Archivio per il febbraio, 2010

ONLUS: INTERCULTURA, NOMINATO NUOVO PRESIDENTE

venerdì, febbraio 5th, 2010

(AGI) – Roma, 5 feb. – E’ Francesco Favotto il nuovo presidente nazionale di Intercultura, l’associazione di volontariato, Onlus, che proprio nel 2010 compira’ in Italia 55 anni. Sessantadue anni, trevigiano di Castelfranco Veneto, Favotto e’ professore di Economia Aziendale presso la nuova facolta’ di Economia dell’Universita’ di Padova. Partito a 17 anni nel 1965 con una borsa di studio di Intercultura per un anno di scuola superiore a Saint Louis, Missouri (Usa), ha dato a tutta la sua carriera un’impronta internazionale. Dopo la Laurea in Economia e Commercio a Ca’ Foscari, Venezia, ha lavorato in Finlandia e Svezia e ha approfondito gli studi presso le Scuole di Management di Berkeley in California e del MIT di Boston. “Negli anni in cui rivestiro’ la carica di presidente – ha dichiarato Favotto – mi impegnero’ per consolidare il ruolo di primaria importanza che Intercultura ricopre nel sistema formativo nazionale. L’elemento che veramente distingue Intercultura e’ la sua capacita’ di portare avanti un progetto educativo che lavora sulla persona, ma che ha una ricaduta fondamentale sulle famiglie, le scuole e i territori che ne vengono coinvolti. La crescita straordinaria di questi ultimi anni del numero di imprese, scuole e istituzioni con cui collaboriamo, ci fa comprendere che siamo sulla strada giusta per offrire un servizio educativo unico, di cui c’e’ un forte bisogno oggi in Italia, a fronte dei cambiamenti negli scenari mondiali. Per tutto questo, il mio ringraziamento va alle migliaia di volontari di Intercultura in Italia e nel mondo, che svolgono ogni giorno un enorme e silenzioso lavoro”. La nomina di Favotto giunge in un momento particolarmente significativo per l’associazione. Nel 2009 Intercultura ha registrato il numero record di 998 borse di studio e contributi parziali in favore dei ragazzi che vanno a studiare all’estero e una crescita del 24% dei partecipanti ai programmi. Il trend nettamente positivo e’ confermato dai primi dati parziali del 2010, che parlano di un ulteriore aumento delle candidature (+17% rispetto al concorso 2009; +44% rispetto al concorso 2008). “Sono dati che fa piacere commentare – conclude Favotto – segno che nonostante la crisi , famiglie, scuole, imprese e Istituzioni sono ancora pronte a investire sul futuro dei giovani”. (AGI) Red/Eli

IMMIGRATI: ACLI, PERMESSO A PUNTI E’ PERCORSO A OSTACOLI

venerdì, febbraio 5th, 2010

(AGI) – Roma, 5 feb. – Piu’ che un permesso a punti, “un percorso a ostacoli”. Cosi’ il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, commenta l’annuncio dell’imminente istituzione da parte dei ministri dell’Interno e del Lavoro di un percorso a punteggio per gli immigrati, finalizzato alla concessione del permesso di soggiorno. “Ancora una volta – afferma Olivero – prima ancora di attrezzarci per costruire un percorso di integrazione, stiamo provvedendo a porre i paletti di un percorso a ostacoli, che gia’ oggi per i cittadini immigrati che vogliono risiedere regolarmente in Italia e’ sufficientemente tortuoso. Gia’ ora, infatti, per ottenere il permesso di soggiorno gli stranieri debbono soddisfare alcuni requisiti stringenti che fanno riferimento al reddito, all’abitazione, al lavoro”.

