Archivio per il maggio, 2010

GIUSTIZIA: BERLUSCONI, SCANDALO PROCESSI SU NULLA PER INCHIODARMI

giovedì, maggio 27th, 2010

(AGI) – Roma, 27 mag. – “Nessuno di questi processi politici puo’ portare a una condanna. Sono semplicemente processi costruiti sul nulla per inchiodare il presidente del Consiglio sulla graticola mediatica. Questo e’ il vero scandalo. Una magistratura politicizzata che usa i processi come strumento di lotta politica contro chi e’ stato eletto democraticamente dalla maggioranza degli italiani”. Lo dice Silvio Berlusconi nelle anticipazioni diffuse oggi di ‘Nel segno del Cavaliere’, il nuovo libro di Bruno Vespa in uscita domani.

E’ lo stesso vespa a ricordare che “l’approvazione del ‘legittimo impedimento’ del presidente del Consiglio a presenziare ai processi a suo carico durante il mandato (”sarei dovuto andare a una quarantina di udienze in due mesi”, dice Berlusconi) sembrava aver riposto in archivio la legge destinata ad accorciare la durata dei processi. “Il presidente del Consiglio tuttavia – annota l’anchorman – non sembra avervi rinunciato”: “Il provvedimento approvato al Senato sulla ‘ragionevole durata del processo’, che non e’ affatto breve,puo’ durare purtroppo fino a 15-16 anni, nei casi peggiori, consentira’ – dice amcora Berlusconi – di fissare una data limite, oltre la quale non si potra’ piu’ continuare nella finzione di una giustizia giusta. Dai limiti introdotti sono esclusi i reati piu’ gravi, come mafia, terrorismo, criminalita’ organizzata, e questo dovrebbe dare a tutti le necessarie garanzie circa un provvedimento che non significa ne’ impunita’, ne’ amnistia mascherata. Ricordiamoci che i procedimenti arretrati, tra penale e civile, sono quasi 9 milioni. E che i tempi della nostra giustizia sono talmente lenti che l’Italia e’ al 156esimo posto su 180 considerati da una classifica stilata dalla Banca Mondiale, una graduatoria che ci vede dietro perfino a diversi Paesi africani”.

“E’ proprio per la lentezza della nostra giustizia civile – sottolinea – che molti investitori stranieri non vengono in Italia. Come si puo’ attendere piu’ di dieci anni per farsi rimborsare un credito? E’ una vergogna che vogliamo cancellare. Prima ci riusciremo, meglio sara’ per tutti”.

“Subisco il fatto – lamenta il leader Pdl – che si facciano passare per leggi ‘ad personam’ provvedimenti approvati democraticamente dalla maggioranza parlamentare e che sono oggettivamente a favore della collettivita’. Sui miei processi con giudici super partes io non ho alcuna preoccupazione. Quei processi pero’ sono la vera anomalia italiana: le aggressioni pretestuose e a getto continuo – dice – contro un presidente del Consiglio che ha giurato la sua innocenza in processi che non hanno fondamento alcuno”. (AGI) Bal

GIUSTIZIA: RIUNIONE AL MINISTERO CON TOGHE ONORARIE SU RIFORMA

mercoledì, maggio 26th, 2010

(AGI) – Roma, 26 mag. – Le toghe onorarie sono state ricevute oggi a via Arenula, dal sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo, per parlare della riforma, che il Governo intende varare a breve, della categoria “e’ stato un incontro interlocutorio – riferisce il presidente dell’Unione nazionale giudici di pace, Gabriele Longo – e qualche passo in avanti, anche se solo ipotetico, e’ stato fatto su alcuni punti per noi importanti, quali la possibilita’ del rinnovo del mandato fino a 75 anni almeno per chi e’ in servizio, nonche’ sulla tutela previdenziale”. Sulla tempistica della riforma, riferiscono inoltre fonti della federazione dei magistrati onorari di tribunale, il Governo ha intenzione di presentare un Ddl entro l’estate, e di approvarlo, con un iter accelerato, entro la fine di quest’anno. Qualche apertura, stando a quanto si e’ appreso, ci sarebbe stata anche sul trattamento economico, per il quale, allo studio, vi e’ anche la previsione di un fisso mensile. Non si esclude, infine, che la riforma della magistratura onoraria, possa essere collegata in qualche modo con il piano straordinario, piu’ volte annunciato dal guardasigilli Angelino Alfano, per smaltire l’arretrato nella giustizia civile. (AGI) Oll/Msc

