Archivio per il febbraio, 2009

CONSIGLIO REGIONALE: IL DIBATTITO SULL’AQP

mercoledì, febbraio 25th, 2009

(AGI)- Bari, 25 feb.- Cosimo Borraccino (Pdci): “Non condivido la mozione illustrata dal capogruppo del Pd Antonio Maniglio. Si sta cercando, su questo tema, di mettere dentro tutto e il contrario di tutto. Si parla di ripubblicizzazione dell’acqua ma si parla anche di entrata dei privati. Si dice no all’aumento delle tariffe ma si pensa all’ingresso dei comuni nel capitale. Oggi qui in quest’Aula, e su questo punto strategico per il futuro della Puglia, non possiamo non notare una convergenza tra l’intervento del collega della minoranza Marmo e una parte della mozione di Maniglio. Entrambi infatti salutano positivamente l’ingresso dei privati nel capitale sociale dell’Acquedotto Pugliese. Io invece non condivido affatto ne’ l’ingresso dei Comuni ne’ quello dei privati nella gestione dell’Aqp. E ora spiego il perche’. I privati non fanno volontariato. Perseguono utile d’impresa e fanno business. Nulla di piu’ facile naturalmente che lo facciano alzando le tariffe. Noi siamo tra l’altro in controtendenza rispetto ad uno scenario mondiale all’interno del quale sta intervenendo sempre di piu’ lo stato e sempre meno i privati. Dico no anche all’ingresso dei comuni perche’ faremmo un Anci Bis, un Ato bis con logiche e dinamiche che potrebbero solo rallentare la gestione. Oggi avremmo dovuto parlare di altro qui in questa Aula. Avremmo dovuto parlare della funzionalita’ dell’Aqp, dell’aumento delle tariffe, del perche’ l’Aqp si e’ trasformato in spa, dei dissalatori, delle reti idriche che perdono acqua, dell’emergenza idrica. Ma la verita’ e’ che la partita dell’acqua e’ un boccone troppo appetibile per il privato, esattamente come Seap. Vendola dovrebbe dire oggi che il privato non entra nella gestione dell’Aqp”.(AGI)

Com/Tib (Segue)

PROCESSO CIVILE: AVVOCATURA, NO A FILTRO RICORSI IN CASSAZIONE

mercoledì, febbraio 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 feb. – No al filtro ai ricorsi in Cassazione. Si’ alla semplificazione dei riti e piu’ risorse per l’informatizzazione e l’accelerazione dei processi. No alla soppressione dei tribunali minori. E’ quanto chiede l’Organismo unitario dell’Avvocatura in merito al ddl di riforma del processo civile.

Il presidente dell’Oua, Maurizio de Tilla, e il vice presidente, Antonio Giorgino, sono stati ricevuti ieri dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano e l’incontro e’ stato dedicato, principalmente, proprio alla discussione sui progetti di riforma del processo civile. L’Oua ha consegnato al ministro un documento analitico con le proprie proposte sulla materia.

“Abbiamo ribadito al ministro la nostra contrarieta’ alla formulata ipotesi di filtro per i ricorsi in Cassazione – spiega il presidente de Tilla – una norma palesemente contraria alla Costituzione. Abbiamo, inoltre manifestato consenso alla soppressione della norma, attualmente in vigore, relativa alla formulazione dei motivi del ricorso, poiche’ fonte di estrema incertezza. Abbiamo, infine, ribadito la richiesta avanzata dal Congresso forense di Bologna di prevedere termini perentori tanto per gli avvocati quanto per i giudici e di escludere dal processo ogni forma di testimonianza cartacea”.

Piu’ in generale, l’Avvocatura ha manifestato “apprezzamento” per le proposte gia’ avanzate dal ministro sulla semplificazione dei riti e per l’accelerazione dei processi, a partire da un deciso sostegno all’informatizzazione. “Sono pendenti piu’ di cinque milioni di processi civili – ha sottolineato de Tilla – cresce sempre di piu’ la esasperazione di chi promuove un’azione civile. La gravita’ della situazione impone un coraggioso intervento di riorganizzazione che, chiudendo la fallimentare stagione della riforma a costo zero, deve incidere non solo sulle regole processuali, ma anche sulle risorse umane, professionali, finanziarie, tecnologiche. Nella sua relazione al Parlamento il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha ribadito che l’obiettivo principale e’ quello di ridare con urgenza dignita’ alla giustizia civile, individuando le opportune soluzioni per eliminare il gigantesco macigno dei procedimenti arretrati per poi avviarsi ad un regime di ragionevole durata che non puo’ piu’ attendere oltre. Non possiamo non essere d’accordo”.