“Il permesso di soggiorno – aggiunge il presidente delle Acli – dovrebbe essere la prima tappa di un percorso di avvicinamento alla cittadinanza. Per questa si’ che avrebbero senso i requisiti di conoscenza della lingua italiana e della nostra Costituzione. Ma chi accompagna oggi gli immigrati in questo percorso? Finora solo la Chiesa e il volontariato. Sono anni che chiediamo invano un piano organico e nazionale per l’insegnamento della lingua italiana. In queste condizioni – conclude Olivero – il permesso a punti rischia di diventare l’ennesimo elemento di sofferenza e di vessazione psicologica e burocratica per le tante famiglie immigrate presenti nel nostro Paese”. (AGI) red

IMMIGRATI: ACLI,PERMESSO PUNTI? PER STRANIERI DIFFICILE DA CAPIRE

venerdì, febbraio 5th, 2010

(AGI) – Roma, 5 feb. – “Per noi e’ importante che per ogni richiesta aggiuntiva fatta al cittadino straniero venga anche data la certezza di poter adempiere”. Andrea Oliviero, presidente nazionale delle Acli commenta cosi’ a CNRmedia il nuovo permesso di soggiorno a punti per i cittadini extracomunitari annunciato dal ministro dell’Interno, Roberto Maroni.

Tra i requisiti del provvedimento , gia’ compreso nel pacchetto sicurezza, anche la conoscenza della lingua e della Costituzione italiana da acquisire in 2 anni di tempo. “Sul fronte della lingua e della cultura, ad esempio, e’ tutto lasciato alla buona volonta’ dei cittadini italiani che vogliono favorire l’integrazione e si impegnano nel volontariato – prosegue Oliviero – misure del tutto inadeguate visti i numeri dei cittadini stranieri che vivono nel nostro paese”. Con l’introduzione di questa norma, per il presidente delle Acli “c’e’ anche il rischio, per i migranti, di non comprendere bene le regole. Questo discorso dei punteggi, sappiamo quanta fatica ha fatto ad entrare nella testa degli italiani per la patente. Figurarsi se riesce ad essere compreso dagli stranieri che arrivano da condizioni molto diverse”. (AGI) red/Sim

IMMIGRATI: SARUBBI (PD), PERMESSO A PUNTI SE SI SUPERA BOSSI-FINI

venerdì, febbraio 5th, 2010

(AGI) – Roma, 5 feb. – “Ottima l’idea del permesso di soggiorno a punti, se solo vivessimo su Marte e non in Italia”. E’ quanto dichiara in una nota Andrea Sarubbi, commentando la proposta dei ministri Sacconi e Maroni di cambiare le norme sul rilascio del permesso di soggiorno. “Richiedere e avviare un percorso di integrazione agli immigrati che ambiscono a vivere nel nostro Paese ricalca in qualche modo quell’approccio qualitativo che ispira il testo trasversale di riforma della Cittadinanza che ho presentato a Montecitorio. Ma per realizzarlo nei fatti necessita di un impegno e di investimento massiccio del governo che allo stato e’ del tutto assente. Non si puo’ delegare sempre tutto al volontariato mentre si e’ azzerato, ad esempio, il fondo per l’inclusione sociale. Curioso poi che, mentre la societa’ civile lancia un appello al ministro Maroni – sottoscritto anche da me – perche’ vengano rispettati i tempi di rilascio del permesso di soggiorno, egli proponga addirittura di complicarne le procedure. Ma soprattutto, la selezione virtuosa del soggiorno dei migranti in Italia ha senso solo se si avesse il coraggio di applicarla anche ai meccanismi di ingresso introducendo, ad esempio, il permesso di soggiorno per ricercadi lavoro. Serve una riforma complessiva delle politiche di immigrazione che poggi su punti inscindibilmente legati: investimento di risorse importanti per l’integrazione, cittadinanza possibile, permesso di soggiorno a punti, superamento della Bossi-Fini. Altrimenti sara’ solo un altro slogan e l’ennesimo ostacolo sulla via dell’integrazione e della sicurezza sociale”. (AGI) Ted

IMMIGRATI: TURCO (PD), PERMESSO ‘A PUNTI’ FAVORISCE IRREGOLARITA’

giovedì, febbraio 4th, 2010

(AGI) – Roma, 4 feb. – “Il permesso di soggiorno a punti sara’ una forca caudina che ostacolera’ l’integrazione e favorira’ l’irregolarita’”, afferma Livia Turco, responsabile Immigrazione del partito Democratico, spiegando che “in un paese come l’Italia, dove per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno occorre aspettare piu’ di un anno e dove i corsi di lingua e cultura sono gestiti dal volontariato e dalla Chiesa, non e’ possibile aspettarsi altro”. “L’Italia purtroppo non e’ il Canada: se Maroni e Sacconi vogliono imitare il Canada o gli altri paesi che hanno adottato questo tipo di sistema – conclude – allora risolvano prima questi problemi e garantiscano tempi certi per i rinnovi dei permessi e corsi di lingua e cultura forniti dalla scuola pubblica”. (AGI) Com/Bal