DEFUNTI: DI GUARDO (PD), DDL PER DIFFONDERE CREMAZIONE IN SICILIA

mercoledì, maggio 26th, 2010

(AGI) – Palermo, 26 mag. – “Anche la Sicilia deve attrezzarsi per poter permettere la pratica della cremazione. E’ un atto di civilta’”. Lo dice Nino Di Guardo, deputato regionale del PD, che ha presentato un disegno di legge all’Ars. “La pratica dell’incenerimento delle salme – continuaDi Guardo – rispetta esigenze igienico-sanitarie e riduce l’impatto inquinante nell’ambiente, ed e’ ormai richiesta da una parte sempre piu’ ampia della popolazione anche in seguito alla posizione della Chiesa cattolica, che ha modificato la sua antica avversione”. Attualmente in Italia vi sono 45 impianti per la cremazione: di questi solo uno si trova in Sicilia, a Palermo, e il piu’ vicino e’ a Taranto, a circa 600 chilometri di distanza. “Questo disegno di legge disciplina, anche alla luce della normativa nazionale entrata in vigore nove anni fa -continua Di Guardo- le procedure da adottare in Sicilia per la realizzazione di centri autorizzati, per la cremazione dei defunti e per la destinazione delle ceneri. Si regolamentano inoltra le modalita’ di affidamento delle ceneri ai familiari o la loro dispersione, tenendo conto delle disposizioni legislative a carattere nazionale, del codice civile e delle consuetudini formatesi presso popolazioni nelle quali la pratica della cremazione delle salme e’ ormai diventata usuale. Alla luce dei dati statistici che riguardano la materia – conclude Di Guardo – e’ lecito prevedere che, nel volgere di qualche decennio, la pratica del trattare le salme con l’incenerimento sara’ l’unica, o comunque la principale, ammessa nel contesto di qualsiasi popolazione: avviare l’emanazione di una normativa responsabile, sotto il profilo igienico-sanitario e socioculturale, e’ un dovere imprescindibile per l’Ars”. Rap

PROTEZIONE CIVILE: ESERCITAZIONE PUGLIA 2010, CONFERENZA STAMPA

mercoledì, maggio 26th, 2010

(AGI) – Lecce, 26 mag. – Tutto pronto per l’esercitazione di Protezione Civile Puglia 2010. Domani, giovedi’ 27 maggio, alle 16, nell’aula consiliare del Comune di Campi Salentina (Le), verranno presentati tutti i particolari della imponente simulazione che avverra’ sabato 29 maggio in tutto il territorio regionale e che vede impegnati insieme la Provincia di Lecce, la Prefettura di Lecce e il Comune di Campi Salentina per la parte che riguarda il territorio salentino. L’esercitazione disposta dalla Regione Puglia e’, infatti, il primo esperimento di esercitazione su scala regionale mai attuato in Puglia e vedra’ coinvolte le 6 province. Nel Salento, in particolare, l’esercitazione vedra’ coinvolti, oltre al Comune di Campi Salentina, sul cui territorio si svilupperanno la gran parte degli scenari previsti, anche Squinzano e Trepuzzi, gli altri Comuni afferenti il Com (Centro operativo misto) di Campi Salentina, le Forze dell’Ordine, i Vigili del fuoco, la Asl, le forze del volontariato. Le finalita’ dell’esercitazione consistono nel testare le procedure di informazione e gestione degli eventi avversi e, quindi, migliorare la sinergia tra le strutture operative territorialmente competenti, per rendere il sistema piu’ efficiente ed efficace nell’affrontare le situazioni emergenziali. Alla conferenza stampa di domani a Campi, che si pone anche l’obiettivo di fornire doverose indicazioni e informazioni ai cittadini, in particolar modo a quelli residenti nelle aree interessate all’iniziativa, interverranno l’assessore provinciale alla Gestione territoriale, con delega alla Protezione civile Giovanni Stefano, il dirigente Area Protezione Civile Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Lecce Beatrice A. Mariano, il sindaco di Campi Salentina Roberto Palasciano e la delegata alla Protezione civile Rita Calliari, per l’Ufficio provinciale protezione civile Luigi Scarcella. (AGI) red/Tib