De Tilla e Giorgino hanno inoltre ribadito la contrarieta’ dell’avvocatura alla soppressione dei tribunali minori, che rappresentano dei veri e propri presidi di giustizia sul territorio, e rilanciato la proposta di riconoscere in modo esplicito l’avvocatura come soggetto costituzionale.

Infine, e’ stato chiesto al ministro di proseguire nel percorso di riforma della legge che regola la professione forense, prevedendo come primo atto l’abrogazione della legge Bersani. (AGI)

Red/Oll

SALUTE: FAZIO, METTERE A SISTEMA IL VOLONTARIATO

mercoledì, febbraio 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 feb. – “Dobbiamo mettere a sistema il volontariato e inserirlo in modo strutturato dando ai volontari ruoli che si integrino con quelli operativi”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Ferruccio Fazio, durante la conferenza stampa della campagna nazionale per il volontariato organizzata dalla Lilt (Lega italiana per la lotta ai tumori). “Dobbiamo passare da una mentalita’ assistenzialista ad una di sistema – ha spiegato il sottosegretario – e il volontariato deve far parte del sistema. Mettere a sistema significa andare a misurare cosa entra ovvero le risorse e cosa esce e cioe’ il volontariato. Entrano delle risorse umane e devono uscire delle prestazioni integrate con il resto del sistema sanitario nazionale. La Lilt – ha aggiunto – conta gia’ sul nostro appoggio. Credo che siano soldi spesi bene e in momento di maggiore sostenibilita’ sarei il primo a vedere di aumentare questo contributo”. Fazio ha sottolineato il ruolo strategico del volontariato: “L’importante – ha ribadito – e’ che abbia un ruolo strutturato. Possiamo organizzare la Lilt ma vorrei precisare che non abbiamo nessuna preclusione verso le altre associazioni private che si mettano a nostra disposizione. La Lilt e’ importante non solo per le sue 105 sezioni dislocate in varie parti d’Italia ma soprattutto per la sua scuola di formazione del volontariato in oncologia. La formazione specifica per inserire il volontariato nel sistema sanitario e’ importante. La peculiarita’ maggiore della Lilt sta nel fatto di essere una struttura pubblica e privata, l’unico caso. Il Governo percio’ – ha concluso Fazio – non puo’ non guardare con particolare interesse a queste forme di volontariato e seguira’ sempre con particolare attenzione le iniziative”. (AGI)

Mld/Stp/Msc

GIUSTIZIA CIVILE: DELLA MONICA, FURORE DANNOSO DA GOVERNO

mercoledì, febbraio 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 feb. – “E’ evidente che governo e maggioranza sono in preda ad un furore approvativi che fa male alla giustizia italiana. E’ grave infatti che la riforma del processo amministrativo venga introdotta con un emendamento del governo a un collegato alla Finanziaria che ha la caratterista di un provvedimento omnibus”. Lo dice la sen. Silvia Della Monica della commissione Giustizia riferendosi al provvedimento che andra’ in giornata all’esame dell’Aula del Senato. “Introducendo lo strumento della delega – continua – si e’ inoltre realizzata una violazione dell’articolo 76 della Costituzione poiche’ contiene principi direttivi generici e non sufficientemente determinati. Tutto cio’ e’ ancora piu’ grave poiche’ avviene senza acquisire i pareri sia della magistratura che dell’avvocatura amministrativa che in piu’ occasioni hanno lamentato questa mancanza di audizioni da parte del Parlamento e che, al contrario, avrebbero potuto illustrare le reali problematiche offrendo un contributo indispensabile per una riforma efficace”. “Cosa ancora piu’ grave – aggiunge – e’ che non si sia voluto operare uno stralcio delle norme che prevedono la riforma del processo civile in modo da poter affrontar tale tema in modo organico e sistematico. Anche in questo caso infatti si e’ proceduto ad un’approvazione in tempi strettissimi senza voler ascoltare i tecnici operatori della giustizia civile, i magistrati, gli avvocati e il personale amministrativo delle cancellerie. In questa corsa frenetica e’ deprimente che sia stata respinta in commissione la richiesta di audizione del primo presidente della Corte di Cassazione, Vincenzo Carbone, che e’ notoriamente e unanimemente considerato uno dei massimi esperti in materia di giustizia civile e che in funzione della propria posizione avrebbe potuto offrire un contributo indispensabile per una riforma organica ed efficace”. “Non c’e’ nessuna ragione – conclude la senatrice Della Monica – perche’ riforme sistematiche di settori cosi’ complessi, che toccano in modo fondamentale la vita dei cittadini, vengano affrontare in maniera disorganica e superficiale. Con il risultato di produrre riforme che complicano invece che semplificare il sistema della giustizia italiana”. (AGI)

