Archivio per il novembre, 2009

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 17)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. Sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.

In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

Le parole del governatore sono state riprese dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale lasciando la Banca d’Italia ha sottolineato che “tutte le parti del paese, anche il nord, hanno bisogno che il Mezzogiorno si sviluppi se vogliamo un recupero e il rilancio dell’economia italiana nel suo complesso. E’ una crescita che va sostenuta nell’avvenire”.

Sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno: “Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per creare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’”, ha spiegato. (AGI)

Red/Pit

LA NOTIZIA: SUD, DRAGHI LANCIA L’”ALLARME-MAFIA” (ORE 14)

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Nuovo allarme del Governatore di Bankitalia Mario Draghi per il Mezzogiorno. In particolare, sulla sua economia “grava il peso della criminalita’ organizzata” che “infiltra le pubbliche amministrazioni, inquina la fiducia tra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”. In particolare, e’ la sua analisi, “alla radice dei problemi del sud stanno la carenza di fiducia tra cittadini e tra cittadini e istituzioni, la scarsa attenzione prestata al rispetto delle norme, l’insufficiente controllo esercitato dagli elettori nei confronti degli amministratori eletti, il debole spirito di cooperazione: e’ carente quello che viene definito ‘capitale sociale’. Questi elementi richiedono una maggiore attenzione da parte di economisti e statistici”. Informazioni accurate su questi fenomeni e la loro evoluzione “sono essenziali per valutare quali innovazioni, anche istituzionali, siano in grado di modificare lo stato delle cose”. Per Draghi, al Sud sono allarmanti anche i ritardi nei servizi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”.

E sempre sul Sud, il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti parlando alla Camera ha reso noto che il Governo portera’ all’attenzione dei parlamentari la questione della fiscalita’ di vantaggio per il Mezzogiorno. Credo che sia una cosa ragionevole e compatibile con l’Europa”. Chi investe capitali al sud “per crerare occupazione e lavoro ha l’aliquota piu’ bassa d’Europa, cioe’ il 5%”, ha spiegato Tremonti. Inoltre, il ministro ha chiesto alla commissione Bilancio di Montecitorio di confermare anche per il 2010 le risorse che il governo intende stanziare per gli ammortizzatori sociali e ha promesso che in finanziaria sara’ fatto ancora di piu’ rispetto all’anno precedente. “Sugli ammortizzatori sociali abbiamo concentrato tutte le risorse che avevamo e nella finanziaria vedrete che faremo di piu’ – ha spiegato -. La realta’ sul 2010 e’ ancora da gestire e da valutare con grande attenzione, se c’e’ bisogno di fare deficit si fa solo sulla cassa integrazione. E’ questa – ha sottolineato il ministro – l’unica causale che ha una cifra etica e morale condivisibile”. (AGI)

Red/Pit

BANCO ALIMENTARE: SABATO COLLETTA IN 126 SUPERMERCATI SARDI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Cagliari, 26 nov. – Sono 126 i supermercati che in Sardegna che hanno aderito alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, in programma sabato, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere-Opere Sociali. I volontari impegnati, riconoscibili dalla consueta pettorina gialla, saranno circa mille. Lo scorso anno in tutta l’isola sono stati raccolti 182.300 chilogrammi di prodotti alimentari frutto della generosita’ di decine di migliaia di sardi che, nonostante la grave crisi economica, hanno contribuito con le loro donazioni ad alleggerire le difficolta’ di tante famiglie indigenti.

La Fondazione Banco Alimentare Onlus – si legge in una nota – raccoglie le eccedenze alimentari e le ridistribuisce ad enti e iniziative che si occupano di assistenza e di aiuto ai poveri ed agli emarginati. Le fonti principali di approvvigionamento sono: l’Agea, l’ente della Comunita’ Europea che gestisce le eccedenze della produzione agricola, per il 55,4%, l’industria alimentare per il 22%, le collette per il 15,7%, la grande distribuzione per il 4%. I prodotti cosi’ raccolti vengono stoccati nei depositi del Banco, a Selargius e a Muros.