OCCUPAZIONE:REGIONE UMBRIA PUBBLICA BANDO PER ASSEGNI DI RICERCA

mercoledì, maggio 26th, 2010

(AGI) – Perugia, 26 mag. – E’ rivolto ai laureati disoccupati e residenti in Umbria che vogliono sviluppare un’idea progettuale di ricerca, ospitati da enti privati e pubblici da loro individuati, il bando della Regione Umbria ‘Assegni di ricerca III : opportunita’ per giovani e imprese’. L’avviso, rivolto al potenziamento dell’attivita’ di ricerca e di trasferimento tecnologico, attraverso il finanziamento di progetti in grado di migliorare le opportunita’ di inserimento lavorativo, prevede incentivi anche per le imprese che daranno spazio alle idee dei laureati selezionati. I finanziamenti previsti dal bando andranno a beneficio sia dei laureati, che potranno ricevere un assegno di 1.200 euro mensili (minimo 6 mesi, massimo 12 mesi), sia delle imprese, sotto forma di incentivo all’assunzione. Nel caso dei laureati, dopo una valutazione, la Regione Umbria eroghera’ l’assegno a coloro che condurranno le proprie ricerche presso imprese, centri di ricerca privati, universita’, centri di ricerca pubblici e poli di innovazione. Per le imprese invece, sono previsti incentivi per l’assunzione dei ricercatori, che siano stati ospitati o meno dalle stesse durante l’attivita’ di ricerca. I laureati che sceglieranno le imprese private per condurre la propria ricerca, potranno farlo solo presso le imprese ‘in senso stretto’, cioe’ quelle che vengono definite tali dal codice civile. Potranno, invece, assumere i ricercatori e ricevere gli incentivi previsti, sia le imprese in senso stretto, sia i soggetti ad esse assimilati, secondo la definizione di impresa piu’ ampia, prevista dall’Unione Europea.(AGI) cli/pg/Mao

CGIL: COSTITUITO COORDINAMENTO REGIONALE PROFESSIONI SANITARIE

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 25 mag. – “In Calabria al momento – ha spiegato Cirillo – nell’ambito del servizio sanitario sono impiegate circa 11.000 professionalita’ delle quali il 70% e’ costituito da operatori appartenenti al comparto sanita’ ed in particolare da profili sanitari Il ruolo e le funzioni delle professioni sanitarie, specialmente in Calabria, non sono sufficientemente valorizzati. Questo indirettamente deriva in buona parte dalla carenza di organici, in palese contrasto con gli standard minimi di accreditamento approvati nel 2009 dalla Regione Calabria, e in parte dall’incapacita’ di procedere alla riconversione di molti ospedali per acuti che, in molti casi, servono a giustificare solo incarichi dirigenziali apicali ma non a produrre servizi alla collettivita’. Le risorse umane rappresentando un costo notevole in seno ai bilanci (circa il 65% dell’intera spesa sanitaria) non possono continuare ad essere considerate una variabile indipendente ma devono essere impiegate nel rigoroso rispetto dei previsti standard di qualita’, in relazione alla tipologia di prestazioni erogate affidandone la gestione agli stessi professionisti sanitari, cosi’ come avviene in molte altre realta’ regionali avanzate”. Il coordinamento delle professioni sanitarie della Cgil Fp Calabria ritiene necessario “procedere con immediatezza all’applicazione della legge 251/2000 perche’ cio’ puo’ significare la possibilita’ di avviare una nuova organizzazione del lavoro; l’erogazione qualificata delle prestazioni domiciliari assistenziali, palliative, riabilitative e sociali; la realizzazione della cosiddetta continuita’ assistenziale; l’affidamento e la presa in carico globale del paziente da parte degli Infermieri, Fisioterapisti, Assistenti Sociali, Operatori Socio Sanitari, Volontari, Cargiver; la creazione di una vera integrazione multidisciplinare e l’integrazione socio-sanitaria tra ospedale territorio, servizi sociali comunali e mondo del volontariato”. (AGI) Ros/Cli