Els

SANITA’: MONTINO, PER SAN GIACOMO SI PARTE DA AREA SANITARIA

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 feb. – “Apriremo la struttura del San Giacomo per moduli, partendo dall’area sanitaria e successivamente riserveremo una parte ad attivita’ socio-culturali che avranno ad oggetto, comunque, il volontariato o la sussidiarieta’”. Lo ha detto il vicepresidente della giunta regionale del Lazio, Esterino Montino, al termine di un incontro avuto oggi con il sottosegretario alla sanita’ Ferruccio Fazio. (AGI)

Cli/Roc

IDENTIKIT DIPLOMATI CALABRESI 2008, “BRAVI E SODDISFATTI”

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Rende (Cosenza), 24 feb. – Stage, esperienze all’estero, sport e volontariato Il 18% ha svolto stage riconosciuti dalla scuola (la media nazionale e’ del 55%). Il 16% ha effettuato soggiorni di studio all’estero: il 6% organizzati dalla scuola, il 10% su iniziativa personale. Risultati che vanno letti in relazione alla particolare composizione del collettivo. Ben oltre la meta’ dei diplomati (68) pratica un’attivita’ sportiva. Le esperienze di volontariato coinvolgono il 17% dei diplomati. Prospettive future: studio o lavoro? Conclusi gli studi secondari superiori, i diplomati che intendono proseguire gli studi sono il 76% (96% tra i licei, 63% tra i tecnici, 39% tra i professionali); chi vuole iscriversi all’universita’ rappresenta il 69,5%. Anche in questo caso occorre non dimenticare la particolare composizione del collettivo preso in esame. Chi aspira agli studi universitari mostra interesse soprattutto per Ingegneria (11%) e le discipline del gruppo economico-statistico (9%). Seguono Giurisprudenza e Medicina (intorno al 7%). Perche’ scelgo l’universita’. Ormai e’ noto, dalle indagini AlmaLaurea (confermate a livello internazionale dalle indagini Ocse), che i laureati hanno piu’ chance dal punto di vista occupazionale e questa evidenza viene filtrata anche dalla percezione che il diplomato ha del futuro proprio lavorativo in Italia e in Europa. I diplomati che intendono iscriversi all’universita’ hanno, nell’ordine, tre obiettivi: – completare la formazione per svolgere la professione a cui sono interessati; – poter trovare in futuro un lavoro ben retribuito. – approfondire i propri interessi culturali. Come immagino il lavoro: il posto fisso e’ l’obiettivo. La popolazione complessiva osservata, interrogata sulle prospettive di lavoro, che pure per il 76%, come si e’ visto, si realizzeranno dopo diversi anni, esprime il massimo interesse per l’area aziendale marketing, comunicazione, pubbliche relazioni, l’area ricerca e sviluppo e l’area commerciale e vendite. Sebbene il mercato del lavoro tenda a chiedere flessibilita’ e inviti spesso i giovani a divenire “imprenditori di se stessi”, i diplomati cercano in particolare stabilita’ del lavoro e acquisizione di professionalita’ e indicano il contratto a tempo indeterminato piu’ di qualsiasi altra tipologia contrattuale. (AGI)

Red/Ros (Segue)