PROVINCIA COSENZA: BEVACQUA, DISPOSTI A CONFRONTO SU CAMPO ROM

giovedì, febbraio 4th, 2010

(AGI) – Cosenza, 4 feb. – Il vicepresidente della Provincia di Cosenza, Mimmo Bevacqua, interviene in merito al dibattito sviluppatosi sulla sistemazione di un’area idonea all’allestimento di un campo attrezzato dove ospitare alcune famiglie Rom. Bevacqua, che ha partecipato per conto della Provincia a diversi incontri svoltisi nel corso di questi mesi in Prefettura, afferma che

lLe dichiarazioni e i commenti apparsi oggi sui quotidiani locali meritano una precisazione circa il ruolo e le competenze che la Provincia ha in questa vicenda.

E’ a tutti noto, infatti, – dice – che l’Ente non ha alcuna competenza in materia e che la sua unica responsabilita’ e’ legata solo al fatto che l’attuale insediamento del campo Rom e’ ubicato sul letto del fiume Crati, cioe’ su un terreno demaniale di competenza dell’Amministrazione Provinciale.

Nonostante cio’, avendo fatto dei problemi sociali uno dei punti di forza del proprio programma, la Provincia di Cosenza ha sempre accolto gli inviti della Prefettura a svolgere un ruolo attivo, manifestando la propria disponibilita’ a concorrere alla soluzione del problema dei Rom ed assumendo anche l’ impegno formale di garantire servizi e mezzi necessari per favorire ed agevolare la realizzazione di un campo attrezzato, per come richiesto ai tavoli a cui abbiamo partecipato.

In questo senso – conclude – ribadiamo la nostra totale disponibilita’ a partecipare ad un tavolo di coordinamento territoriale convocato dal Prefetto con tutti i soggetti interessati, comprese le associazioni di volontariato e con le istituzioni preposte a partire dai sindaci dei comuni interessati)”. (AGI) Adv

INCENDI BOSCHIVI: MAULLU, DANNI RIDOTTI DEL 30% INVESTITI 7,5 MLN

giovedì, febbraio 4th, 2010

(AGI) – Roma, 4 feb. – Incendi calati del 16,4% e superfici

danneggiate dal fuoco diminuite del 29,7%. I dati, riferiti

all’ultimo decennio, sono stati resi noti dall’assessore alla

Protezione civile, Prevenzione e Polizia locale della Regione

Lombardia, Stefano Maullu durante la presentazione del “Piano

regionale delle attivita’ di previsione, prevenzione e lotta

contro gli incendi boschivi”.

“Il Piano – ha detto l’assessore Maullu – e’ un importante

strumento volto al contenimento degli incendi e consente di

affrontare efficacemente il fenomeno grazie ad un’elevata

organizzazione e al coinvolgimento degli enti locali”.

Il documento nasce, infatti, dalla collaborazione di Regione

Lombardia con le Comunita’ montane, Vigili del fuoco, Corpo

forestale dello Stato, Province, Comuni, Parchi e associazioni

di volontariato della Protezione civile.

In Lombardia le squadre dell’antincendio boschivo per quanto

riguarda la prevenzione, possono contare su 1.200 postazioni di

avvistamento.

Regione Lombardia, dal 2005 al 2009 ha investito, nella

prevenzione e nella lotta agli incendi boschivi, 7.500.000 euro

ed ha formato, per questo settore, 4.000 volontari e circa 200

responsabili.

Complessivamente le squadre di volontariato dell’antincendio

boschivo sono 460 per complessivi 7.700 uomini.