TEATRO PETRUZZELLI: GIUNTA COMUNALE ANNULLA PROTOCOLLO INTESA ‘92

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Bari, 25 mag. – La vicenda dello storico teatro cittadino, distrutto da un incendio nel 1991 e recentemente restituito ai baresi in tutto il suo splendore, segna un altro importante capitolo. Stamattina la Giunta ha deliberato infatti l’annullamento in autotutela (cioe’ annullamento di atto illegittimo su iniziativa dell’Amministrazione stessa, senza necessita’ di adire i giudici ordinari o amministrativi) del protocollo d’intesa siglato nel 2002. Una decisione che riflette pienamente il percorso di soluzione dell’annosa controversia individuato da tempo dall’Amministrazione comunale. “Qualche tempo fa – ha dichiarato il sindaco di Bari Michele Emiliano – avevamo gia’ avviato la procedura di annullamento del protocollo del 2002: si tratta di un procedimento che e’ di natura prettamente tecnica, e non politica. E tuttavia, in questa situazione si e’ rivelato necessario”. Una decisione tecnica, dunque, per la quale e’ stato necessario riunire una commissione composta dal Segretario generale Mario D’Amelio, dal capo dell’Avvocatura comunale Renato Verna e dall’avvocato Pierluigi Balducci. Questi, ha spiegato ancora Emiliano, “hanno unanimemente concluso in favore della proposizione alla Giunta municipale di Bari, e quindi successivamente al Consiglio comunale, della revoca della delibera n. 44 del 2003 che ratificava il protocollo d’intesa del 22 novembre 2002″. I motivi alla base della decisione dell’esecutivo municipale sono sostanzialmente tre. In primo luogo “secondo i tecnici incaricati della valutazione della validita’ dell’intesa – ha spiegato Emiliano – il protocollo non poteva essere sottoscritto perche’ gia’ dal 1995 la concessione del teatro da parte del Comune alla famiglia proprietaria, attuata nel lontano 1896, era scaduta per decorso dei termini: allora la concessione fu data in perpetuo, ma le concessioni a tempo indeterminato nell’attuale ordinamento giuridico italiano non sono piu’ ammesse, dall’entrata in vigore del Codice Civile del 1942. Esiste invece un limite massimo per la concessione di bene pubblico a privati, che non puo’ superare i 99 anni, e questi, nel caso del Petruzzelli, erano scaduti appunto nel 1995, ben sette anni prima della firma del protocollo”.(AGI) cli/Tib (Segue)

INCENDI BOSCHIVI: GIUNTA REGIONALE APPROVA PROGRAMMA CONTRASTO

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Bari, 25 mag. – La Giunta regionale pugliese ha approvato oggi, nell’ambito della campagna antincendi boschivi 2010, un programma di potenziamento del sistema di contrasto agli incendi, che prevede il convenzionamento di 127 associazioni di volontariato e gruppi comunali per la Protezione civile. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati, relatore del provvedimento, sottolineando che lo scopo e’ quello di potenziare il sistema di sorveglianza del territorio e di primo contrasto agli incendi boschivi. Contestualmente, la Giunta pugliese ha anche approvato l’elenco delle 127 associazioni di volontariato e gruppi comunali con cui stipulare la convenzione, redatto in base a quanti hanno comunicato la propria disponibilita’ a supportare la Regione nelle attivita’ di sorveglianza del territorio e di sorveglianza unita al primo intervento di spegnimento degli incendi, oltre che a ricevere in comodato d’uso i moduli antincendio di proprieta’ della Regione al fine di accrescere il numero degli autoveicoli idonei ai primi interventi di spegnimento. Le associazioni dovevano rispondere a canoni precisi che tengono conto del mantenimento dell’iscrizione al Registro generale delle organizzazioni di volontariato, dell’esperienza acquisita sul campo e del possesso di idonea attrezzatura.(AGI) com/Tib (Segue)

