Archivio per il gennaio, 2009

GIUSTIZIA: RAO (UDC), BENE ANM ORA PARLAMENTO SI ESPRIMA

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Ha ragione l’Anm: il legislatore non puo’ indicare anno per anno quali comportamenti non debbano essere puniti, anche perche’ questo sarebbe in contrasto col mantenimento dell’obbligatorieta’ dell’azione penale. Pero’ stabilire una priorita’ nei reati da perseguire non significa stabilire quali ignorare”. Lo afferma il deputato centrista Roberto Rao, membro della Commissione Giustizia, che aggiunge: “Tutti i reati vanno perseguiti anche se non tutti destano lo stesso allarme sociale, quindi e’ ragionevole – come ha detto il Presidente Carbone – che il Parlamento si esprima circa le priorita’ nell’esercizio dell’azione penale provenienti dal Csm. Il confronto sulla riforma della giustizia civile e penale, necessaria per dare ai cittadini un sistema giudiziario efficiente, proceda in Parlamento senza che ciascuno faccia processi alle intenzioni altrui. Solo misurandosi nel merito delle proposte – conclude Rao – sara’ possibile trovare le soluzioni che i cittadini attendono ormai da troppi anni”. (AGI)

Com/Ser

ANNO GIUDIZIARIO: CASSAZIONE,RICORSI DECISI PIU’ DI PRESENTATI

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “Per la prima volta dopo molti, troppi anni, grazie allo sforzo dei colleghi e del personale accompagnato da un’attenta organizzazione e’ stato invertito il rapporto tra ricorsi pervenuti e ricorsi decisi, portando in attivo la Cassazione anche nel settore civile oltre che in quello penale”. A renderlo noto e’ Vincenzo Carbone, presidente della Suprema Corte, nella relazione sull’amministrazione della giustizia nel 2008.

“Lo scorso anno – ricorda Carbone – sono state depositate 30.688 sentenze civili, che hanno definito 33.928 ricorsi contro i 30.406 presentati; in penale, le sentenze sono state 47.918, definendo 48.683 ricorsi contro 44.029 presentati. Si tratta di circa 80mila sentenze redatte da 251 consiglieri, per la piu’ che ragguardevole cifra di 319 sentenze l’anno ciascuno”. (AGI)

Bas

EURISPES: CRISI, IL SISTEMA ITALIA TIENE

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “L’Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili: il sistema tiene”. E’ l’analisi di Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, che introduce il 21esimo Rapporto Italia 2009. Un senso di “impaziente attesa” caratterizza pero’ il nostro paese, che e’ “piu’ avanti” del proprio governo: cresce la fiducia nelle istituzioni, ma “se non vuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato”, il governo “dovra’ rapidamente produrre le risposte attese”, affrontando le grandi questioni sul tappeto, a partire “dalla riforma della giustizia, da quella della pubblica amministrazione e dalla ridefinizione del modello di welfare in senso europeo”.

Secondo l’Eurispes, sembra essersi fermato il calo di fiducia registrato negli scorsi anni: il trend discendente che ha segnato il distacco dei cittadini dalla politica e dalle Istituzioni subisce una battuta d’arresto nel corso del 2008 e all’inizio del 2009. Si segnala in particolare l’aumento della fiducia dei cittadini nei confronti del Capo dello Stato (62,1%), con un incremento dei consensi di quasi quattro punti percentuali. Per le altre Istituzioni prevalgono gli sfiduciati, ma si evidenziano tendenze positive: cosi’ accade per il Governo, che si porta avanti di 2 punti, dal 25,8% del 2008 al 27,7% del 2009, ma soprattutto per il Parlamento, che acquista un +6,8% (da 19,4% a 26,2%); e cala la percentuale di cittadini che non ripongono alcuna fiducia nel Governo (da 31,1% a 27%).

