CONSIGLIO REGIONALE: IL DIBATTITO SULL’AQP
mercoledì, febbraio 25th, 2009(AGI)- Bari, 25 feb.- Cosimo Borraccino (Pdci): “Non condivido la mozione illustrata dal capogruppo del Pd Antonio Maniglio. Si sta cercando, su questo tema, di mettere dentro tutto e il contrario di tutto. Si parla di ripubblicizzazione dell’acqua ma si parla anche di entrata dei privati. Si dice no all’aumento delle tariffe ma si pensa all’ingresso dei comuni nel capitale. Oggi qui in quest’Aula, e su questo punto strategico per il futuro della Puglia, non possiamo non notare una convergenza tra l’intervento del collega della minoranza Marmo e una parte della mozione di Maniglio. Entrambi infatti salutano positivamente l’ingresso dei privati nel capitale sociale dell’Acquedotto Pugliese. Io invece non condivido affatto ne’ l’ingresso dei Comuni ne’ quello dei privati nella gestione dell’Aqp. E ora spiego il perche’. I privati non fanno volontariato. Perseguono utile d’impresa e fanno business. Nulla di piu’ facile naturalmente che lo facciano alzando le tariffe. Noi siamo tra l’altro in controtendenza rispetto ad uno scenario mondiale all’interno del quale sta intervenendo sempre di piu’ lo stato e sempre meno i privati. Dico no anche all’ingresso dei comuni perche’ faremmo un Anci Bis, un Ato bis con logiche e dinamiche che potrebbero solo rallentare la gestione. Oggi avremmo dovuto parlare di altro qui in questa Aula. Avremmo dovuto parlare della funzionalita’ dell’Aqp, dell’aumento delle tariffe, del perche’ l’Aqp si e’ trasformato in spa, dei dissalatori, delle reti idriche che perdono acqua, dell’emergenza idrica. Ma la verita’ e’ che la partita dell’acqua e’ un boccone troppo appetibile per il privato, esattamente come Seap. Vendola dovrebbe dire oggi che il privato non entra nella gestione dell’Aqp”.(AGI)
Com/Tib (Segue)