SALUTE: EFFETTO CRISI SU VOLONTARI E DONAZIONI, -10% IN 3 ANNI

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 mag. – Gli italiani sono sempre meno generosi. E’ quanto evidenzia un’indagine svolta da Astra Ricerche per la Lega del Filo d’Oro, la Onlus attiva da 45 anni nell’assistenza ai sordociechi, e basata su un campione rappresentativo degli italiani tra i 15 e i 65 anni pari a 40.2 milioni di persone. La ricerca e’ stata presentata a Roma, presso la Sala Stampa di Montecitorio, alla presenza di Renzo Arbore, testimonial della Lega del Filo d’Oro, del presidente della Onlus Mario Trapanese, di quello di Astra Ricerche Enrico Finzi e di Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro. Dall’indagine emerge come sia il volontariato che le donazioni in denaro siano in calo, a causa soprattutto delle crescenti difficolta’ finanziarie per i nuclei familiari. Il numero di italiani impegnati nel volontariato e’ passato da 7.2 milioni nel 2002 a 5.8 milioni nel 2010, con un calo del 19% in otto anni. Nell’ultimo triennio, poi, i volontari sono diminuiti drasticamente, con una riduzione del 10% circa. Stesso discorso per le donazioni in denaro, praticate nel 2010 da 14.4 milioni di italiani, 2.4 milioni in meno rispetto al 2007. Tra le motivazioni del calo, due terzi degli intervistati hanno sottolineato la diminuzione del reddito familiare, mentre un terzo ha spiegato di aver preferito donare il 5 per mille nella dichiarazione dei redditi. Sono infatti 20.3 milioni, compresi soprattutto nella fascia d’eta’ tra i 25 e i 34 anni, gli italiani che hanno conferito il 5 per mille a organizzazioni non profit. Un milione e 100mila ha invece puntato su un lascito testamentario, donando una parte della propria eredita’ ad enti senza scopi di lucro. Il tracollo dei gesti di generosita’ viene giustificato dal 55% degli intervistati: di questi, il 46% punta il dito contro le difficolta’ economiche, il 43% invece parla di sfiducia causata da troppi scandali. In una precedente indagine del 2005 era emerso che il paese era esattamente spaccato a meta’ tra coloro che allora vennero definiti “col cuore caldo” e l’altra meta’ “col cuore freddo”. Oggi il “cuore caldo” si e’ contratto di circa un decimo, cioe’ di oltre 2 milioni di persone. “Rispetto alla raccolta fondi registriamo anche noi una certa contrazione delle donazioni – ha dichiarato il segretario generale della Lega del Filo d’Oro Rossano Bartoli – ma possiamo esprimere un certo ottimismo grazie al flusso che deriva dai lasciti testamentari. Per quanto riguarda invece il volontariato siamo addirittura in controtendenza grazie alla maggiore conoscenza dell’Associazione”. (AGI) Pgi

DIABETE: PROGETTO ‘SUBITO’, NORMALIZZARE GLICEMIA SIN DA DIAGNOSI

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Roma, 25 mag. – “Subito e’ meglio” (the earlier, the better): agire subito per affrontare in modo nuovo e piu’ concreto una malattia che avanza giorno dopo giorno. Questa la parola d’ordine della diabetologia italiana lanciata da AMD – Associazione Medici Diabetologi nel corso del Convegno “SUBITO! Il grande progetto 2009-2013 della Diabetologia italiana – Dalla ‘cura’ al ‘prendersi cura’ della persona”, realizzato grazie al contributo non condizionato di Fondazione MSD. L’occasione e’ stata la presentazione alle Istituzioni del progetto SUBITO!, che si pone un obiettivo culturale oltre che clinico: migliorare il compenso metabolico della persona con diabete, cioe’ riportare i valori della glicemia alla normalita’ e mantenerli costantemente sotto controllo sin dall’esordio della malattia o comunque alla sua diagnosi. “Contiamo di farlo attraverso un lavoro organico di formazione, educazione e comunicazione che non coinvolga solo i diabetologi, ma anche medici di medicina generale, altri specialisti, associazioni di volontariato, Istituzioni e mondo dell’industria, perche’ siamo consapevoli che solo lavorando e impegnandoci insieme possiamo rendere il nostro lavoro piu’ efficace e piu’ efficiente, nell’interesse delle persone con diabete”, ha spiegato Sandro Gentile, Presidente AMD. In Italia, le persone con diabete rappresentano quasi il 7% della popolazione, piu’ o meno 4 milioni di concittadini. I costi sono raddoppiati in 20 anni: nel 1998, il diabete pesava sulle casse dello Stato per circa 5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa totale per la sanita’; oggi le stime parlano di 11 miliardi di euro, circa il 10% della spesa sanitaria. I piu’ recenti studi scientifici hanno dimostrato come intervenire subito sulla glicemia sia di estremo beneficio per la persona con diabete, oltre che per le finanze pubbliche. “Se cominciassimo a trattare in maniera rigorosa la malattia almeno 5 anni prima – ha detto Carlo Giorda, Vicepresidente AMD – potremmo ridurre le complicanze cardiovascolari sino a oltre il 40%”. Per queste ragioni e’ nato il progetto SUBITO! che si sviluppa in diverse direzioni: la formazione del medico a un nuovo approccio alla malattia, fondato sul principio che la strada giusta non e’ far scendere la glicemia quando si e’ gia’ assestata su valori scadenti, ma impedire che essa si deteriori; l’educazione terapeutica, per coinvolgere maggiormente la persona con diabete a un ruolo attivo nella gestione della sua malattia; la ricerca, per migliorare le conoscenze; la misurazione dei risultati di processo, per rendere piu’ efficace ed efficiente l’intervento. (AGI) Red/Pgi