Tre giorni della settimana sono dedicati esclusivamente alla distribuzione. Ad ogni ente associato (mense, centri di accoglienza, gruppi parrocchiali di volontariato) vengono consegnati i prodotti disponibili in quantita’ proporzionale al numero di bisognosi assistiti. Nel 2008 il Banco ha distribuito ai 45 mila indigenti assistiti, 9.558 quintali di prodotti alimentari.

Nel 2009 le persone bisognose di assistenza sono aumentate in modo sensibile. Attualmente il Banco Alimentare assiste 50.000 indigenti attraverso 270 enti. Ai primi di novembre di quest’anno erano gia’ stati distribuiti 16 mila quintali di alimenti, per cui si prevede di superare a fine anno i 18 mila quintali distribuiti. Cio’ vuol dire quasi raddoppiare quanto dato lo scorso anno.

Per informazioni sull’attivita’ del Banco oppure su come dare la propria disponibilita’ per fare il volontario e’ possibile chiamare lo 070.8474027 oppure visitare il sito www.bancoalimentare.it. (AGI)

Red/Cog

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant

SUD: DRAGHI, RITARDI ALLARMANTI NEI SERVIZI

giovedì, novembre 26th, 2009

(AGI) – Roma, 26 nov. – Il Sud soffre di un allarmante divario nel settore dei servizi: lo rileva, aprendo i lavori del convegno sul Mezzogiorno ed Economia italiana, il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. “Il divario tra sud e centro-nord nei servizi essenziali per i cittadini e le imprese rimane ampio. Le analisi che presentiamo oggi rivelano scarti allarmanti di qualita’ fra centro-nord e Mezzogiorno nell’istruzione, nella giustizia civile, nella sanita’, negli asili, nell’assistenza sociale, nel trasporto locale, nella gestione dei rifiuti, nella distribuzione idrica. In piu’ casi – emblematico e’ quello della sanita’ – il divario deriva chiaramente dalla minore efficienza del servizio reso, non da una carenza di spesa. Svolgere un’attivita’ produttiva in Italia e’ spesso piu’ difficile che altrove, anche per la minore efficacia della pubblica amministrazione; nel Mezzogiorno queste si accentuano”. (AGI)

Ant

VIOLENZA DONNE: ISTAT SU MARCHE, 34,4 PER CENTO NE E’ VITTIMA

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Ancona, 25 nov. – Sempre sul tema delle iniziative contro la violenza alle donne, la Regione Marche ha aderito al progetto interregionale ‘Oltre confine’, per potenziare i servizi contro la tratta di esseri umani, in particolare delle donne di origine romena nell’ambito della cooperazione con Bucarest. Il progetto prevede percorsi integrati per l’uscita da situazioni di sfruttamento e l’inserimento socio lavorativo delle vittime. La legge regionale, ha poi spiegato Benatti, “ha attribuito alla Regione un ruolo di incentivo all’attivita’ di prevenzione della violenza di genere, un ruolo di sostegno alle vittime di atti di violenza, sia in termini psicologici che materiali, attraverso la promozione e il supporto all’attivita’ dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza, luoghi deputati a garantire ospitalita’, protezione, solidarieta’ e soccorso alle vittime di abusi, indipendentemente dalla loro cittadinanza e attraverso specifica formazione di operatori”. Sono quattro i centri istituiti, uno per ogni provincia, piu’ la ‘Casa di Accoglienza Rifugio Zefiro’. “Ed e’ a seguito dell’approvazione della legge che e` stato istituito questo Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere”, ha concluso l’assessore, “sede di dialogo e di confronto tra istituzioni e societa’”. Per creare una rete integrata di relazioni tra tutti i soggetti impegnati contro la violenza, la Regione Marche ha promosso protocolli di intesa tra istituzioni pubbliche e private e le realta’ associative e di volontariato presenti sul territorio; ha poi sostenuto progetti di prevenzione in collaborazione con gli enti locali, le aziende sanitarie, i consultori familiari, e le aziende ospedaliere, le direzioni scolastiche e i centri antiviolenza; sono state attivate specifiche campagne informative su tutto il territorio in stretta connessione con il comitato regionale per la comunicazione. (AGI)