MAFIA:REGIONE LAZIO,UN’AGENZIA PER USO SOCIALE BENI CONFISCATI

martedì, febbraio 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 feb. – Favorire il passaggio agli enti locali e l’utilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalita’ organizzata nel Lazio. E’ questo lo scopo che si prefigge l’agenzia che la Regione istituira’ grazie ad un protocollo d’intesa firmato oggi con gli enti locali e importanti associazioni di volontariato. La criminalita’ organizzata, di vario tipo, e’ sempre piu’ strutturata sul territorio laziale come dimostrano i rapporti presentati oggi dal presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, dall’assessore regionale alla Sicurezza, Daniele Fichera, dal presidente dell’Associazione Libera, don Luigi Ciotti, con i prefetti della provincia di Roma, Latina, Rieti, Viterbo e Frosinone. Dall’elaborazione dei dati dell’Osservatorio tecnico scientifico sulla sicurezza e la legalita’ nella regione Lazio, emersi in base alle operazioni delle forze di Polizia, sul territorio operano 25 cosche della ‘ndrangheta, 17 cosche camorristiche, 14 facenti capo a ‘cosa nostra’, due alla Sacra Corona Unita, una ad altre cosche siciliane e due ad altri clan criminali. I settori economici di questa criminalita’ organizzata laziale sono, in provincia di Viterbo, lo smaltimento dei rifiuti e le strutture alberghiere; in provincia di Frosinone gli appalti, le grandi opere e l’edilizia residenziale. Ma e’ in provincia di Roma e di Latina che le cosche esercitano piu’ in profondita’ il loro potere: distribuzione di prodotti ortofrutticoli e mercato agro alimentare, appalti, edilizia residenziale, smaltimento dei rifiuti, strutture alberghiere, ristorazione, supermercati e centri commerciali rientrano tra le attivita’ privilegiate dalla criminalita’ organizzata. (AGI)

Cli/Rm/Msc (Segue)

IMMIGRATI: SINDACO TERNI, MARONI ESCLUDE IPOTESI “CENTRO”

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) – Terni, 23 feb. – Il Centro di raccolta per clandestini a Terni non si fara’. E’ quanto ha assicurato il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, secondo quanto riferisce il Sindaco di Terni, Palo Raffaelli. Maroni – si legge in una nota dell’amministrazione comunale – ha parlato al telefono questa mattina col sindaco, dopo le sue protesta sull’ipotesi di un centro nella citta’ umbra e sul metodo seguito, cioe’ il mancato coinvolgimento dei Comuni. “Nella telefonata a Raffaelli – si legge in una nota dell’amministrazione comunale -, il Ministro Maroni ha confermato che il sito di Terni, oggetto di un sopralluogo informale nei mesi scorsi, non e’ stato incluso nel novero dei Centri di raccolta che il Ministero dell’Interno formalizzera’ nella giornata di giovedi’ prossimo”.

“Do atto al Ministro Maroni – ha commentato il Sindaco Raffaelli – della sensibilita’ istituzionale che lo ha indotto a stabilire un contatto diretto con l’Amministrazione comunale di Terni per un immediato chiarimento della situazione. Prendo atto altresi’ con soddisfazione che Terni non e’ nell’elenco dei siti scelti. Ritengo che il Ministro abbia tenuto conto delle valutazioni dissuasive che avevo gia’ anticipato nelle mie dichiarazioni di questa mattina: una vecchia struttura fatiscente che somiglia ad un lager, prossima ad un carcere di massima sicurezza e nel cuore di uno dei piu’ importanti sistemi industriali diffusi del centro Italia. Apprezzo il gesto del Ministro Maroni che, non appena evidenziatasi con forza la questione, ha cercato il Sindaco per fare chiarezza”. “E’ del tutto evidente – prosegue il primo cittadino – che la ferma opposizione mia e dell’Amministrazione comunale contro questa ipotesi e’ coerente con la linea di accoglienza, integrazione, responsabilita’ e sicurezza tipica della comunita’ ternana: no dunque ad operazioni avventate all’insegna della segregazione e della marginalizzazione, si’ a misure di accoglienza, sicurezza ed integrazione quali quelle che questa citta’, di concerto con la Prefettura, con le altre Istituzioni e con le Associazioni di volontariato laiche e religiose, ha sempre saputo mettere in campo”.(AGI)

Cli/Pg/Ing

TUMORI: INTESA IN SICILIA SU PREVENZIONE E SERVIZI AI MALATI

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) – Palermo, 23 feb. – Firmato un protocollo d’intesa fra l’assessorato alla Sanita’ della Regione siciliana e la Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, con il quale viene attivato un rapporto di collaborazione per lo sviluppo di progetti comuni nei settori della prevenzione oncologica primaria e secondaria, dell’educazione alla salute, della fornitura di servizi ai malati oncologici e ai loro familiari, della formazione a personale medico e infermieristico, nonche’ in ambito psicologico e sociologico per l’avvio di progetti mirati alla riabilitazione fisica e sociale del malato oncologico. Grande attenzione sara’ riservata al problema della prevenzione oncologica, con il lancio di una campagna di informazione sulle patologie tumorali, che possano consentire una corretta forma di vita e concorrere alla prevenzione dei tumori. Il protocollo d’intesa avra’ validita’ di un anno con possibilita’ di rinnovo.