“Grazie alle azioni messe in atto da Regione Lombardia in questi

anni – ha concluso l’assessore Maullu – tra cui la possibilita’

di effettuare, in condizioni di sicurezza, interventi di

spegnimento anche nelle ore notturne e l’utilizzo di telecamere

anche a raggi infrarossi, il numero degli incendi nella nostra

Regione e’ calato sensibilmente cosi’ come e’ diminuita la

superficie danneggiata dal fuoco. Questi sono segnali importanti

che ci confermano che la strada intrapresa, quella della

prevenzione, e’ quella giusta per garantire maggior sicurezza ai

cittadini e miglior tutela dell’ambiente”. (AGI) Bru

POLITICHE SOCIALI: LEANZA INCONTRA ORGANIZZAZIONI TERZO SETTORE

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Palermo, 3 feb. – L’assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, Lino Leanza, ha convocato per domani le organizzazioni del terzo settore per avviare un confronto sulle tematiche che riguardano le azioni del no profit. All’incontro, fissato per le 9.30 alla sala Bonsignore dell’assessorato regionale della Famiglia di via Trinacria, a Palermo, parteciperanno i rappresentanti dei sindacati, le associazioni di volontariato, le cooperative, gli enti e le imprese che operano nel settore sociale in Sicilia. (AGI) Mrg

MORGAN:GIOVANARDI,”SI E’FATTO PROMOTORE DELL’USO DELLA DROGA”

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Roma, 3 feb. – “Come responsabile del Dipartimento politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio, il caso Morgan e’ gravissimo perche’ in qualche modo si e’ fatto promotore dell’uso della droga che e’ micidiale per i giovani. Morgan cosi’ ha condannato quegli sprovveduti e quegli ingenui che pensano di riuscire a convivere con la droga e che poi riempiono le cronache con le morti per overdose, per ricoveri nelle strutture di recupero, per gli incidenti stradali che provocano, perche’ la droga e’ un flagello”. Lo ha detto a CNRmedia Carlo Giovanardi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per la famiglia, al contrasto delle tossicodipendenze e al servizio civile. “Che una persona che i giovani considerano un loro idolo, se ne sia uscito con la promozione dell’uso della droga – ha concluso Giovanardi – e’ veramente una cosa inaccettabile e sono comprensibili le reazioni che ha scatenato”. Mld

FAMIGLIA: FORMIGONI, REGIONE LOMBARDIA STANZIA 27 MLN

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Milano, 3 gen. – Il Buono di 1.300 euro sara’ accreditato, in un’unica soluzione, sul conto corrente bancario o postale della famiglia beneficiaria ovvero inviato con un assegno a coloro che non fossero titolari di conto corrente. “Ci tengo – ha precisato Formigoni – a consegnare i buoni quanto prima: dare alle famiglie la possibilita’ di spendere e’ infatti anche un contributo all’economia”. Poiche’ si stima che le famiglie con i requisiti richiesti siano un numero oscillante tra 13 e 14 mila, con i 17 milioni di euro stanziati sara’ possibile soddisfare tutte le richieste. Entro il 30 aprile prossimo, alla luce delle domande presentate e delle risorse erogate, verra’ esaminata la possibilita’ di incrementare la quota da erogare con particolare riferimento al numero dei figli. Per verificare la veridicita’ delle affermazioni e la loro rispondenza ai requisiti richiesti per ottenere il Buono, la Regione effettuera’ controlli a campione su almeno il 15% delle domande presentate. Oltre al ‘Buono famiglia’ il presidente della Regione ha poi illustrato il contenuto di altri due provvedimenti, approvati questa mattina dalla giunta e per la cui realizzazione sono stati stanziati 10 milioni di euro. I relativi bandi saranno pubblicati entro pochi giorni. Il ‘Sostegno delle responsabilita’ familiari e’ un bando da 7 milioni di euro connesso alla legge lombarda 23/99, che ha lo scopo di cofinanziare la realizzazione di progetti innovativi che rispondano alle esigenze delle famiglie per: la tutela della maternita’ e la formazione al ruolo di genitore; per contrastare il disagio adolescenziale e l’abbandono scolastico. I destinatari, invitati a presentare i progetti, sono: le associazioni di solidarietà familiare; le organizzazioni di volontariato; le associazioni senza scopo di lucro e associazioni di promozione sociale; le cooperative sociali; gli enti privati con personalità giuridica riconosciuta e gli enti ecclesiastici. “Il finanziamento regionale e’ a fondo perduto – ha spiegato Formigoni – ed e’ erogato a titolo di rimborso delle spese sostenute. Per ogni singolo progetto, di durata annuale, il finanziamento regionale copre fino al 70% del costo complessivo; fino a un massimo di 35.000 euro per i progetti di contrasto alla dispersione scolastica realizzati in partnership tra associazioni e fino a un massimo di 15.000 euro per i progetti di mutuo aiuto e formazione ai compiti genitoriali”. Il ‘Sostegno alla maternita’, invece, serve a realizzare interventi sperimentali e innovativi di “aiuto alla vita”, cioe’ di tutela e sostegno alla maternita’. Per questo la Giunta lombarda stanzia 3 milioni di euro. I progetti potranno essere presentati da associazioni di solidarieta’ familiare, da altri soggetti non profit e da organizzazioni pubbliche e private che gestiscono consultori familiari accreditati. “Per ogni singolo progetto, di durata annuale, – ha spiegato il presidente – il finanziamento regionale potra’ arrivare fino all’80% del suo costo complessivo; per un importo non superiore a 50.000 euro per i progetti il cui obiettivo sia quello di prevenire e rimuovere le difficolta’ che potrebbero indurre la madre all’interruzione di gravidanza e di 100.000 euro per i progetti di cui al punto il cui scopo sia quello di predisporre e organizzare, per ogni famiglia che lo richieda, un piano personalizzato di sostegno psicologico, socio-assistenziale e sanitario utilizzando le risorse di enti pubblici e di privato sociale, di volontariato, nonche’ le reti informali di solidarieta’”. (AGI) Cli/Car