Oltre la meta’ degli italiani, il 53,7%, non ha fiducia nella Magistratura, mentre il 44,4% esprime fiducia. Si tratta di un dato in linea con quanto rilevato lo scorso anno (rispettivamente 53,6% contro 42,5%). Le Istituzioni che ottengono la fiducia delle percentuali piu’ elevate di cittadini sono le associazioni di volontariato (71,3%), i Carabinieri (69,6%), la Polizia (63,3%), la Guardia di Finanza (62,7%), seguita dalla Polizia penitenziaria (55,3%); solo il 47,2% ha fiducia nella scuola, il 38,8% nella Chiesa e nelle altre istituzioni religiose; ancora piu’ bassa la quota relativa a sindacati (21,5%), pubblica amministrazione (21,4%), associazioni di imprenditori (21%) e, all’ultimo posto, partiti (12,8%). Bassissima la fiducia nei partiti politici, coerentemente con quanto rilevato negli ultimi anni (in ulteriore calo dal 14,1% del 2008 al 12,8% attuale). (AGI)

Est (Segue)

EURISPES: CRISI, IL SISTEMA ITALIA TIENE

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Roma, 30 gen. – “L’Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili: il sistema tiene”. E’ l’analisi di Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, che introduce il 21esimo Rapporto Italia 2009. Un senso di “impaziente attesa” caratterizza pero’ il nostro paese, che e’ “piu’ avanti” del proprio governo: cresce la fiducia nelle istituzioni, ma “se non vuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato”, il governo “dovra’ rapidamente produrre le risposte attese”, affrontando le grandi questioni sul tappeto, a partire “dalla riforma della giustizia, da quella della pubblica amministrazione e dalla ridefinizione del modello di welfare in senso europeo”.

Secondo l’Eurispes, sembra essersi fermato il calo di fiducia registrato negli scorsi anni: il trend discendente che ha segnato il distacco dei cittadini dalla politica e dalle Istituzioni subisce una battuta d’arresto nel corso del 2008 e all’inizio del 2009. Si segnala in particolare l’aumento della fiducia dei cittadini nei confronti del Capo dello Stato (62,1%), con un incremento dei consensi di quasi quattro punti percentuali. Per le altre Istituzioni prevalgono gli sfiduciati, ma si evidenziano tendenze positive: cosi’ accade per il Governo, che si porta avanti di 2 punti, dal 25,8% del 2008 al 27,7% del 2009, ma soprattutto per il Parlamento, che acquista un +6,8% (da 19,4% a 26,2%); e cala la percentuale di cittadini che non ripongono alcuna fiducia nel Governo (da 31,1% a 27%).

Oltre la meta’ degli italiani, il 53,7%, non ha fiducia nella Magistratura, mentre il 44,4% esprime fiducia. Si tratta di un dato in linea con quanto rilevato lo scorso anno (rispettivamente 53,6% contro 42,5%). Le Istituzioni che ottengono la fiducia delle percentuali piu’ elevate di cittadini sono le associazioni di volontariato (71,3%), i Carabinieri (69,6%), la Polizia (63,3%), la Guardia di Finanza (62,7%), seguita dalla Polizia penitenziaria (55,3%); solo il 47,2% ha fiducia nella scuola, il 38,8% nella Chiesa e nelle altre istituzioni religiose; ancora piu’ bassa la quota relativa a sindacati (21,5%), pubblica amministrazione (21,4%), associazioni di imprenditori (21%) e, all’ultimo posto, partiti (12,8%). Bassissima la fiducia nei partiti politici, coerentemente con quanto rilevato negli ultimi anni (in ulteriore calo dal 14,1% del 2008 al 12,8% attuale). (AGI)

Est (Segue)

TUMORI: PUGLIA, INSEDIATO COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