ANZIANI: NELLE PIAZZE CALABRESI LA “PASTA DELL’AUSER”

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – Catanzaro, 25 mag. – Sabato 29 e domenica 30 maggio prossimi torna nelle principali piazze italiane, ed in quelle calabresi, l’ottava edizione de “la pasta dell’Auser” l’appuntamento con la solidarieta’ a sostegno del Filo d’Argento Auser, il servizio di telefonia sociale che aiuta gli anziani soli. I volontari dell’associazione Auser – spiega una nota – saranno in centinaia di piazze italiane con gli spaghetti biologici frutto del Progetto Libera Terra che, grazie alla legge 109 del ‘96, restituisce alla collettivita’ beni confiscati alle mafie con l’obiettivo di sviluppare un circuito economico legale e virtuoso. La pasta dell’Auser e’ buona due volte perche’ unisce il sapore della solidarieta’ a quello dell’impegno per la legalita’ e la giustizia. Una pasta “antimafia” che aiuta gli anziani. L’iniziativa e’ mirata al sostegno di Filo d’Argento, il telefono amico degli anziani, promosso dall’Auser, che combatte solitudine ed emarginazione; dotato di Numero Verde Nazionale (800-99.59.88), totalmente gratuito in funzione dalle 8 alle 20 tutti i giorni della settimana, per tutto l’anno. Una rete di solidarieta’ che, con le sue 160 postazioni, attraversa tutta l’Italia. In un anno i volontari dell’Auser hanno realizzato 1.300.000 interventi di aiuto a favore di 374.000 anziani in difficolta’. Richieste d’aiuto come essere accompagnati a visite e controlli medici, la consegna della spesa e dei farmaci, aiuto per piccoli interventi domiciliari, richieste di compagnia telefonica. Con 2 milioni e 500 mila ore di volontariato la rete Auser ha restituito la speranza e il sorriso a migliaia di anziani soli. In Calabria il Filo d’Argento – si fa rilevare – ha effettuato 1.300 servizi, mobilitando decine di volontari. Sono oltre 5 milioni e 600mila gli anziani che vivono in solitudine, di cui il 38% sono donne. In Calabria sono 90.000 gli anziani soli. Rimanere soli e’ triste per chiunque, ma lo e’ ancora di piu’ per chi non ha voce, per chi non puo’ piu’ contare sulle proprie forze per andare avanti. Da 20 anni la rete di solidarieta’ dell’Auser e’ impegnata in tutta Italia a promuovere i diritti degli anziani e a contrastare ogni forma di esclusione ed emarginazione sociale, attraverso attivita’ concrete di solidarieta’. Madrina dell’appuntamento e’ anche per quest’anno la conduttrice televisiva Rita Dalla Chiesa che ha deciso di impegnarsi personalmente diventando testimonial di Auser. Da sempre attenta alle tematiche di giustizia e legalita’, – si legge nel comunicato – Rita Dalla Chiesa ha deciso con entusiasmo di stare a fianco dell’Auser nella sua giornata piu’ importante. Ha gentilmente prestato la sua voce per uno spot radiofonico che verra’ trasmesso sulle principali radio e la sua immagine per la realizzazione di una apposita locandina. Abbinato all’evento “La Pasta dell’Auser” ci sara’ un concorso: una cartolina da compilare in distribuzione nelle piazze italiane. Chi partecipera’ al concorso potra’ scoprire di essere vincitore di un Super Premio, un soggiorno per due persone (5 giorni e 4 notti) in Sicilia alla scoperta dei sapori della giustizia e della legalita’ e dei prodotti buoni della terra e di uno dei 15 cesti con vino, olio e pasta prodotti da Libera Terra. (AGI) Adv