RIFIUTI: ROMA, IN ARRIVO MULTE CONTRO CHI SPORCA

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Roma, 3 feb. – Una stretta ci sara’ anche per i cosiddetti writers, che dovranno pagare una sanzione di 500 euro se colti nell’atto di imbrattare monumenti, beni di interesse storico-artistico o luoghi di culto, oppure di 300 euro se trovati a scrivere o disegnare sugli altri edifici pubblici e privati. In ogni caso e’ previsto l’obbligo al ripristino dello stato dei luoghi danneggiati entro 15 giorni, dopo i quali provvedera’ il Comune addebitando le spese al trasgressore. “Si tratta di un modo per far comprendere a chi imbratta il valore del danno che produce”, ha sottolineato Alemanno che comunque ha precisato di “non ignorare la componente artistica dei giovani che si esprimono in questo modo”, annunciando tra le prossime iniziative un patto per “promuovere la creativita’ di strada e dare spazi agli artisti”. Un altro “patto per Roma pulita” coinvolgera’ invece tutti i romani, attraverso le associazioni di volontariato e di categoria, e l’organizzazione di giornate di pulizia cittadina (la prima sara’ il 18 aprile).

Per quanto riguarda i volantini, dovranno sparire da pali dell’illuminazione, alberi, androni dei palazzi e parabrezza delle auto, essendo prevista solo la loro consegna diretta alle persone: in caso di trasgressione, la multa per i committenti della pubblicita’ e’ di 412 euro, e di 50 euro per l’autore materiale della violazione. Sull’applicazione delle ordinanze vigileranno tutti gli agenti della Municipale gia’ impegnati sulle strade e gli accertatori dell’Ama, “che finalmente hanno norme chiare e precise da applicare”, ha concluso il sindaco.(AGI) Cli/RmMao

(RPT CORRETTA)SCIOPERO GENERALE: ATTESI 30.000 A CAGLIARI PER…

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Cagliari, 3 feb. – Sono attese trentamila persone (compresi i dipendenti del pubblico impiego), in base alle stime dei sindacati, alla manifestazione di venerdi’ prossimo, a Cagliari, in occasione dello sciopero generale proclamato da Cgil, Cisl e Uil in Sardegna. Il corteo, aperto dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, partira’ da piazza Giovanni XXIII alle 9.30 e si concludera’ in piazza Yenne (con i comizi finali), dopo aver percorso via Dante, piazza San Benedetto, via Paoli, piazza Garibaldi, via Sonnino, via XX Settembre, piazza Deffenu, via Roma, Largo Carlo Felice. I sindacati porteranno lo striscione unitario “lavoro sviluppo autogorveno. Dalla crisi alle opportunita’”. Hanno aderito, hanno annunciato i segretari regionali Enzo Costa, Francesca Ticca e Mario Medde, il mondo del volontariato, le associazioni e organizzazioni professionali, le associazioni degli immigrati, la Css, l’Ugl e una rappresentanza della Pastorale del lavoro e della Carta di Zuri. In piazza Yenne sono previsti interventi di studenti, rappresentanti degli enti locali e di lavoratori di diverse zone dell’Isola.