venerdì, gennaio 30th, 2009

(AGI) – Bari, 30 gen. – Si e’ insediato il Comitato Tecnico Scientifico del Registro Tumori Regionale. Il comitato e’ presieduto dall’assessore alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, e vi partecipano i Direttori Generali delle ASL, dell’A.O. Policlinico, dell’IRCSS “Giovanni Paolo II” e del “De Bellis” di Castellana Grotte, il Direttore Generale dell’ARPA e il Responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale oltre al rappresentante delle associazioni di volontariato. Nel corso della prima seduta e’ stato nominato dai componenti il Coordinatore del Comitato, con funzioni di direzione e supervisione delle strutture afferenti al Registro Regionali nella persona del prof. Giorgio Assennato. Considerato il ruolo che svolgera’ l’istituto Oncologico di Bari, e’ stato nominato come vice-coordinatore il dott. Nicola Pansini, Direttore Generale della struttura. L’Assessore Alberto Tedesco nel sottolineare “l’importanza dell’istituzione del Registro Tumori Regionale per migliorare le conoscenze epidemiologiche ai fini di una migliore correlazione con i rischi ambientali”, ha ricordato gli scopi del registro “incentrato sulla rilevazione sistematica della incidenza della mortalita’ e della sopravvivenza ai tumori della popolazione pugliese, sull’osservazione delle variazioni nel tempo dei vari indicatori, sull’utilizzo dei risultati a scopo di ricerca e di comprensione dei fenomeni in collaborazione con altri registri regionali, nazionale ed internazionali”. L’attivazione di questo importante strumento permettera’ di dimensionare il fenomeno neoplastico attraverso la stima di incidenza per sede, per sesso e per eta’ e per altre caratteristiche della popolazione; formulare una ipotesi circa le cause e la valutazione dei fattori cancerogeni sospetti per mezzo di studi epidemiologici ad hoc; identificare e monitorare gruppi di popolazione ad alto rischio; valutare l’efficacia e l’efficienza del sistema delle cure.(AGI)

Red/Tib (Segue)

SANITA’: COSENZA, DA DOMANI CORSI USO DEFIBRILLATORI

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI) – Cosenza, 29 gen. – Partiranno domani i corsi di formazione per l’uso dei defibrillatori acquistati dall’Amministrazione e che saranno dislocati sul territorio della provincia di Cosenza. A tal proposito – spiega una nota – il Presidente Oliverio ha presieduto negli scorsi giorni una riunione operativa a cui hanno preso parte il Responsabile del 118 di Cosenza, Gianfranco Ardenti ed il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale, Antonello Scalzo. Nell’incontro è stato definito il programma per la realizzazione del Progetto Sicurezza e Tutela della Salute voluto dall’Amministrazione Provinciale, e subito dopo il Presidente della Provincia ha chiesto a tutti i Sindaci di comunicare almeno tre nominativi da individuare tra i dipendenti comunali e/o tra gli aderenti ad associazioni di volontariato operanti sul territorio dei rispettivi Comuni, che saranno formati ed abilitati all’uso dei defibrillatori. “Parte un altro interessante progetto per il quale abbiamo investito risorse del bilancio dell’ente” segnala il Presidente Oliverio, che prosegue: ” Il vasto territorio della nostra provincia, a partire dagli angoli più periferici, sarà dotato di defibrillatori a tutela della salute dei cittadini. E’ questo un progetto che si muove nell’alveo della politica della prevenzione e della sicurezza sulle quali siamo convinti occorrerebbe investire e puntare con priorità nell’ambito di un programma di costruzione di un sistema sanitario qualificato ed efficiente.” ” La Provincia- sottolinea infine Mario Oliverio- pur non avendo competenze, ha deciso di investire in questa direzione per contribuire ad affermare una cultura nuova della prevenzione e tutela della salute e per aiutare il territorio a dotarsi di strumentazioni efficienti e necessarie per il pronto intervento”. (AGI)

Com

DAVOS: TREMONTI RILANCIA ‘UNION BOND’ E ‘DETAX’

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI) – Davos, 29 gen. – Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, rilancia da Davos due proposte a lui care: quella dell’euro bond o ‘union bond’ e quella della detax. Intervenuto ad un panel sulla governance europea insieme al presidente della Commissione europea Jose’ Manuel Barroso e al presidente della Bce Jean-Claude Trichet, il ministro riferendosi alla necessita’ di un maggiore coordinamento a livello europeo e mondiale contro la crisi finanziaria ha affermato: “Ora c’e’ bisogno di titoli del Tesoro comuni. C’e’ bisogno di union bond”. La proposta di un bond europeo, che potrebbe essere emesso dalla stessa Ue, era gia’ stata avanzata da Tremonti nel 2003.