“E’ soltanto un punto di partenza – spiega l’assessore regionale alla Sanita’, Massimo Russo – perche’ adesso dobbiamo partire con atti concreti, elaborando progetti su cui investire sia in termini di risorse economiche che di professionalita’ e impegno. La lotta contro i tumori investe parecchi settori di questo assessorato, da quello delle strutture presenti sul territorio a quello del volontariato, dalla prevenzione alla cura, dagli aspetti psicologici a quelli sociali e familiari”. “Non posso che ringraziare l’assessore – aggiunge il coordinatore regionale della Lilt, Nene’ Mangiacavallo – il cui entusiasmo e’ confermato dalla rapidita’ con cui si e’ giunti al protocollo d’intesa. E’ la prima volta che si passa dalle parole ai fatti in cosi’ poco tempo ed e’ una notizia fondamentale per i malati oncologici e i loro familiari. Possiamo senz’altro dire che da oggi entriamo in una importante fase operativa e la nostra struttura, presente in ogni provincia, produrra’ idee e progetti in collaborazione con i tecnici dell’assessorato per diffondere una piu’ qualificata proposta di salute”. (AGI)

Mrg

SICUREZZA: PREFETTO PECORARO, CAMPI NOMADI “A TEMPO”

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) – Roma, 23 feb. – Sui temi della sicurezza e dell’attuazione del “Patto per Roma Sicura” Pecoraro ha posto l’attenzione su due questioni prioritarie: la revisione della dislocazione dei presidi di polizia sul territorio e la gestione dei sistemi di videosorveglianza, che implica un’operazione di mappatura delle videocamere, una riconduzione a unita’ dei diversi sistemi e soprattutto una garanzia del corretto utilizzo delle immagini. Mariani ha chiesto particolare attenzione per la zona dell’Anagnina, nodo di scambio e teatro di “episodi rilevanti di microcriminalita’”. Sulla questione delle “ronde”, infine, Pecoraro ha sottolineato l’utilita’ di gruppi di cittadini, adeguatamente formati, non “provocatori” e, come prevede la nuova normativa, appartenenti ad associazioni riconosciute e sottoposti alla vigilanza del Prefetto. “Possono svolgere la funzione di ‘ausiliari alla sicurezza’ davanti alle scuole o nei parchi, per osservare e fare segnalazioni alle forze dell’ordine”. “E’ stato un incontro costruttivo e di grande collaborazione istituzionale – ha commentato la presidente Laurelli – Per quanto riguarda la cosiddetta emergenza nomadi mi auguro che si riesca a superare la provvisorieta’ degli interventi e si arrivi ad una fase in cui il campo sosta sia solo un passaggio verso un’inclusione scolastica, lavorativa e abitativa duratura. Apprezzo che in veste di commissario il Prefetto stia gia’ lavorando con il sindaco di Roma e i comuni delle province del Lazio per ipotizzare soluzioni abitative definitive nella fase successiva alla permanenza nel campo. Sulle “ronde” abbiamo segnalato la preoccupazione che si verifichino fenomeni di tipo razzista e abbiamo chiesto rassicurazione sul fatto che si tratti di presidi di sicurezza intesa come volontariato civico, in forma di collaborazione con le forze dell’ordine e non in sostituzione delle stesse, in una logica di giustizia fai da te”. “Il Prefetto ha mostrato grande attenzione per le nostre richieste e disponibilita’ a risolvere i problemi – ha aggiunto la consigliera Annamaria Massimi (Pd) – Mi sembra importante soprattutto assicurare che il tempo di permanenza nei campi sosta venga effettivamente rispettato”. In conclusione dell’incontro la presidente Laurelli ha portato al Prefetto il ringraziamento del Consiglio regionale, esteso a tutte le forze dell’ordine, per l’importante azione di contrasto alla criminalita’ organizzata che si sta svolgendo nella citta’ di Roma. Ha partecipato all’incontro il consigliere Bruno Prestagiovanni (An-Pdl). (AGI)

