(AGI) – Roma, 30 gen. – “L’Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili: il sistema tiene”. E’ l’analisi di Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, che introduce il 21esimo Rapporto Italia 2009. Un senso di “impaziente attesa” caratterizza pero’ il nostro paese, che e’ “piu’ avanti” del proprio governo: cresce la fiducia nelle istituzioni, ma “se non vuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato”, il governo “dovra’ rapidamente produrre le risposte attese”, affrontando le grandi questioni sul tappeto, a partire “dalla riforma della giustizia, da quella della pubblica amministrazione e dalla ridefinizione del modello di welfare in senso europeo”.
Secondo l’Eurispes, sembra essersi fermato il calo di fiducia registrato negli scorsi anni: il trend discendente che ha segnato il distacco dei cittadini dalla politica e dalle Istituzioni subisce una battuta d’arresto nel corso del 2008 e all’inizio del 2009. Si segnala in particolare l’aumento della fiducia dei cittadini nei confronti del Capo dello Stato (62,1%), con un incremento dei consensi di quasi quattro punti percentuali. Per le altre Istituzioni prevalgono gli sfiduciati, ma si evidenziano tendenze positive: cosi’ accade per il Governo, che si porta avanti di 2 punti, dal 25,8% del 2008 al 27,7% del 2009, ma soprattutto per il Parlamento, che acquista un +6,8% (da 19,4% a 26,2%); e cala la percentuale di cittadini che non ripongono alcuna fiducia nel Governo (da 31,1% a 27%).
Oltre la meta’ degli italiani, il 53,7%, non ha fiducia nella Magistratura, mentre il 44,4% esprime fiducia. Si tratta di un dato in linea con quanto rilevato lo scorso anno (rispettivamente 53,6% contro 42,5%). Le Istituzioni che ottengono la fiducia delle percentuali piu’ elevate di cittadini sono le associazioni di volontariato (71,3%), i Carabinieri (69,6%), la Polizia (63,3%), la Guardia di Finanza (62,7%), seguita dalla Polizia penitenziaria (55,3%); solo il 47,2% ha fiducia nella scuola, il 38,8% nella Chiesa e nelle altre istituzioni religiose; ancora piu’ bassa la quota relativa a sindacati (21,5%), pubblica amministrazione (21,4%), associazioni di imprenditori (21%) e, all’ultimo posto, partiti (12,8%). Bassissima la fiducia nei partiti politici, coerentemente con quanto rilevato negli ultimi anni (in ulteriore calo dal 14,1% del 2008 al 12,8% attuale). (AGI)
Est (Segue)