“Gordon Brown ai tempi la giudico’ ‘nice’”, ha spiegato Tremonti parlando a margine con i giornalisti ma poi il ministro britannico avrebbe pensato che l’ipotesi evocava altre parole come “euro budget” oppure, ancora peggio “super-Stati europei” e fu per questo che la proposta del ministro italiano non ando’ in porto.

Altra proposta che, come ha spiegato il ministro stesso, andra’ nell’agenda delle proposte italiane del G8 sara’ quella della ‘detax’, ovvero la raccolta del ricavato di una parte di Iva messa a disposizione da alcuni esercizi convenzionati a favore del volontariato nei paesi poveri, in particolare in Africa. “E’ una proposta che ripenseremo in sede G8″ ha spiegato il ministro, aggiungendo che si tratta di un mezzo “ancora piu’ efficace dei trasferimenti intergovernativi”. (AGI)

Tig/Dib

SHOAH: TRENO DELLA MEMORIA, EMOZIONI E RICORDI DEGLI STUDENTI

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI) – Firenze, 29 gen. – L’anonimato dei posti e il male che trasudano, hanno colpito nel cuore la sua compagna Francesca. “Luoghi e oggetti trasmettono le storie che hai letto e ti fanno rivivere i racconti. Sentire le parole dei testimoni e’ stata una bella mazzata. Provero’ a tramandare cio’ che ho visto e imparato ma non sara’ facile. Il peso accumulato in questi giorni e’ enorme”. Il treno arriva a Udine, tappa finale del viaggio per il primo dei quattro testimoni, Maria Rudolf. Il suo saluto commuove. A Padova e’ la volta delle sorelle Bucci. Andra conclude l’addio ai ragazzi con “shalom”. E con la speranza che tutto quello che hanno vissuto possa essere l’insegnamento piu’ grande per i ragazzi. E’ probabilment e uno dei momenti piu’ toccanti del viaggio, con tutti i ragazzi affacciati ai finestrini ad applaudire le due sorelle. “Fare il confronto con loro – ha spiegato Ramzi, 22 anni, palestinese, studente all’Universita’ di Firenze – ha in un certo senso annullato la distanza con i luoghi che ho avuto la fortuna di visitare. L’idea che mi ero fatto era di qualcosa di molto lontano. Per me e’ stata un’esperienza che merita di essere condivisa con altri. Sei a contatto con studenti piu’ giovani di te ed e’ come se ti sentissi responsabile nei loro confronti”. Sul treno ci sono anche Ana e Mihaela, romene. Studiano a Firenze all’Universita’, hanno 23 anni. “Tanti particolari – ha detto Ana – hanno completato e arricchito le mie conoscenze. Forse in molti libri ci si sofferma piu’ sulla vita nei campi senza spiegare che tante persone , piu’ del 90%, morivano direttamente nelle camere a gas. Oggetti, racconti, luoghi, mi hanno dato un idea piu’ chiara di come funzionasse la macchina della morte”. “Era il mio sogno partecipare a questo viaggio – ha confidato Mihaela – Sono fortunata ad essere stata scelta su 160 persone che avevano fatto domanda. Mio nonno era ebreo. Ha sposato una cattolica ed e’ riuscito a fuggire ma mi ha raccontato che la cosa che lo ha ferito di piu’ era il non poter professare liberamente la propria religione”. Sul Treno c’e’ posto anche per Thomas, 19 anni austriaco. Presta servizio civile al Museo della Deportazione di Figline di Prato. Ha collaborato all’organizzazione del Treno della Memoria. “Anche per me e’ stata la prima volta ad Auschwitz. La nebbia del primo giorno a Birkenau ha reso tutto ancora piu’ impressionante. Ho provato a chiudere gli occhi per un attimo e a immaginare un istante di vita di quelle persone. Ma e’ impossibile. Credo che chiunque dovrebbe fare questa esperienza almeno una volta nella vita. Oggetti e racconti danno sostanza alla storia di ciascuna singola persona”. (AGI)