Red

RONDE: ZINGARETTI, ‘DA GOVERNO PASTICCIO IDEOLOGICO’

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) – Roma, 23 feb. – ‘Quando si parla di gruppi di volontari a tutela della sicurezza bisognerebbe sapere che a Roma, ma non solo, operano da tempo associazioni come quelle degli ex Carabinieri e degli ex Vigili Urbani che svolgono attivita’ di volontariato civico nelle aree verdi o davanti alle scuole e costituiscono un valido supporto all’attivita’ delle forze dell’ordine. Purtroppo il decreto del Governo non fa ordine ne’ chiarezza sull’organizzazione di questi gruppi, ma aumenta soltanto la confusione. Evidentemente l’obiettivo di chi ha fomentato il pasticcio di questi giorni non e’ la valorizzazione delle esperienze positive, ma altro. Il risultato e’ una brutta e sbagliata operazione d’immagine. Un’operazione molto piu’ pericolosa nei suoi effetti simbolici e culturali che efficace nell’offrire risposte ai cittadini’. E’ quanto dichiara in una nota Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. ‘Ancora una volta – prosegue Zingaretti – il Governo sta cercando di avvolgere la realta’ delle sue decisioni nei fumi di una campagna mediatica per trascinarci tutti in una discussione ideologica e identitaria. La traduzione simbolica di tutta la discussione in corso e’ una violenta regressione culturale: enfatizzando la giustizia ‘fai da te’ non si aumenta la sicurezza dei cittadini, ma si evocano le squadracce’. (AGI)

Red

SICUREZZA: ALEMANNO, NO A GIUSTIZIA FAI DA TE

lunedì, febbraio 23rd, 2009

(AGI) – Roma, 23 feb. – “Noi siamo contrari alle ronde intese come giustizia fai da te”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a seguito delle polemiche sulle ronde per garantire la sicurezza. “Vogliamo invece coinvolgere i cittadini – ha sottolineato il sindaco Alemanno – ad un’azione di volontariato che aiuti le Forze dell’ordine nel controllo del territorio e nelle opere di solidarieta’”. “Tutto quello che si fa – ha aggiunto ancora il sindaco di Roma – deve ruotare intorno alle Forze dell’ordine che stanno facendo uno sforzo estremo e tutto il possibile per garantire sicurezza al cittadino. Non bisogna creare intralcio all’azione delle Forze dell’ordine, chi si mette in proprio, chi si fa giustizia da se’ deve essere consapevole che crea intralcio alla sicurezza vera”. (AGI)

Cli/Rm/Msc/Fri

SANITA: APPROVATE LINEE INDIRIZZO RETE INTEGRATA CURA DIABETE

sabato, febbraio 21st, 2009

(AGI) – Cagliari, 21 feb. – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Sanita’ Nerina Dirindin, ha approvato le “linee di indirizzo sull’organizzazione ed il funzionamento della rete integrata per la prevenzione, la diagnosi e la cura del diabete mellito”.

Le linee di indirizzo definiscono la nuova rete territoriale dell’assistenza del bambino e dell’adulto diabetico; gli standard strutturali ed organizzativi ai quali si devono progressivamente adeguare i servizi aziendali per la prevenzione, diagnosi e cura della patologia; le modalita’ di raccordo funzionale tra il livello assistenziale territoriale e quello ospedalliero e quelle operative di presa in carico congiunta tra il centro specialistico distrettuale e il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per assicurare la gestione integrata del diabetico, attraverso la costituzione di team di distretto. Nel provvedimento vengono definite inoltre le azioni di promozione e rafforzamento della rete di protezione e integrazione sociale del diabetico, attraverso l’individuazione di interventi di prevenzione, di supporto e di inclusione sociale da attuarsi nelle scuole, negli spazi di aggregazione vissuti dalla comunita’ e negli spazi di integrazione socio-sanitaria (case della salute). Le linee indicano anche i contenuti e le modalita’ attuative di un programma regionale di qualificazione professionale per migliorare le competenze degli operatori sanitari che costituiscono il team diabetologico, di formazione e informazione delle famiglie e delle associazioni di volontariato per la corretta gestione della malattia. Nelle linee di indirizzo, infine, sono previsti i contenuti informativi e le modalita’ organizzative del registro regionale del diabete mellito. (AGI)

Red/Sol/Cog (Segue)