“Non possiamo piu’ stare fermi – hanno spiegato i tre segretari confederali – registriamo ogni giorno chiusure, drammi, poverta’ assoluta e nessuna idea spendibile, in tempi certi, di sviluppo futuro. Abbiamo letto sui giornali le dichiarazioni del presidente Cappellacci sullo stato di agitazione: ci sembra un’apertura. I sindacati hanno bisogno delle istituzioni, ma ora vogliamo risposte e proposte. Venerdi’ la Sardegna manifesta, dal giorno dopo siamo pronti a sederci ad un tavolo per avere risposte e alternative di sviluppo”. (AGI) Cli/Sol/Cog

CARCERI: SDR, DENUNCE SINDACATI CONFERMANO RISCHI SICUREZZA

mercoledì, febbraio 3rd, 2010

(AGI) – Cagliari, 3 feb. – “Le recenti denunce dei sindacati di Polizia Penitenziaria confermano la grave situazione in alcuni Istituti di Pena della Sardegna, a causa dell’assurdo sovraffollamento e della carenza di agenti, commissari e di personale civile, comprese le figure dirigenziali. Confermano anche l’errore, segnalato dall’associazione Socialismo Diritti Riforme, commesso dal Ministero e dal DAP nell’escludere l’isola dalla stato di emergenza proclamato dal Consiglio dei Ministri”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, Presidente di SDR, nel sottolineare che “vi sono seri rischi di sicurezza all’interno delle carceri sarde”.

“L’allarme suicidi, le denunce dei sindacati della polizia penitenziaria e le segnalazioni dei detenuti e dei familiari per le numerose carenze igienico-sanitarie, per la scarsita’ di detersivi e stracci per la pulizia delle celle, per la sospensione dell’erogazione gratuita dei medicinali di fascia C; per le restrizioni nella socializzazione interna, nei programmi e nelle attivita’ dell’area educativo-trattamentale, per i risparmi sul riscaldamento e nell’erogazione dell’acqua calda richiedono – sottolinea l’ex consigliera regionale socialista – una particolare attenzione del DAP con immediati provvedimenti straordinari per far fronte alla reale emergenza esistente in Sardegna. Anche la Regione, forte di un protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero di Giustiza, deve chiedere che negli Istituti di pena dell’Isola siano ripristinate condizioni di vivibilita’ per i detenuti, gli Agenti ed il personale civile. Inoltre puo’ risolvere facilmente, in accordo con gli Enti Locali, i problemi legati alla pulizia dei locali e all’igiene”.

“Un passo avanti puo’ essere fatto – afferma ancora la presidente di SDR – con interventi congiunti del DAP e della magistratura. Il primo puo’ aumentare il contingente di Agenti della Polizia Penitenziaria accogliendo le richieste di trasferimento del personale sardo impegnato nella penisola. L’interpello, che consente l’aggiornamento delle graduatorie degli agenti che chiedono il trasferimento, non effettuato l’anno scorso, e’ stato indetto per il 2010. Puo’ inoltre accogliere, ad iniziare dai casi piu’ gravi, la richiesta dei detenuti, ristretti in Sardegna, di potersi avvicinare alle famiglie nella penisola e viceversa in modo da evitare una doppia punizione: la detenzione e la lontananza dalla famiglia. La magistratura, non solo quella di sorveglianza, deve incentivare il ricorso alle pene alternative, soprattutto nei casi di reati minori e di detenuti gravemente ammalati, ultrasettantenni, o a cui manca poco tempo per tornare in liberta’. Senza dimenticare gli oltre 50 ristretti negli Opg del Continente”.

“La buona volonta’, l’impegno dei direttori, dei comandanti, degli agenti e del personale civile, e gli sforzi del volontariato – conclude Caligaris – non sono piu’ sufficienti a fronteggiare le diverse carenze e ad evitare situazioni di forte tensione che possono facilmente sfociare suicidi, atti di autolesionismo e di insofferenza. L’articolo 27 della Costituzione impone una riflessione comune tesa a ripristinare un clima di serenita’ per far si che la pena sia effettivamente rieducativa e non esclusivamente punitiva”. (AGI) Red/Cog