Sep

CRISI: SI ABBATTE ANCHE IN CONDOMINIO,IL 20% NON PAGA LE RATE

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI)- Roma, 29 gen. – La crisi si fa sentire anche in condominio. Il 20% di coloro che sono titolari di un appartamento (o lo affittano) non paga le quote periodiche, rischiando il pignoramento, e preferisce dare la priorita’ ad altre spese domestiche, come il mutuo e le bollette, considerate piu’ urgenti. Lo rileva l’Anammi, l’Associazione Nazional-Europea degli Amministratori d’Immobili.

“In tempi normali – spiega Giuseppe Bica, presidente dell’Anammi – la percentuale di morosi e’ pari al 10% dei condomini. Questo anche perche’, da sempre, si ha la tendenza a sottostimare tale pagamento. Ora, pero’, la quota si e’ raddoppiata e lo sanno bene i nostri 13mila soci che, sempre piu’ spesso, si trovano ad affrontare i problemi finanziari dei loro amministrati”. La questione, infatti, colpisce anche chi paga: le spese condominiali servono alla normale manutenzione dell’edificio che, di conseguenza, non puo’ essere ottemperata in tutte le sue componenti. “E’ per questo che, pur cercando di capire le ragioni della morosita’, non e’ possibile consentire grandi dilazioni”, avverte il presidente Bica ricordando che “il condomino sa in anticipo quanto pagare per il condominio perche’, ogni anno, l’amministratore presenta il bilancio preventivo in assemblea”. Di fronte alla morosita’, la norma e’ chiara: prima la messa in mora, poi il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’atto di precetto. In ultimo istanza, il pignoramento, mobiliare e immobiliare. “Ma se si tratta di difficolta’ economiche contingenti, e’ inutile infierire – osserva Bica – al tempo stesso, e’ inopportuno portare troppo in la’ il pagamento. Per due motivi: il moroso accumula debiti su debiti, mentre l’amministratore e’ costretto, letteralmente, a non fare il suo lavoro. Se non ha soldi, infatti, non potra’ pagare le spese condominali, come imposto dal Codice Civile, vale a dire i fornitori, la ditta di pulizia e, se c’e', il portinaio”. L’Anammi propone dunque alcuni accorgimenti. Innanzitutto, occhio al bilancio preventivo, per evitare sorprese. A chi ha problemi economici consiglia di parlare chiaro all’amministratore, l’unico che puo’ evitare la gogna condominiale e che puo’ dargli una mano concedendogli una minima dilazione, ma senza esagerare. Inoltre chi fa bene il nostro lavoro cerca di creare occasioni di risparmio. Per quanto riguarda la determinazione delle spese, e’ controproducente risparmiare sulla manutenzione ordinaria, spiega l’associazione, perche’ si finisce con il pagare di piu’ in caso di guasto o, peggio, si rischia l’incidente. “Si puo’ rimandare il rifacimento dell’androne – precisa il presidente Bica – ma non si puo’ eliminare, per motivi di sicurezza, la verifica sulla caldaia”. In tal senso, l’Associazione invita a sensibilizzare i condomini sul corretto utilizzo degli spazi comuni: “Se nessuno imbratta i corridoi o sporca i pavimenti, sara’ piu’ facile evitare spese aggiuntive per il decoro”. (AGI)

Gio

CRISI: SI ABBATTE ANCHE IN CONDOMINIO,IL 20% NON PAGA LE RATE

giovedì, gennaio 29th, 2009

(AGI)- Roma, 29 gen. – La crisi si fa sentire anche in condominio. Il 20% di coloro che sono titolari di un appartamento (o lo affittano) non paga le quote periodiche, rischiando il pignoramento, e preferisce dare la priorita’ ad altre spese domestiche, come il mutuo e le bollette, considerate piu’ urgenti. Lo rileva l’Anammi, l’Associazione Nazional-Europea degli Amministratori d’Immobili.