SOCIALE: SCLOCCO (PD) SU DESTINAZIONE FONDI REGIONALI

martedì, maggio 25th, 2010

(AGI) – L’Aquila, 11 mag. ‘Gran parte degli 8,4 milioni di euro che la Regione dovrebbe destinare alle categorie svantaggiate rischiano di essere utilizzati per mantenere in piedi un nuova struttura organizzativa, esterna alla Regione, denominata Organismo Intermedio che dovrebbe gestire, per conto della Regione, tutte le procedure di gara riguardanti le diverse azioni di inclusione sociale’. A lanciare l’allarme la consigliera regionale del Pd, Marinella Sclocco (Pd) che in una nota denuncia quello che non esita a definire “un tentativo di scippo perpetrato dalla giunta regionale a danno delle fasce sociali piu’ deboli”. Come spiega la Sclocco, “La gestione diretta da parte della Regione degli avvisi relativi al finanziamento dei progetti destinati all’inclusione sociale consentirebbe un notevole risparmio di costi, a favore dei beneficiari svantaggiati, considerato che la gestione amministrativa sarebbe curata direttamente dal personale regionale preposto”. La consigliera regionale ribadisce che “Delegare a una regia esterna l’attuazione di programmi cosi’ importanti significa da un lato denunciare l’incapacita’ amministrativa della struttura regionale a gestire gli avvisi pubblici, dall’altro calpestare i piu’ elementari principi della sussidiarieta’, che dovrebbero essere applicati proprio alle politiche sociali, prevedendo un coinvolgimento attivo di tutti i soggetti sociali, dai Comuni al terzo settore”. Il Partito democratico chiede l’immediato ritiro della delibera approvata dalla giunta regionale e lancia la proposta di mettere subito a bando con 10 avvisi gli 8,4 milioni per le azioni di inclusione sociale, dando la possibilita’ di accedere ai finanziamenti alle reti locali di inclusione sociale (ambiti sociali, associazioni di volontariato, cooperative, enti di formazione, etc.), entro trenta giorni dalla pubblicazione del bando. “In questo modo – conclude Sclocco – si abbrevierebbero i tempi di affidamento delle azioni, si risparmierebbero centinaia di migliaia di euro di gestione amministrativa, si valorizzerebbero le reti locali. Continuare a produrre sprechi di risorse, a fronte dei pesanti tagli attuati dalla giunta regionale ai servizi sociali, sarebbe un vero delitto”. (AGI) Com/Ett

ABORTO: MPV, DIMINUZIONE NON PROVATA, PREVENZIONE NEL SOCIALE

sabato, maggio 22nd, 2010

(AGI) – CdV, 22 mag. – “Queste cifre – ha commentato Casini – dimostrano che se tanto puo’ fare un volontariato che non ha altro finanziamento se non quello di tanta gente di buona volonta’, molto di piu’ potrebbero fare le istituzioni e la societa’ se finalmente si affermasse la preferenza per la nascita”. “Prima ancora di modifiche alla legge 194 o di nuove iniziative legislative – ha continuato Casini – noi chiediamo che venga affermato con chiarezza il principio che l’essere umano e’ tale e quindi portatore di diritti fin dal concepimento, da quando cioe’ la formazione del nuovo corredo genetico costituisce un individuo e quindi una persona assolutamente unica ed irripetibile. Perche’ questo concetto di uguaglianza abbia finalmente valore universale abbiamo bisogno di stringere una grande alleanza con i comunicatori, perche’ l’informazione e la verita’ prevalgano sugli schieramenti ideologici preconcetti”.

A 32 anni dalla 194, proprio oggi il Movimento per la Vita, in collaborazione con il Forum delle Famiglie e l’associazione Scienza e Vita, ha promosso un confronto con gli operatori dei media su “Le responsabilita’ della comunicazione nella difesa della vita nascente”. “Ne scaturira’ un volume – ha promesso Francesco Belletti, presidente del Forum -che vorremmo far giungere a tutti i giornalisti italiani. Di certo consegneremo il volume al garante per le comunicazioni ed ai presidenti dell’Ordine dei giornalisti e della Federazione della stampa in un incontro, che fin da ora chiediamo, con una delegazione delle tre associazioni”. (AGI) Siz