Cli/An/Ral

TERREMOTI: INGV, MONITORAGGIO E RICERCA RESTINO COMPITI NOSTRI

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 nov. – Nella nota si aggiunge che “il connubio tra ricerca scientifica e monitoraggio e’ una condizione irrinunciabile per lo sviluppo efficace dei sistemi di rilevazione dei fenomeni fisici (terremoti per esempio) e per l’avanzamento della conoscenza sui processi che avvengono all’interno della Terra. Una rete di osservazione (es. sismica, geodetica, etc) ha bisogno di essere continuamente controllata e migliorata, cosi’ come i dati prodotti devono essere continuamente validati ed utilizzati dai ricercatori”. Inoltre “senza questo continuo feed-back non puo’ esserci progresso scientifico ne’ affidabilita’ del sistema stesso di rilevamento”. E questo vale per i terremoti “ma e’ valido per qualunque laboratorio di ricerca: la rete sismologica nazionale, le reti regionali e locali che l’Ingv per statuto deve coordinare e armonizzare, non sono altro che degli enormi laboratori naturali, che in pochi anni ci hanno permesso di capire moltissimo su cosa accade sotto i nostri piedi, e che potranno in futuro portarci a capire ancora di piu’ il fenomeno del terremoto e a fare previsioni quantitative sugli eventi sismici”. Separare i ricercatori che usano i dati delle reti per studiare i terremoti e l’interno della Terra (guidandone lo sviluppo tecnologico, controllando la qualita’ dei dati, sviluppando nuovi algoritmi) dalle reti stesse (e dai tecnologi e tecnici che le realizzano, fanno funzionare e migliorano) “sarebbe come separare un chirurgo dai bisturi, un pilota dai meccanici, un avvocato dal Codice Civile”. I ricercatori dell’Ingv rilevano infine che “la realta’ italiana nelle scienze della Terra viene spesso presa a modello in paesi stranieri proprio perche’ l’Istituto, coagulando diverse tematiche all’interno di una singola istituzione, evita da un lato la dispersione di risorse economiche ed intellettuali, e dall’altro ne favorisce la sinergia”. (AGI)

Vic

COMPAGNIA SAN PAOLO: PER IL 2010 UN IMPEGNO PER OLTRE 130 MLN

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Torino, 25 nov – Un impegno per il 2010 di oltre 130 milioni, nonostante la crisi. E’ quanto prevedono le “Linee programmatiche 2010″ della Compagnia di San Paolo, presentate, oggi, dal presidente Angelo Benessia e dal segretario generale Piero Gastaldo. L’impegno complessivo sara’ di 126 milioni di euro per le attivita’ istituzionali, a cui vanno aggiunti i fondi speciali per il volontariato, per 2,7 milioni di euro, e l’accantonamento relativo al “Progetto Sud” come definito nel Protocollo d’intesa Acri/Forum del Terzo Settore, anche di 2,7 milioni. Pur in un contesto di crisi ed un conseguente livello di entrate piu’ contenuto, come hanno sottolineato Benessia e Gastaldo, la Compagnia, grazie all’accumulazione di risorse degli esercizi precedenti, potra’ anche nel 2010 sostenere un elevato livello di spesa per le attivita’ istituzionali, che si attesteranno al livello raggiunto nel corso del 2009. “Coerentemente con tutto cio’ – e’ stato spiegato – si e’ deciso di confermare per il 2010 il bilanciamento di massima tra settori di attivita’ che si e’ determinato nell’esercizio 2009, mantenendo cosi’ la priorita’ a favore delle risorse destinate alle politiche sociali”. “Le linee programmatiche del 2010 – ha concluso il presidente Benessia – pur nelle difficolta’ del momento, proiettano la Compagnia in un anno che sara’ impegnativo e sfidante, specie sul terreno della risposta al disagio sociale. Queste sono le sfide che appassionano la Compagnia”. (AGI)

