio di definizione dei processi nella fase delle indagini preliminari. Si passa dai 183 giorni nell’anno precedente agli attuali 157, mentre per i processi in fase dibattimentale si scende da 951 giorni agli attuali 779. Nello specifico, nella fase dell’indagine preliminare, i Tribunali di Nicosia, Gela e Caltanissetta hanno fatto registrare durate medie dei procedimenti al di sotto del dato distrettuale, con valori rispettivamente di 48, 81 e 115 giorni.

Ancora, i Tribunali di Nicosia e Gela hanno fatto registrare durata medie dei processi in fase dibattimentale al di sotto della media distrettuale con valori di 542 e 678 giorni, mentre il Tribunale di Caltanissetta con 843 giorni e’ risultato al di sopra della media, come pure quello di Enna con una durata media di 359 giorni al Gip e di 949 giorni al dibattimento. Per il periodo in esame sono sopravvenuti, rispettivamente 126 nuovi processi per il tribunale in composizione collegiale (150 nell’anno precedente) e 2.691 (2.493 nell’anno precedente) per il tribunale in composizione monocratica. I processi definiti sono stati 193 (176 nell’anno precedente) presso il tribunale in composizione collegiale e 3.065 (2.137 nell’anno precedente) presso il tribunale in composizione monocratica, quindi in aumento rispetto all’anno precedente sia per il dibattimento monocratico (+928) che per quello collegiale (+37). I processi pendenti sono passati per il monocratico da 6.465 a 5.934 e da 184 a 164 per il collegiale.

Nel settore della giustizia civile si e’ registrato un leggero aumento dei procedimenti pendenti passati da 865 a 877. La durata media dei procedimenti e’ stata di 1.022 giorni a fronte di 858 del periodo precedente ed e’ diminuito il tasso di smaltimento (26anzicche’ il 32). Anche il numero delle sentenze pubblicate (n. 244) e’ diminuito rispetto all’anno precdente (n. 354). (AGI)

Cli/Pa/Mrg

ANNO GIUDIZIARIO:MILANO,GIUSTIZIA CIVILE ITALIA IN CODA EUROPA

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI) – Milano, 31 gen. – Tra i dati che rimarca nella sua relazione inugurale dell’anno giudiziario, il presidente della Corte d’appello di Milano, Giuseppe Grechi, c’e’ quello sulla giustizia civile che, stando alle statistiche, si colloca in coda alle classifiche di efficienza europee. “Il dato piu’ impressionante – e’ scritto nel documento d’apertura dell’anno – e’ l’entita’ del contenzioso civile: per limitarci al primo grado di giudizio, abbiamo un ‘debito pubblico’ di cause civili pendenti che e’ quasi il doppio della Germania, piu’ del triplo della Francia, piu’ del quadruplo della Spagna”. Inoltre, in relazione al numero di nuovi contenziosi civili per abitante “siamo al terzo posto assoluto in Europa (dopo i Paesi Bassi e la Russia, che pero’ li esauriscono pressoche’ tutti nel giro di un anno). Siamo invece in coda quanto a capacita’ di smaltimento degli affari civili (seguiti solo da Andorra e Georgia); e, quanto alla durata, siamo sestultimi (precedendo solo Bosnia-Erzegovina, Cipro, Andorra, Croazia e Slovenia)”. Sempre in un’ottica europea, Grechi sottolinea che, mentre nel resto del Continente, negli ultimi 5 anni, “vi e’ stato in quasi tutti i Paesi un aumento degli investimenti per il funzionamento della giustizia, l’Italia non partecipa pero’ di questa tendenza, e soprattutto destina molto poco all’innovazione del sistema”. In particolare, “siamo classificati al penultimo livello per informatizzazione degli uffici giudiziari e per diffusione della comunicazione telematica”. (AGI)

Cli/Mom

ANNO GIUDIZIARIO: ABRUZZO, 3 ANNI DURATA MEDIA PROCESSO CIVILE

sabato, gennaio 31st, 2009

(AGI)- L’Aquila, 31 gen. – In Abruzzo e’ di poco superiore ai tre anni la durata media del processo civile in appello . Lo ha affermato il Presidente della Corte d’Appello dell’Abruzzo, Mario della Porta, nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.

Secondo Della Porta ” la giustizia civile, in Abruzzo, evidenzia elementi di criticita’ nel ruolo ordinario in tutti gli uffici del distretto; mentre e’ rilevante il miglioramento della situazione nel settore lavoro, sia in primo grado che in appello. La cause di cognizione ordinaria, iscritte in Corte d’Appello sono state 1529, con una consistenze diminuzione di circa 300 unita’, rispetto all’anno precedente, derivante essenzialmente dalla chiusura delle sezioni stralcio dei tribunali. Sono stati definiti 1396 processi, con un aumento di 50 unita’ rispetto allo scorso anno, per cui la pendenza – ha rilevato della Porta – e’ rimasta sostanzialmente stabile a 6041 unita’. le cause di lavoro, iscritte in Corte d’Appello, ammontano a 1397, con una ulteriore diminuzione, rispetto allo scorso anno di 162 unita’”. (AGI)