“In tempi normali – spiega Giuseppe Bica, presidente dell’Anammi – la percentuale di morosi e’ pari al 10% dei condomini. Questo anche perche’, da sempre, si ha la tendenza a sottostimare tale pagamento. Ora, pero’, la quota si e’ raddoppiata e lo sanno bene i nostri 13mila soci che, sempre piu’ spesso, si trovano ad affrontare i problemi finanziari dei loro amministrati”. La questione, infatti, colpisce anche chi paga: le spese condominiali servono alla normale manutenzione dell’edificio che, di conseguenza, non puo’ essere ottemperata in tutte le sue componenti. “E’ per questo che, pur cercando di capire le ragioni della morosita’, non e’ possibile consentire grandi dilazioni”, avverte il presidente Bica ricordando che “il condomino sa in anticipo quanto pagare per il condominio perche’, ogni anno, l’amministratore presenta il bilancio preventivo in assemblea”. Di fronte alla morosita’, la norma e’ chiara: prima la messa in mora, poi il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’atto di precetto. In ultimo istanza, il pignoramento, mobiliare e immobiliare. “Ma se si tratta di difficolta’ economiche contingenti, e’ inutile infierire – osserva Bica – al tempo stesso, e’ inopportuno portare troppo in la’ il pagamento. Per due motivi: il moroso accumula debiti su debiti, mentre l’amministratore e’ costretto, letteralmente, a non fare il suo lavoro. Se non ha soldi, infatti, non potra’ pagare le spese condominali, come imposto dal Codice Civile, vale a dire i fornitori, la ditta di pulizia e, se c’e', il portinaio”. L’Anammi propone dunque alcuni accorgimenti. Innanzitutto, occhio al bilancio preventivo, per evitare sorprese. A chi ha problemi economici consiglia di parlare chiaro all’amministratore, l’unico che puo’ evitare la gogna condominiale e che puo’ dargli una mano concedendogli una minima dilazione, ma senza esagerare. Inoltre chi fa bene il nostro lavoro cerca di creare occasioni di risparmio. Per quanto riguarda la determinazione delle spese, e’ controproducente risparmiare sulla manutenzione ordinaria, spiega l’associazione, perche’ si finisce con il pagare di piu’ in caso di guasto o, peggio, si rischia l’incidente. “Si puo’ rimandare il rifacimento dell’androne – precisa il presidente Bica – ma non si puo’ eliminare, per motivi di sicurezza, la verifica sulla caldaia”. In tal senso, l’Associazione invita a sensibilizzare i condomini sul corretto utilizzo degli spazi comuni: “Se nessuno imbratta i corridoi o sporca i pavimenti, sara’ piu’ facile evitare spese aggiuntive per il decoro”. (AGI)

Gio

GIUSTIZIA: AVVOCATURA, OTTIMA LA RELAZIONE DI ALFANO

mercoledì, gennaio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 gen. – “Finalmente la politica sembra aver deciso di intervenire con terapie urgenti sui gravi mali della giustizia nel nostro Paese”. Commenta cosi’ il presidente dell’Organismo unitario dell’Avvocatura, Maurizio de Tilla, la relazione in Parlamento del Guardasigilli, Angelino Alfano, sullo stato della Giustizia in Italia.

“Il tema va affrontato, come giustamente ha sottolineato il ministro, alla stregua di una priorita’ nazionale – ha rilevato de Tilla – l’indecente lunghezza dei tempi, la totale assenza di fiducia nei confronti della giustizia civile da parte dei cittadini e delle imprese, con il conseguente, enorme, danno economico per tutto il nostro sistema produttivo, l’ancora non raggiunta effettiva parita’ elle parti nel processo penale, la necessita’ di garantire contemporaneamente l’autonomia dei magistrati e l’efficienza del servizio reso ai cittadini, sono tutte questioni che il Ministro ha ribadito ieri e che l’avvocatura denuncia da anni, per questo si esprime grande apprezzamento per la relazione di Alfano”.

Secondo il presidente dell’Oua, “con il concorso di tutti, magistrati, avvocati e forze politiche, si potra’ operare finalmente la svolta che consenta alla giurisdizione di tornare ad essere degna di un Paese civile”.