Chc

TERREMOTI: INGV, MONITORAGGIO E RICERCA RESTINO COMPITI NOSTRI

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 nov. – Nella nota si aggiunge che “il connubio tra ricerca scientifica e monitoraggio e’ una condizione irrinunciabile per lo sviluppo efficace dei sistemi di rilevazione dei fenomeni fisici (terremoti per esempio) e per l’avanzamento della conoscenza sui processi che avvengono all’interno della Terra. Una rete di osservazione (es. sismica, geodetica, etc) ha bisogno di essere continuamente controllata e migliorata, cosi’ come i dati prodotti devono essere continuamente validati ed utilizzati dai ricercatori”. Inoltre “senza questo continuo feed-back non puo’ esserci progresso scientifico ne’ affidabilita’ del sistema stesso di rilevamento”. E questo vale per i terremoti “ma e’ valido per qualunque laboratorio di ricerca: la rete sismologica nazionale, le reti regionali e locali che l’Ingv per statuto deve coordinare e armonizzare, non sono altro che degli enormi laboratori naturali, che in pochi anni ci hanno permesso di capire moltissimo su cosa accade sotto i nostri piedi, e che potranno in futuro portarci a capire ancora di piu’ il fenomeno del terremoto e a fare previsioni quantitative sugli eventi sismici”. Separare i ricercatori che usano i dati delle reti per studiare i terremoti e l’interno della Terra (guidandone lo sviluppo tecnologico, controllando la qualita’ dei dati, sviluppando nuovi algoritmi) dalle reti stesse (e dai tecnologi e tecnici che le realizzano, fanno funzionare e migliorano) “sarebbe come separare un chirurgo dai bisturi, un pilota dai meccanici, un avvocato dal Codice Civile”. I ricercatori dell’Ingv rilevano infine che “la realta’ italiana nelle scienze della Terra viene spesso presa a modello in paesi stranieri proprio perche’ l’Istituto, coagulando diverse tematiche all’interno di una singola istituzione, evita da un lato la dispersione di risorse economiche ed intellettuali, e dall’altro ne favorisce la sinergia”. (AGI)

Vic

COOPERAZIONE: LIBANO, ONG VIS INAUGURA CORSO SU ENERGIA SOLARE

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Roma, 25 nov. – Ha preso il via la terza sessione del corso di Energia solare termica organizzato in Libano dalla ong Vis-Volontariato Internazionale per lo Sviluppo. Il corso, che si tiene nella scuola Don Bosco di Fidar, e’ finanziato dall’ufficio di Cooperazione italiana dell’Ambasciata d’Italia a Beirut e dalla Provincia di Bolzano. I destinatari sono 15 studenti libanesi e palestinesi, questi ultimi provenienti dai campi profughi, tra 17 ai 25 anni. I giovani saranno coinvolti nella manifattura e assemblaggio di un sistema solare termico completo che, una volta realizzato sara’ installato in un centro per persone disabili gestito dall’organizzazione Arc en Ciel, ad Halba, al confine con la Siria, una delle zone piu’ povere del Libano. Lo scopo del corso e’ quello di assicurare alla struttura una tecnologia ecologica per riscaldare la piscina del centro e renderla disponibile per lezioni di nuoto e sessioni di riabilitazione per tutta la durata dell’anno. All’inaugurazione c’erano, tra gli altri, don Ilario Martinelli, direttore della Scuola Don Bosco El Fidar; Jacopo Monzini, rappresentante della Cooperazione italiana; Nader Hajj Shehadeh, esponente del ministero libanese dell’Acqua e dell’Energia; Nidal el Khoury, di Arc en Ciel. (AGI) Gav