Plt

ALCOOL: 1/3 BAMBINI DI 10 ANNI LO HA ASSUNTO A GROSSETO

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Grosseto, 30 gen. – Il 43% dei giovani grossetani e’ dedito all’alcool e il 38% delle ragazze nell’ultimo anno si e’ ubriacata almeno una volta. E’ quanto afferma Ugo Corrieri, Responsabile Sert di Grosseto. “Secondo una recente ricerca – spiega Corrieri – condotta su un campione di mille e duecento ragazzi, di cui il 55% di sesso femminile, delle scuole medie superiore di Grosseto e provincia, all’eta’ di dieci anni un bambino su tre ha assunto alcol e questo avviene essenzialmente in famiglia. A quattordici anni la percentuale di ragazzi dediti all’uso di vino o birra si aggira intorno al 70%. Altro dato negativo – conclude Corrieri – e’ dato dal fatto che negli ultimi due anni gli ubriachi alla guida, nella provincia, si sono triplicati. Occorre dunque, un intervento a livello di societa’, di servizi pubblici, volontariato per cercare di arginare il fenomeno”. (AGI)

Cli/Cab

UNIVERSITA’ CATANZARO: GIOVANARDI, PUNTO DI ECCELLENZA DEL SUD

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 30 gen. “La visita di questa mattina mi conferma che esistono punte di eccellenza al Sud e che visioni stereotipate sul Sud non corrispondono a vero, visto la presenza di strutture avanzatissime che non si trovano in altre parti d’Italia”. Lo ha detto il senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, che, questa mattina, ha visitato il Campus dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, incontrando studenti, docenti, e le tante autorita’ civili e militari intervenute. Giovanardi e’ stato accolto dal Rettore dell’Universita Magna Graecia, Francesco Saverio Costanzo, e dal Senato Accademico dell’Ateneo, rappresentato nell’occasione dai Professori Luigi Ventura, Giovambattista De Sarro e Giuseppe Scala. Il Rettore Francesco Saverio Costanzo ha presentato al senatore Giovanardi il progetto scientifico e culturale del Campus universitario “Salvatore Venuta”, incentrato sui concetti-cardine di interdisciplinarieta’ e di integrazione tra saperi e competenze diverse. Ha poi descritto le numerose opportunita’ di formazione e specializzazione che provengono dalle Facolta’ e dai corsi di laurea interateneo, e le innovative linee di ricerca condotte che mettono insieme i saperi e le conoscenze sviluppate nell’area delle bioscienze e della biomedicina, nell’area giuridica, economica e delle scienze sociali, facendo convivere e interagire attivamente le differenti professionalita’ di settore. Il Rettore ha proseguito, illustrando la peculiarita’ architettonica delle strutture del Campus, fondata sul raccordo diretto e costante tra i luoghi e gli spazi della didattica, della ricerca e della cura: il problema nasce al letto del paziente, viene portato nel laboratorio dove diverse competenze scientifiche assicurano quella sinergia dei saperi e delle tecnologie, oggi indispensabile per dare nuove risposte ai problemi della salute e del laboratorio, e dalla sperimentazione ritorna risolto al letto del paziente. Giovanardi, incuriosito e interessato a conoscere tutti gli aspetti del progetto che sta alla base del Campus universitario, ha voluto conoscere nel dettaglio il progetto relativo all’attivazione dell’asilo nido, che e’ ormai prossimo ad essere ospitato in una struttura ubicata proprio di fronte l’Edificio delle Bioscienze. (AGI)

Ros (Segue)

UNIVERSITA’: GIOVANARDI, CATANZARO PUNTO DI ECCELLENZA DEL SUD

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 30 gen. – “La visita di questa mattina mi conferma che esistono punte di eccellenza al Sud e che visioni stereotipate sul Sud non corrispondono a vero, vista la presenza di strutture avanzatissime che non si trovano in altre parti d’Italia”. Lo ha detto il senatore Carlo Giovanardi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile, che, questa mattina, ha visitato il Campus dell’Universita’ Magna Graecia di Catanzaro, incontrando studenti, docenti, e le tante autorita’ civili e militari intervenute. Giovanardi e’ stato accolto dal Rettore dell’Universita Magna Graecia, Francesco Saverio Costanzo, e dal Senato Accademico dell’Ateneo, rappresentato nell’occasione dai Professori Luigi Ventura, Giovambattista De Sarro e Giuseppe Scala. Il Rettore Francesco Saverio Costanzo ha presentato al senatore Giovanardi il progetto scientifico e culturale del Campus universitario “Salvatore Venuta”, incentrato sui concetti-cardine di interdisciplinarieta’ e di integrazione tra saperi e competenze diverse. Ha poi descritto le numerose opportunita’ di formazione e specializzazione che provengono dalle Facolta’ e dai corsi di laurea interateneo, e le innovative linee di ricerca condotte che mettono insieme i saperi e le conoscenze sviluppate nell’area delle bioscienze e della biomedicina, nell’area giuridica, economica e delle scienze sociali, facendo convivere e interagire attivamente le differenti professionalita’ di settore. Il Rettore ha proseguito illustrando la peculiarita’ architettonica delle strutture del Campus, fondata sul raccordo diretto e costante tra i luoghi e gli spazi della didattica, della ricerca e della cura: il problema nasce al letto del paziente, viene portato nel laboratorio dove diverse competenze scientifiche assicurano quella sinergia dei saperi e delle tecnologie, oggi indispensabile per dare nuove risposte ai problemi della salute e del laboratorio, e dalla sperimentazione ritorna risolto al letto del paziente. Giovanardi, incuriosito e interessato a conoscere tutti gli aspetti del progetto che sta alla base del Campus universitario, ha voluto conoscere nel dettaglio il progetto relativo all’attivazione dell’asilo nido, che e’ ormai prossimo ad essere ospitato in una struttura ubicata proprio di fronte l’Edificio delle Bioscienze. (AGI)

Ros (Segue)