De Tilla ha anche particolarmente apprezzato il passaggio della relazione dedicata alla riforma dell’ordinamento forense: “siamo pronti, come sempre, a fare la nostra parte perche’ e’ vero, come ha detto il ministro, che senza la collaborazione degli avvocati nessuna riforma della giustizia puo’ aspirare ad un qualche risultato positivo. Ma perche’ il lavoro possa cominciare occorre levare dal campo le norme punitive e discriminatorie nei confronti degli avvocati introdotte dalla legge Bersani. Norme – ha concluso – che vanno abrogate subito”. (AGI)

Red/Oll

REGIONI: ECOLOGISTI D’ACCORDO CONTRO DANNO AMBIENTALE

mercoledì, gennaio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 gen. – “Le associazioni ambientaliste condividono la posizione critica degli assessori regionali sul decreto legge 208/2008 che ha modificato le regole per il risarcimento del danno ambientale causato dai soggetti privati che hanno inquinato il territorio”. Lo rende noto l’assessore all’Ambiente della regione Calabria, Silvio Greco, in qualita’ di coordinatore della Commissione ambiente e Protezione civile delle regioni. Greco, dopo aver ascoltato la posizione dei sindacati ha convocato per oggi il tavolo di confronto con le associazioni ambientaliste. “La riunione e’ servita per una prima ricognizione al fine di valutare le ricadute concrete che la nuova norma portera’ sia sulla determinazione del risarcimento che sull’obbligo di bonifica. La procedura della transazione – aggiunge Greco – che di per se’ non ha trovato chiusure pregiudiziali visto la lunghezza della giustizia civile, non e’ stata condivisa nelle modalita’ di partecipazione e di attuazione. Cosi’, come sono stati bocciati altri punti sostanziali del provvedimento, come il mancato vincolo delle somme per l’obbligo di bonifica del territorio, oppure il difetto di competenza dello Stato a gestire interamente la materia”. Le associazioni ambientaliste, al fine di dare un parere unitario e utile alle regioni che dovranno poi confrontarsi con il governo in sede di conferenza unificata “hanno deciso di costituire uno specifico coordinamento che, a partire dalla materia del danno ambientale, indichi periodicamente le priorita’ di intervento per le azioni di tutela attraverso il tavolo di confronto con il coordinamento degli assessori regionali.

“Le riflessioni delle associazioni ambientaliste – aggiunge Greco – sono identiche a quelle finora espresse dagli assessori regionali ed e’ utile arrivare ad una posizione condivisa. Il tema del danno ambientale e’ delicatissimo perche’ tocca sia le sensibilita’ dei diritti individuali dei cittadini, che magari si sono ammalati gravemente a causa dell’inquinamento, sia il governo del territorio per poter nuovamente utilizzare a fini pubblici intere aree adesso off limits, perche’ pericolose per la salute. Il decreto legge – ha concluso Greco – tende a chiudere qualsiasi contenzioso sul danno ambientale con un semplice contratto transattivo. Cio’ impedisce a cittadini, istituzioni territoriali e associazioni ambientaliste di rivalersi su chi ha inquinato sulla base di una quantificazione certa sia dei guasti causati dall’inquinamento, che dai costi reali della bonifica. La procedura, quindi, e’ un po’ grossolana e manca totalmente del principio della partecipazione”. (AGI)

Mav/Msc

REGIONI: ERRANI, URGENTE RIFINANZIARE FONDO PROTEZIONE CIVILE

mercoledì, gennaio 28th, 2009

(AGI) – Roma, 28 gen. – “e’ indispensabile e urgente che il sistema della Protezione civile italiano e il fondo regionale per la Protezione civile sia rifinanziato”. Lo chiede il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, con riferimento alla discussione parlamentare sul Dl 208 del 30 dicembre 2008.

“Le recenti emergenze – aggiunge Errani – e la necessita’ di potenziare le strutture della Protezione Civile e del volontariato attivo in tutte le regioni, dimostra la centralita’ di tale ridifinanziamento”. (AGI)

Mav/Msc