IMMIGRATI: DEPUTATI, RITIRATA SOCIAL CARD A BIMBA DI 2 ANNI

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Catanzaro, 25 nov. – Il deputato Franco Laratta (Pd) e altri 20 parlamentari di diversi gruppi (fra gli altri: Roberto Occhiuto, Paola Binetti, Enrico Farinone, Alessandra Siragusa, Donella Mattesini, Alberto Lo Sacco, Sandra Zampa, Marialuisa Gnecchi, Lucia Codurelli) hanno presentato stamane un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell’Economia. Al comitato di volontariato “Osservatorio Antiplagio” di Crotone, infatti , – sostengono i parlamentari – e’ giunta segnalazione che a una bimba di due anni di Crotone, dal mese di giugno scorso e’ stata revocata la “social card” – ovvero non ha piu’ ricevuto la somma di 80 euro bimestrali (percepiti regolarmente nei tre bimestri precedenti) – perche’, nonostante sia nata in Italia, risulta essere figlia di genitori stranieri. Questi ultimi hanno protestato con il call-center del Ministero, ma e’ stato loro risposto che la “carta” non puo’ essere concessa a figli di genitori stranieri, anche se nati in Italia. La legge, pero’, – fanno rilevare i deputati – parla di “cittadino/a italiano/a residente in Italia e regolarmente iscritto all’anagrafe” e di “eta’ inferiore a tre anni”, mentre non fa riferimento alla cittadinanza dei genitori. Non si comprende, inoltre, il motivo per cui se la “social card” non poteva esserle assegnata, perche’ in un primo momento le e’ stata concessa e perche’ poi e’ stata revocata, creando cosi’ una falsa aspettativa nella famiglia”. I parlamentari hanno chiesto al Governo di sapere ” quali azioni si intendono adottare con urgenza a tutela della piccola MN e dei suoi genitori, affinche’ la social card venga ripristinata immediatamente”. (AGI) Com/Adv

SANITA’: PROTOCOLLO VENETO-DIOCESI PER ASSISTENZA RELIGIOSA

mercoledì, novembre 25th, 2009

(AGI) – Venezia, 25 nov. – Nel protocollo, la Regione, considerando che il servizio di assistenza religiosa concorre al miglioramento dei servizi erogati dalle Aziende sanitarie e al processo terapeutico dell’ammalato, si impegna a favorirne la presenza in tutte le sue strutture sanitarie e assistenziali. Il personale del servizio di Assistenza religiosa sara’ composto da Assistenti religiosi (sacerdoti, diocesani o religiosi), diaconi, religiosi, religiose e laici. Gli Assistenti religiosi saranno assunti dagli Enti gestori, mentre le altre figure collaboreranno unicamente come volontari. Oltre che l’erogazione del servizio di assistenza religiosa, questo personale potra’ promuovere anche attivita’ di sostegno al processo terapeutico della persona; attivita’ culturali a carattere religioso, iniziative per l’accompagnamento spirituale e umano. Gli Assistenti religiosi forniranno anche il loro contributo in materia di etica e di umanizzazione nella formazione del personale e parteciperanno ai comitati etici; potranno promuovere iniziative di volontariato in particolare per l’umanizzazione delle strutture, dei servizi e dei rapporti interpersonali. Il costo dell’operazione e’ a carico della Regione ed e’ stimato in 2 milioni di euro. (AGI) Red/Eli

GIUSTIZIA: PD, MARONI RITIRI NORMA SU VENDITA BENI CONFISCATI

martedì, novembre 24th, 2009

(AGI) – Roma, 24 nov. – “Il Pd chiede a Maroni di ritirare la norma sulla vendita dei beni confiscati alla mafia Ferranti”. Lo afferma la capogruppo in commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, che contesta nella stessa nota anche “il taglio previsto di oltre 350 milioni di euro sui quattro ‘programmi’ cruciali per la funzionalita’ dell’amministrazione penitenziaria, della giustizia civile e penale, della giustizia minorile e dell’edilizia giudiziaria, penitenziaria e minorile”. “Si pensa di rimediare – spiega – vendendo i beni confiscati alla mafia, bhe’ qui siamo veramente all’assurdo. La vendita di quei beni significhera’ una cosa soltanto: lo Stato si sta arrendendo di fronte alle difficolta’ del loro pieno ed effettivo riutilizzo sociale che prevede la legge”.

Secondo l’esponente del Pd, “e’ molto probabile che con la vendita quei beni torneranno nelle disponibilita’ dei clan a cui erano stati sottratti. Cosi’ – conclude – si sta mettendo a rischio la credibilita’ delle istituzioni. E a Maroni che sembra dare segnali di ripensamento diciamo una cosa sola: ritiri la norma. Basta pasticciare”. (AGI)

Red